
A Roma, in occasione del secondo appuntamento con il ciclo di conferenze Vogue Business x Thélios Talks, abbiamo potuto ammirare le collezioni Fall 2023 e “assimilare” in prima persona la nuova identità visiva di Thélios. Una corporate image nata dal desiderio di LVMH di rendere gli occhiali un elemento essenziale delle collezioni delle Maison. Thélios sta infatti attraversando una nuova fase di sviluppo e ha ritenuto indispensabile adattare, innovare e ripensare il modo in cui il brand viene comunicato al mondo. La nuova identità è stata meticolosamente realizzata per esprimere i valori, l’essenza e la vera ispirazione di Thélios: aprire la strada a una nuova esperienza di lusso nell’eyewear, alzando gli standard del settore.
Una nuova immagine che si integra con i loghi delle Maison LVMH e alza gli standard del settore
Questa evoluzione si è concretizzata con l’introduzione di un nuovo logo, in cui la baseline – “LVMH eyewear excellence” – rappresenta un elemento chiave. Il logo esprime eleganza, raffinatezza e fascino senza tempo: le proporzioni sono più equilibrate ed è stato semplificato l’accento sulla “e” con un’elegante linea orizzontale. Spicca anche la “o”, un cenno al lato mitologico del nome aziendale da Théia, dea della luce e della vista, e Hélios, dio del sole. Questi due cerchi simboleggiano un occhio e il sole ma anche il ciclo completo che va dall’ideazione, alla progettazione, alla produzione e alla distribuzione: l’intero raggio d’azione della value chain di Thélios. Il design audace ma minimalista delle lettere trasmette un messaggio forte, integrandosi perfettamente con i loghi delle Maison LVMH.
Heritage + futuro = identità: le nuove collezioni Fall 2023
Nel corso della Convention a Palazzo Brancaccio, splendido edificio ottocentesco situato sul Colle Oppio, Thèlios ha presentato alla stampa e ai top client le collezioni Fall 2023 di Dior, Fendi, Celine, Givenchy, Loewe, Stella McCartney, Kenzo e Fred.

Protagonista dell’evento romano è stata giustamente Fendi, che ha aperto il percorso espositivo con una galleria-passerella dove heritage e approccio futuristico si sono supportati, generando una creatività inesauribile che coinvolge più generazioni.

In evidenza anche Dior, presentata con due allestimenti esotici contrapposti: da una parte la sensuale opulenza dei templi indiani, dall’altra l’essenzialità lunare del deserto africano (in riferimento all’ultima sfilata Dior in Egitto).

Non sono mancati anche in questo caso i richiami lineari all’identità della Maison, con il motivo cannage sulle aste e le stelline sui frontali della linea Atlantic, un tributo alla lucky star di Christian Dior.
Framing the Future of Luxury Eyewear

La conferenza è stata moderata da Anusha Couttigane, Head of Advisory di Vogue Business, che ha conversato con Serge Brunschwig, CEO di Fendi, Sara Osculati, chief brand & product officer di Thélios e Luca Solca, managing director luxury goods di Bernstein (nella foto da sinistra a destra). I temi affrontati – che vi racconteremo in un approfondito articolo sul numero di Luglio di VisionBiz – hanno riacceso i riflettori sull’importanza dello storytelling, del visual merchandising e quindi di una strategia di comunicazione integrata per tradurre i valori delle Maison e dare la giusta dignità all’eyewear, in modo che non sia percepito come “figlio minore” rispetto alle altre categorie di prodotto luxury.

L’evento si è concluso con un party sotto le stelle nel giardino di Palazzo Brancaccio, tra specialità della tradizione romana e musica pop-dance, a sottolineare ancora una volta quanto la bellezza, l’arte e il lusso siano elementi su una linea continua che attraversa passato, presente e futuro.

Il prossimo incontro per analizzare le opportunità, le tendenze e le dinamiche dell’industria, dopo gli eventi di New York e Roma, è previsto a Parigi il prossimo settembre.
