RayNeo porta in Europa una nuova generazione di occhiali AR

Tre nuovi modelli, tre modi diversi di vivere la realtà aumentata: i RayNeo iO puntano sull’assistenza AI, mentre GT e GT Max trasformano gli occhiali in un vero schermo cinematografico indossabile.

La nuova frontiera dell’eyewear passa sempre più spesso dalla tecnologia. A confermarlo è RayNeo, azienda specializzata nei dispositivi di realtà aumentata del gruppo TCL, che si prepara a portare in Europa tre nuovi modelli di occhiali AR: i RayNeo iO, pensati per integrare un assistente intelligente nella quotidianità, e i RayNeo GT e GT Max, progettati invece per trasformare l’esperienza audiovisiva in un grande cinema personale da indossare.

RayNeo iO: l’intelligenza davanti agli occhi

A un primo sguardo, i RayNeo iO potrebbero sembrare normali occhiali da vista. Pesano appena 37 grammi e mantengono un’estetica relativamente discreta, ma nascondono nelle lenti una tecnologia pensata per trasformare il modo in cui interagiamo con informazioni e assistenti digitali. Due piccoli display MicroLED monocromatici integrati nelle lenti proiettano testi e grafiche nel campo visivo, creando una sorta di HUD personale che permette di consultare informazioni senza oscurare ciò che si trova davanti agli occhi. Una volta collegati allo smartphone e configurata l’app RayNeo AI, gli occhiali possono mostrare direttamente in sovraimpressione alcune notifiche, oltre a offrire un accesso rapido a orologio, calendario, meteo e posta elettronica.

I diversi widget possono essere selezionati attraverso la ghiera integrata nell’asta destra o tramite semplici movimenti della testa. Il cuore dell’esperienza è però l’assistente AI. Pronunciando “Hey RayNeo” oppure effettuando un doppio tap sulla ghiera, è possibile interagire con l’intelligenza artificiale, chiedere informazioni e controllare alcune funzioni del dispositivo. RayNeo mette a disposizione gratuitamente il proprio RayNeo V1 e Gemini 3.1 Flash, mentre attraverso un abbonamento è possibile accedere anche a modelli come ChatGPT e Claude.

RayNeo iO con il dispositivo per la ricarica

Traduzione, memo e teleprompter: l’occhiale diventa assistente

I microfoni integrati ampliano ulteriormente le possibilità dei RayNeo iO. Una funzione particolarmente interessante in ottica professionale è quella di teleprompter, che permette di visualizzare un testo mentre si pronuncia uno speech o si registra un podcast o un video, senza ricorrere a un dispositivo esterno. RayNeo propone inoltre una modalità di registrazione continua capace di analizzare la giornata e fornire suggerimenti attraverso l’assistente AI. Una funzione più sperimentale, che mostra però quanto rapidamente gli smart glasses stiano cercando di passare dal semplice accessorio tecnologico a una vera e propria interfaccia personale. L’esperienza con la lingua italiana, almeno nella fase iniziale, presenta ancora qualche margine di miglioramento, in particolare nell’ascolto e nella traduzione. Aspetti che potrebbero essere affinati attraverso futuri aggiornamenti software.

RayNeo GT Max

GT e GT Max: il cinema diventa wearable

Se i RayNeo iO guardano alla produttività e all’assistenza intelligente, RayNeo GT e GT Max puntano invece sull’intrattenimento. L’obiettivo è ambizioso: portare con sé un vero e proprio schermo cinematografico virtuale, senza bisogno di un televisore o di un monitor. I RayNeo GT Max arrivano a offrire un display virtuale equivalente a 307 pollici, con un campo visivo di 59°, e introducono per la prima volta in questa categoria il supporto a Dolby Vision.

Dietro un design che ricorda quello di grandi occhiali da sole si trovano due display MicroOLED dual layer, capaci di raggiungere una luminosità percepita di 1.200 nit, una copertura del 98% dello spazio colore DCI-P3 e una frequenza di aggiornamento di 120 Hz. A gestire l’esperienza intervengono due chip. Il Vision4000, sviluppato da RayNeo insieme a Pixelworks, si occupa dell’elaborazione e dell’ottimizzazione delle immagini, compresa la conversione in HDR tramite AI. Il Zone360 gestisce invece l’audio spaziale e il tracciamento 3DoF dei movimenti della testa, consentendo al display virtuale di adattarsi ai movimenti dell’utente.

RayNeo GT Max

Tre modelli, una nuova idea di eyewear

GT e GT Max e iO raccontano in definitiva due possibili direzioni dello smart eyewear. Da una parte l’occhiale diventa una finestra discreta sull’intelligenza artificiale, capace di fornire informazioni, tradurre conversazioni e assistere l’utente senza costringerlo a estrarre lo smartphone. Dall’altra si trasforma in un display personale e immersivo, capace di portare un’esperienza cinematografica praticamente ovunque. I GT e GT Max, a differenza degli iO, necessitano però di essere collegati tramite USB-C a una sorgente video. I prezzi europei di GT e GT Max non sono ancora stati comunicati. L’arrivo dei tre modelli segna comunque un altro passo nella progressiva convergenza tra occhialeria, intelligenza artificiale e intrattenimento, con l’eyewear sempre più al centro dell’evoluzione del wearable.

Condividi questo articolo
Facebook
LinkedIn
X
Telegram
WhatsApp
Email
Threads
Facebook