Confindustria Moda: la ripresa nel 3° e 4° trimestre 2021, ma i livelli pre-Covid solo nel 2022

Cirillo Marcolin, presidente di Confindustria Moda

A partire dal terzo trimestre 2021, il settore tessile-moda-accessorio dovrebbe segnare una ripresa. Ci sarà quindi un primo recupero delle perdite registrate sia nel 2020, sia all’inizio dell’anno in corso. La previsione è di Confindustria Moda, che ha presentato oggi i risultati di un’analisi effettuata su un campione di oltre trecento aziende su tutto il territorio italiano. Secondo i dati, l’ultimo esercizio si è chiuso con un deciso calo del fatturato, seppur in miglioramento rispetto alle stime diffuse a novembre. Nel dettaglio, il fatturato delle aziende considerate ha registrato nel 2020 una flessione del 26% rispetto al 2019 (a novembre, tuttavia, il centro studi prevedeva una contrazione annuale del 29,7% e a luglio del 32,5%).

Nel quarto trimestre 2020 la decrescita ha frenato la sua corsa, con perdite intorno al 20%; in particolare sofferenza sono risultate le piccole e medie imprese. Anche nel 2021 il trend è in calo, ma si riscontra già un miglioramento grazie anche a una ripresa delle vendite all’estero: secondo  il 37% del campione analizzato, alcuni mercati sarebbero infatti già ripartiti (in particolare Cina, Usa, Germania e Francia). Il vero e proprio recupero è però previsto a partire dal terzo trimestre del 2021, con una decisa accelerazione nel quarto e un progressivo ritorno a livelli di attività pre-covid nel corso del 2022.

Nonostante tutto, quello che ho notato è una forte dinamicità delle imprese – ha sottolineato Cirillo Marcolin, presidente di Confindustria Modaconsiderato che nella prima parte del 2020 molte sono state costrette a chiudere e altre, anche se lasciate nella condizione di proseguire, si sono trovate in difficoltà di fronte ai protocolli di sicurezza. A questo si aggiunge il fatto che, una volta conclusi gli ordini di gennaio e febbraio le aziende si sono trovate davanti a un congelamento dei nuovi ordinativi. Per non parlare delle difficoltà di approvvigionamento a inizio pandemia per il tessile-moda”. “Sicuramente – ha aggiunto – è stato un anno difficile e con numeri complicati. Ora però la ripresa è legata alla scoperta dei vaccini. Per questo, dobbiamo fare squadra tra governo, sindacato e Confindustria per mettere a terra una campagna vaccinale diffusa. Non dobbiamo perdere tempo, anche perché, altrimenti, c’è il rischio che all’estero il prodotto italiano possa perdere appeal nel momento in cui i consumatori stranieri non sono più abituati a vederlo”.