
Dopo un inizio 2020 positivo, Safilo ha registrato – a conclusione del primo trimestre dell’anno – un calo delle vendite nette pari all’11 e mezzo per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Angelo Trocchia (nella foto), Amministratore Delegato del Gruppo, ha commentato:
“Questo primo trimestre 2020 è stato caratterizzato da un inizio per noi solido e molto promettente, particolarmente positivo per il nostro portafoglio di marchi di proprietà, che abbiamo arricchito all’inizio di febbraio con l’acquisizione di Privé Revaux.
L’improvviso e pesante arresto della domanda a partire da marzo ha colpito l’andamento complessivo delle nostre vendite e, in modo più significativo, la nostra redditività poiché il calo della top line si è accompagnato a temporanei arresti delle attività produttive e inefficienze della supply chain in Cina, con effetti negativi sul nostro margine lordo industriale e sulla leva operativa.
Il momento che stiamo vivendo, pur essendo più che mai complicato, ci sta tuttavia offrendo alcune opportunità straordinarie per accelerare sulle direttrici di trasformazione digitale che abbiamo delineato a dicembre dello scorso anno nel nostro Business Plan 2020-2024, mettendo a punto una serie di azioni e strumenti che ci permetteranno di dare una risposta efficace al nuovo contesto, lavorando meglio e più efficacemente con i nostri clienti e consumatori in tutto il mondo.
A tal fine, anche in questi giorni siamo impegnati su diversi fronti, in particolare sulla messa a punto della nuova piattaforma Business to Business per i clienti wholesale, su nuovi programmi ed iniziative per incentivare il traffico nei punti vendita alla riapertura, su campagne di comunicazione digitale che ripartiranno con investimenti graduali insieme alle riaperture dei mercati, e naturalmente sull’e-commerce, in particolare di Smith e dei nuovi brand acquisiti.”
Per quanto riguarda il contenimento dei costi, Trocchia ha sottolineato che “i membri del Consiglio di Amministrazione hanno rinunciato a una parte della loro remunerazione da amministratori, mentre tutti i dirigenti del Gruppo hanno rinunciato a parte della retribuzione e delle ferie annuali”.