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Icone del territorio: OPTI-RAIL, quando la scienza rallenta il tempo e unisce i territori

Ci sono oggetti che raccontano un territorio più di qualsiasi confine geografico. Occhiali e locomotive, montature e binari: icone nate per accompagnare la vita quotidiana e diventate, con il tempo, patrimonio culturale. È attorno a queste icone che si è sviluppato “Icone del Territorio”, il viaggio studio che il 14 e 15 gennaio ha riunito una delegazione italo-austriaca tra il Bellunese e il Tirolo Orientale, segnando la conclusione del progetto OPTI-RAIL.

L’iniziativa, organizzata da CertotticaGroup e co-finanziata dal programma Interreg VI-A Italia-Austria 2021–2027 CLLD Dolomiti LIVE, ha rappresentato molto più di una semplice visita di studio: un percorso immersivo tra passato e futuro, tra innovazione scientifica e conservazione, capace di creare nuovi ponti tra comunità e competenze.

La delegazione, composta da rappresentanti di Lienz e operatori culturali del territorio bellunese, ha seguito l’intero ciclo di vita dell’occhiale. Dalla produzione artigianale, con la visita a Luxol srl a Lozzo di Cadore, all’analisi dei modelli storici presso Safilo a Calalzo, per comprendere come le montature dagli anni Trenta a oggi reagiscono allo scorrere del tempo. Il percorso si è completato al Museo dell’Occhiale, con la visita alla mostra “Non siamo eterni”, riflessione diretta sulla fragilità dei materiali e della memoria.

Un momento della visita a Luxol

Proprio sul tema della conservazione delle plastiche storiche si concentrano alcuni dei risultati più significativi di OPTI-RAIL. Come spiega Alice Hansen, funzionaria della Sovrintendenza di Napoli, il restauro di materiali come il nitrato e l’acetato di cellulosa rappresenta una sfida complessa e ancora giovane: materiali non pensati per durare nel tempo, che mostrano segni di degrado già dopo pochi decenni. Il progetto ha permesso a CertotticaGroup di sviluppare strumenti metodologici e scientifici innovativi, con l’obiettivo non di fermare il tempo, ma di rallentarlo, preservando l’integrità dei manufatti.

OPTI-RAIL: restauri storici e cooperazione transfrontaliera nelle Dolomiti

In parallelo, sul versante austriaco, il partner EBFL – Associazione Amici della Ferrovia di Lienz ha lavorato al restauro di un’altra icona del territorio: la locomotiva diesel 2043.49 del 1973, storicamente in servizio sulle linee dell’Osttirol. Grazie a OPTI-RAIL, il mezzo è stato oggetto di un recupero completo, sia estetico sia funzionale, per essere restituito alla comunità e valorizzato anche in chiave turistica.

Il progetto dimostra come la cooperazione transfrontaliera vada ben oltre il sostegno economico. Iolanda Da Deppo, Coordinatrice dei progetti di cooperazione Interreg Italia-Austria CLLD Dolomiti Live presso il GAL Alto Bellunese, sottolinea come il recente rafforzamento dei fondi sia il segno di una strategia vincente: «La cooperazione è un’opportunità per conoscersi, condividere buone pratiche e superare i confini amministrativi, costruendo una visione comune».

La due giorni si è conclusa a Longarone, presso i laboratori di CertotticaGroup, vero hub di competenze del progetto, e con una visita simbolica alla Diga del Vajont, luogo di memoria e riflessione sul rapporto tra uomo, territorio e tempo. Marco Calvi, di CertotticaGroup, conferma l’esito positivo dell’iniziativa: «Abbiamo caratterizzato occhiali storici per studiare metodologie capaci di ridurre l’avanzamento del degrado dei polimeri. OPTI-RAIL si chiude con risultati concreti e con l’idea di avviare nuove collaborazioni future, all’interno di Dolomiti Live e oltre».

Evento finale a Longarone
COFIDIS PAGODIL
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