
Si è conclusa ieri la cinquantesima edizione di quella che è stato il trade show più atteso di sempre. MIDO 2022 è stato un successo: tre giorni intensi, densi di appuntamenti, convegni, scambi di idee e incontri. Uno show che ha avuto il sapore della riscoperta di quei piccoli e grandi piaceri tipici della convivialità e ha lasciato una gran voglia di fare, di andare oltre.
MIDO è cultura, non solo business
Come ha sottolineato Giovanni Vitaloni nell’evento inaugurale della fiera da lui presieduta, MIDO non è solo moda e business, bensì cultura (leggi qui). Ma di moda, tendenze, comunicazione e business si è parlato con grande passione in questi giorni, soprattutto nei convegni di Otticlub. Dalle ricerche di WGSN sulle tendenze, sulla sostenibilità e sui consumatori del futuro (leggi qui) alle riflessioni di Roberto Pregliasco, ottico optomestrista e formatore, sulle sfide che il retail indipendente si trova a fronteggiare, tra catene sempre più competitive, metaverso e personalizzazione del servizio (leggi qui), passando poi ad argomenti più tecnici come le analisi di GfK sull’impatto dell’ecommerce nel settore dell’occhialeria e lo studio dell’Università Bocconi sull’omnicanalità. Ma questi sono solo alcuni dei tanti temi affrontati in questi tre giorni, con una programmazione letteralmente no stop.
Il feedback degli espositori
Nelle decine di interviste realizzate in esclusiva da VisionBiz con i protagonisti di questo show, ovvero le aziende espositrici, è emerso un riscontro molto positivo riguardo all’organizzazione della fiera, all’affluenza di visitatori e all’internazionalità della manifestazione. MIDO è stato un momento di business importante e proficuo, con un pubblico di qualità fortemente interessato e focalizzato. Le occasioni che si sono create agli stand hanno soddisfatto gli espositori e spesso superato le aspettative.
Il successo di MIDO 2022
La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione e il grande lavoro fatto dallo staff ha creato grande apprezzamento e soddisfazione da parte di tutti i partecipanti. Dal punto di vista estetico, un plauso va alle bellissime installazioni nelle piazze di MIDO, che confermano quanto questa fiera non sia soltanto un appuntamento istituzionale per il settore dell’ottica e dell’occhialeria a livello internazionale, ma anche un evento cool dove il design e la sperimentazione s’intrecciano in maniera elegante, come sempre accade quando il savoir faire italiano è padrone di casa.