
In ricordo di Papa Francesco, pubblichiamo qui l’articolo comparso sul numero di Gennaio/Febbraio 2024 che racconta l’indimenticabile udienza privata con Sua Santità: un momento che ha unito la spiritualità al mondo professionale, facendoci vivere una grande emozione che rimarrà come traccia indelebile nella nostra memoria
In occasione di Santa Lucia, la patrona della vista, Alessandro Spiezia, grande professionista e ottico personale del Papa, ci ha voluto regalare un’esperienza straordinaria: un’udienza privata con Sua Santità Papa Francesco. Alessandro ha esteso l’invito ad alcuni esponenti del nostro settore, legati a lui da una profonda stima e da una sincera amicizia ed è per me un grande onore farne parte.
Un incontro privato con il Santo Padre è un’esperienza avvolta da un’emozione unica, che difficilmente si riesce a descrivere con le parole. Sua Santità ci ha accolto nell’Auletta Paolo VI in Vaticano con tutta l’umanità e la semplicità che ha sempre dimostrato, invitandoci a conversare con lui come se fossimo di fronte a un amico, disponibile e generoso nell’ascolto.
L’emozione di trovarsi al cospetto di colui che rappresenta una guida spirituale per milioni di persone è stata travolgente e ha creato un legame speciale, intimo e molto personale. Un momento straordinario da portare nel cuore, che ha reso tangibile la connessione tra la spiritualità e il nostro mondo, riempiendoci di gratitudine e ispirazione, lasciando una traccia indelebile nella memoria.

Le parole che Alessandro ha voluto dedicarci in un momento conviviale a conclusione di questo incontro, riassumono ed esprimono quanto un’esperienza così profonda riesca a unire le anime di chi ha fatto della propria professione una missione, perché “La vita è bella quando tu sei felice, ma è più bella quando gli altri sono felici per merito tuo”.
L’incontro con Papa Francesco, avvenuto in un giorno speciale, come quello dedicato a Santa Lucia, protettrice della vista, resterà indelebile in tutti noi come un’esperienza sommamente toccante e profonda. Un momento di preghiera condiviso e sincero.
Ci siamo ritrovati insieme per onorare la nostra fede e allo stesso tempo per riflettere sull’importanza della vista, dono prezioso che ci permette di apprezzare le meraviglie della creazione divina.
Papa Francesco e Santa Lucia sono figure religiose molto diverse tra loro, ma con alcuni insegnamenti in comune: Papa Francesco promuove la misericordia e l’amore verso il prossimo; Santa Lucia è considerata un esempio di fede e devozione.Volendo quindi stabilire una connessione tra di loro, in questa giornata così particolare, non possiamo che sottolineare la compassione e la devozione alla cura degli altri che entrambi rappresentano.
La vista è uno dei nostri sensi più preziosi, sia in senso letterale, sia metaforico. Nel primo caso, la tutela della vista è essenziale per la qualità della vita. La chiarezza visiva ci consente di ammirare la bellezza del mondo che ci circonda, di leggere, guidare in sicurezza e svolgere tantissime di attività quotidiane.
In senso metaforico, “vedere lontano” significa avere una visione prospettica della vita, essere lungimiranti e capaci di concentrarsi sulle cose che veramente contano.
In un mondo in cui spesso ci concentriamo su obiettivi personali e sfide individuali, non dobbiamo mai dimenticare quanto sia importante il supporto reciproco e la condivisione dei momenti felici e anche di quelli difficili.
Proprio per questo motivo, questa giornata ci deve aiutare a considerare nel modo più corretto e coerente il valore straordinario dell’amicizia, della solidarietà e della prevenzione.
L’amicizia è un tesoro prezioso: insieme possiamo superare le sfide più impegnative e celebrare le vittorie più esaltanti. La solidarietà invece ci incoraggia a tendere la mano a chi ha bisogno, ci unisce come comunità e ci ricorda che siamo tutti interconnessi.
La prevenzione ci aiuta a evitare situazioni complicate, a combattere malattie e a creare un futuro migliore per tutti.
Da sempre, Papa Francesco ci esorta ad impegnarci perché l’amicizia, la solidarietà e la prevenzione diventino le pietre angolari della nostra esistenza. Ci invita a essere agenti di cambiamento nella società. La sua capacità di trattare alla stessa stregua i potenti del mondo e le persone più semplici deve essere per tutti noi motivo di ispirazione. Una testimonianza esemplare di umanità alla quale nessuno può sottrarsi.
Papa Francesco ci ha dimostrato che la vera grandezza non risiede nel potere o nella ricchezza, ma nella capacità di servire gli altri con umiltà e compassione.
Il rosario che il Santo Padre dona nei suoi incontri riafferma l’importanza della fede e della preghiera come fonti di forza e di guida nelle sfide della vita.

Con queste parole, Alessandro Spiezia ha concluso la giornato in cui abbiamo potuto vivere un’esperienza emozionante, commovente e indubbiamente indimenticabile, che più di ogni altra è stata in grado di creare quella connessione umana che non deve essere solo una visione ma una grande realtà.