ANNO VI – N° MARZO 2024

Vivere a colori: dal linguaggio delle immagini alla connessione emotiva con il cliente

Nella società delle immagini il colore informa, seduce, valorizza, distingue, si mostra e si ammira. Il pubblico osserva, sceglie e impara finché queste consuetudini non standardizzano la percezione e il colore comincia a parlare da solo. Oggi però, il colore non è soltanto una percezione o una qualità delle cose ma una categoria psicologica che esiste insieme al modo di produrlo, di diffonderlo e di narrarlo. In un mercato sempre più competitivo e in evoluzione, il colore non è solo un aspetto estetico, ma un potente strumento che può influenzare significativamente le decisioni d’acquisto e contribuire a creare un legame emotivo con i clienti. Utilizzare il colore in modo intelligente può influenzare positivamente il processo decisionale, lo sa bene l’industria, che nell’eyewear studia senza sosta le palette cromatiche da utilizzare sia nelle montature sia nelle lenti. Nel retail, gli ottici possono utilizzare il colore come strumento di connessione emotiva, cercando di capire le preferenze cromatiche dei clienti e suggerendo soluzioni personalizzate. Allo stesso tempo, la consapevolezza delle sfumature psicologiche associate a determinati colori può contribuire a proporre un’esperienza d’acquisto più coinvolgente e significativa e a creare quel rapporto fondamentale con i clienti che va oltre la semplice vendita.
Alla luce di ciò, la partecipazione a MIDO ha confermato lo sviluppo creativo del mondo dell’eyewear e la grande affluenza di visitatori ha sottolineato il concreto interesse nel settore nonostante gli ultimi dati raccolti dal preconsuntivo di ANFAO rivelino incertezza soprattutto nel mercato italiano. Ma il grande successo di questa edizione di MIDO dimostra anche come il retail abbia compreso le necessità di una clientela sempre più informata a attenta alle nuove proposte.
Ecco allora, che in un mondo in cui l’esperienza d’acquisto è sempre più personalizzata, il colore diventa un alleato fondamentale per gli ottici che vogliono rimanere al passo con le aspettative dei loro clienti e differenziarsi dalla concorrenza. Perché il senso del colore sta nella mente di chi guarda e l’unica libertà che abbiamo è guardare sapendo di stare guardando.

Daniela Basilico