Vertenza Safilo: chiude Martignacco, outplacement in vista

Si è svolto ieri a Padova, presso la sede di Assoindustria, l’incontro tra le parti coinvolte nella vertenza Safilo, in  seguito a cui è stato annunciato che l’impianto produttivo di Martignacco, in provincia di Udine, chiuderà entro il 30 giugno 2020.

Ai 250 lavoratori interessati, la proprietà proporrà la Cassa integrazione straordinaria e, in collaborazione con la Regione, sarà attuato un programma di outplacement.

Si profila quindi nell’immediato un’azione specifica di ricollocamento professionale, come annunciato dall‘assessore veneto al Lavoro, Elena Donazzan.

«Non disperderemo il capitale umano formato negli anni in un’azienda leader di mercato – afferma Donazzan – e siamo pronti a intervenire per accompagnare eventuali esuberi».

Venerdì 21 febbraio inoltre, si riunirà a Longarone il gruppo di lavoro sul Made in Italy nel settore dell’occhialeria, con il coinvolgimento di docenti universitari e di referenti del sindacato e delle imprese. «A seguito degli Stati Generali sull’occhialeria sono state indicate alcune priorità – dichiara Donazzan -. Una di queste è l’esigenza di affrontare il tema del made in Italy nel campo della produzione, reputazione, penetrazione dei mercati e del quadro normativo di riferimento».

 

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