Si è chiusa al Salone Margherita di Napoli l’edizione 2026 di DaTE, l’evento dedicato all’eyewear contemporaneo e di ricerca che, per la prima volta, ha portato il proprio format nel capoluogo campano. Inaugurato il 12 settembre, il salone ha trasformato per tre giorni il Salone Margherita in un punto di incontro per professionisti, produttori, designer e operatori del settore.

Il bilancio dell’edizione parla di 1.000 operatori unici e di oltre 1.080 presenze complessive nei tre giorni, numeri leggermente superiori rispetto all’edizione di Riccione. Particolarmente significativa la crescita della componente internazionale, con 77 operatori esteri, più del doppio rispetto al 2025, provenienti da 18 Paesi. La quota internazionale ha raggiunto circa l’8% dei visitatori complessivi, rispetto al 3% dell’edizione precedente.
130 brand e una nuova apertura al mondo delle lenti
A Napoli sono stati presenti 130 brand nazionali e internazionali, provenienti, tra gli altri, da Italia, Germania, Danimarca, Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Corea del Sud, Giappone e Tunisia.
Grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, è stata coinvolta anche una delegazione di circa 20 buyer europei, che ha contribuito a creare ulteriori occasioni di incontro per i brand presenti e a rafforzare la dimensione internazionale del salone. Quest’anno DaTE ha inoltre aperto per la prima volta le porte al mondo delle lenti, allargando ulteriormente il racconto dell’occhialeria contemporanea e arricchendo l’esperienza espositiva con nuovi contenuti e nuove connessioni tra i protagonisti del settore.

Napoli, una scelta nel segno della contaminazione
La scelta di Napoli è nata dalla volontà di portare DaTE in una città capace di interpretarne pienamente lo spirito: un luogo dinamico, creativo e in continua evoluzione, che negli ultimi anni ha saputo affermarsi per la propria vivacità culturale, imprenditoriale e artistica. Una città capace di unire storia e contemporaneità, proprio come DaTE, che alla ricerca affianca contaminazioni con il design, la moda e la creatività.
L’edizione 2026 ha confermato anche il valore della scelta itinerante del salone. Napoli ha permesso di ampliare sensibilmente il bacino di partecipazione nel Centro-Sud, coinvolgendo professionisti e punti vendita provenienti da territori che nelle precedenti edizioni erano meno rappresentati, senza rinunciare a una presenza diffusa da tutta Italia. Un equilibrio tra apertura a nuovi territori e partecipazione nazionale che rappresenta uno degli elementi più significativi dell’edizione napoletana.

Un evento costruito intorno alla comunità
“Il valore aggiunto di DaTE è consentire ai professionisti di prendersi del tempo – commenta Davide Degl’Incerti Tocci, Presidente di DaTE. Tempo per guardare con attenzione, per conoscere e raccontare un prodotto, ma soprattutto per incontrarsi. DaTE non è una fiera nel senso tradizionale del termine: è un evento, e questa differenza per noi è fondamentale. Qui ci sono tante occasioni per produttori e professionisti di fermarsi, chiacchierare, scambiare idee, opinioni, esperienze. È un vero e proprio punto di incontro per una comunità che ha bisogno di conoscersi e confrontarsi. L’idea di rendere DaTE itinerante nasce proprio da questa esigenza: portare l’evento in luoghi diversi per continuare a far incontrare i professionisti, creando ogni volta nuove connessioni e contaminazioni”.
La vocazione all’incontro e alla condivisione ha trovato spazio anche nella serata del DaTE Party, un’esperienza esclusiva che ha unito glamour, musica e networking. Ospiti della serata influencer, modelli, stilisti e cantanti partenopei come Federico Di Napoli, Gianluca Di Gennaro, Marika Cecere, Luigi Lauro e altri.

Colore, materia e forme identitarie
Le collezioni presentate a DaTE 2026 hanno raccontato un eyewear sempre più espressivo, dove il colore è diventato protagonista attraverso accostamenti inediti e tonalità vivaci, utilizzati per creare contrasti e combinazioni personalizzate. Sul fronte delle forme, hanno convissuto geometrie nette ed essenziali, come esagoni, rettangoli e modelli aviator reinterpretati, con silhouette più morbide, fluide e asimmetriche, mentre i rimless hanno esaltato leggerezza e sottrazione della materia. Sul fronte dei materiali, lavorazioni artigianali, acetati e metalli con soluzioni più innovative e leggere hanno dialogato con alta manifattura e tecnologie produttive. Proprio la tecnologia ha aperto nuove possibilità: dagli sviluppi nei processi di produzione fino agli smart glasses, che integrano funzioni audio e connettività, mantenendo al centro comfort, design e portabilità.

Da Napoli a Bologna: il prossimo appuntamento al Paladozza
Proprio questa vocazione al movimento porterà DaTE, nel 2027, al Paladozza di Bologna, tempio storico della pallacanestro italiana. L’appuntamento è fissato dall’11 al 13 settembre 2027, come annunciato dal Presidente Davide Degl’Incerti Tocci e da Dante Caretti, cofondatore insieme a Cristina Frasca di DaTE.
“Come lo sport, anche l’eyewear è un gioco di squadra – continua il Presidente. Ognuno ha il proprio ruolo e, quando tutti gli elementi della squadra giocano bene, si vince. Per questo abbiamo scelto il Paladozza, un luogo che ha visto giocare grandi campioni e che porta con sé un’energia speciale”.
La scelta di Bologna e del Paladozza risponde però anche a esigenze molto concrete: una location centrale, facilmente raggiungibile e ben servita, con spazi adeguati e versatili, perfetti per accogliere la formula di DaTE e il suo modo informale e contemporaneo di mettere in relazione aziende e professionisti. Dopo Napoli, dunque, DaTE prosegue il proprio percorso itinerante, portando con sé un format che mette al centro incontri, relazioni, confronto e contaminazione, e dando appuntamento al settore al Paladozza di Bologna dall’11 al 13 settembre 2027.
