Il Consiglio di Amministrazione di Safilo Group ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, confermando una crescita delle vendite a cambi costanti e un miglioramento della redditività. I ricavi hanno raggiunto 983,4 milioni di euro, con un incremento dell’1,8% a cambi costanti e una crescita organica del 2,6%. La performance è stata sostenuta soprattutto dai mercati di Europa e Nord America, grazie alla forza dei marchi del portafoglio, tra cui Carrera, David Beckham Eyewear e Smith Optics, insieme alle principali licenze internazionali.
Parallelamente, il gruppo ha registrato un miglioramento dei principali indicatori economici. L’utile industriale lordo si è attestato a 599,3 milioni di euro, con un margine del 60,9%, mentre l’EBITDA adjusted ha raggiunto 104,2 milioni di euro, pari al 10,6% dei ricavi. L’utile netto adjusted è salito a 44,6 milioni di euro, in crescita significativa rispetto all’anno precedente. A sostenere questi risultati è stata anche una solida generazione di cassa: il Free Cash Flow ha raggiunto 68,1 milioni di euro, mentre l’indebitamento finanziario netto è sceso a 46,1 milioni di euro, rafforzando ulteriormente la struttura finanziaria del gruppo.
Nel corso dell’anno Safilo ha proseguito anche nel rafforzamento strategico del proprio portafoglio marchi, rinnovando importanti licenze come Dsquared2, Under Armour, Carolina Herrera e Pierre Cardin, oltre a siglare un nuovo accordo decennale per l’eyewear di Victoria Beckham. Sul fronte della sostenibilità, il gruppo è entrato nella Leadership List del rating CDP per il cambiamento climatico, con uno score A-.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deciso di avviare un nuovo piano di buyback fino a un massimo di 10 milioni di azioni, con l’obiettivo di rendere più flessibile ed efficiente la gestione delle risorse finanziarie. L’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione del bilancio della capogruppo è convocata per il 28 aprile 2026.
Le parole dell’Amministratore Delegato Trocchia
Angelo Trocchia ha commentato: “Il 2025 è stato un anno in cui Safilo ha espresso al meglio la propria capacità di crescere e creare valore anche in un contesto globale complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati e pressioni tariffarie. La qualità del nostro portafoglio marchi, unita alla diversificazione geografica e alla nostra capacità di adattarci, ha sostenuto i ricavi e il miglioramento di tutti i principali indicatori economici e finanziari. Abbiamo chiuso l’esercizio con ricavi in crescita dell’1,8% a cambi costanti, una performance positiva alla quale hanno contribuito sia il Nord America che l’Europa. In entrambe le aree, la solidità del business ha confermato la qualità delle relazioni con i nostri clienti e la forza di un portafoglio marchi capace di generare valore nei vari mercati e canali distributivi e di parlare a fasce di consumatori diverse: dai nostri brand di punta, Carrera, Smith e David Beckham, alle licenze di riferimento come Tommy Hilfiger, Marc Jacobs, BOSS, Kate Spade e Carolina Herrera. In un anno segnato da pressioni esterne rilevanti, abbiamo reagito con rapidità ed efficacia, neutralizzando l’impatto negativo dei dazi grazie a un modello industriale flessibile e ad azioni commerciali mirate”.
Redditività in crescita e rafforzamento della struttura finanziaria
“Abbiamo chiuso il 2025 con un margine industriale lordo pari a circa il 61% e un l’EBITDA adjusted al 10,6%, – continua Trocchia – entrambi in progresso di 120 punti base rispetto al 2024. Si tratta di risultati che riportano i nostri livelli di redditività ai massimi dell’ultimo decennio, e che, insieme a una gestione del capitale circolante attenta ed efficace, hanno contribuito a generare un Free Cash Flow di 55 milioni di euro e a ridurre l’indebitamento netto a 46 milioni di euro, consolidando ulteriormente la solidità del nostro profilo finanziario. La fiducia nella traiettoria di miglioramento del Gruppo ci ha spinto ad avviare un nuovo programma di buyback, con l’obiettivo di rendere la gestione delle risorse finanziarie sempre più flessibile ed efficiente. Un’iniziativa che, insieme alle azioni già in portafoglio, ci porta oggi a detenere circa il 5,6% del capitale sociale di Safilo.
Partnership, innovazione e disciplina per il futuro
“Abbiamo anche portato avanti con determinazione la gestione dinamica del portafoglio marchi, – prosegue Trocchia – rinnovando importanti partnership come Carolina Herrera, Under Armour, Dsquared2, e Pierre Cardin, e siglando un accordo decennale per l’eyewear di Victoria Beckham, un brand che andrà ad arricchire la nostra proposta nel segmento femminile aspirazionale. In continuità con la strategia di efficientamento della supply chain, a giugno abbiamo comunicato la cessione di Lenti S.r.l., concentrando ulteriormente il perimetro industriale sulle competenze chiave del Gruppo. Sul fronte degli investimenti, il mese di dicembre ha visto l’acquisto del 25% di Inspecs, gruppo britannico attivo soprattutto nel segmento vista, uno degli ambiti di sviluppo per noi più importanti. Il 2025 ha rappresentato un anno di progressi significativi anche sul fronte della sostenibilità.”
Sostenibilità e creazione di valore nel lungo periodo
“Abbiamo raggiunto il 100% di utilizzo di energia elettrica rinnovabile in tutte le nostre attività e siamo entrati nella leadership list di CDP, – conclude Trocchia – a conferma della credibilità e continuità del nostro percorso di decarbonizzazione. La crescente diffusione di materiali riciclati e bio-based nelle collezioni e i riconoscimenti ottenuti dai nostri prodotti riflettono un impegno concreto verso modelli di business sempre più virtuosi lungo tutta la catena del valore. Guardiamo ora al 2026 con consapevolezza e senso di responsabilità, mantenendo saldi gli impegni verso i nostri marchi, l’innovazione e la qualità delle relazioni con clienti e partner. In un quadro globale che nelle ultime settimane ha mostrato nuovi, significativi elementi di tensione e instabilità, la disciplina finanziaria e la capacità di adattarci rapidamente alle sfide esterne rappresentano ancor più leve decisive per il nostro percorso di creazione di valore nel lungo periodo.”