Ci sono storie che, con il passare degli anni, riescono a trasformare un’attività in qualcosa di più: un luogo, una visione, un modo riconoscibile di interpretare il proprio mestiere. È la storia di Ottica Foscarini, che nel cuore di Thiene, in quella piazzetta di Borgo Belvigo che guarda il Teatro Comunale, da quarant’anni ha costruito un modo personale di intendere l’occhiale: tecnica e ricerca, certo, ma anche ascolto, estetica, cultura e soprattutto attenzione alla persona. Una storia che oggi porta il nome e la visione di Arianna Foscarini, ottica e consulente d’immagine, che ha fatto della relazione tra volto, personalità e occhiale il centro della propria ricerca. È lei l’ideatrice di Foskap, un metodo di consulenza d’immagine dedicato all’occhiale, e autrice del libro La rivincita dei quattrocchi, un percorso attraverso stile, identità e consapevolezza nella scelta dell’occhiale. È proprio da questa idea di occhiale come espressione della persona che nasce la storia di Ottica Foscarini, una realtà capace negli anni di evolversi senza perdere il legame con le proprie radici. E per celebrare i suoi quarant’anni ha scelto di raccontare questo percorso attraverso una parola tanto semplice quanto evocativa: QUANTO. Lo scorso 19 settembre, infatti, lo storico negozio di Borgo Belvigo ha dato vita a una serata speciale culminata nel concerto gratuito di Paolo Jannacci, offerto ai clienti e alla città. Un appuntamento che non è stato soltanto una festa, ma il momento conclusivo di una campagna costruita attorno a un concetto: quello del quanto.

Quaranta come misura del tempo, il quanto come misura dell’energia
In fisica, un quanto è la più piccola unità di energia. Invisibile agli occhi, può però essere all’origine di grandi trasformazioni. È da questa idea che nasce il concept dell’anniversario: anche una nuova visione può prendere forma da un dettaglio, da uno sguardo, da una prospettiva diversa. Così, quarant’anni diventano un “quanto” di tempo: quattro decenni fatti di persone, scelte, intuizioni e meraviglia, ma anche di un’energia che non ha mai smesso di alimentare il percorso di Ottica Foscarini.

Una storia di famiglia, uno sguardo sul territorio
La storia di Ottica Foscarini comincia nel 1986, prima in una via storica di Thiene e poi nella piazzetta affacciata sul Teatro Comunale, dove l’attività è diventata negli anni un punto di riferimento per il territorio. Alla competenza tecnica si è affiancata una particolare sensibilità verso le persone: la capacità di ascoltare, entrare in empatia con chi varca la soglia del negozio e, quando possibile, anche di osare, proponendo soluzioni capaci di interpretare personalità e stili differenti. Una vocazione che si è spinta fino alla progettazione di montature Made in Italy disegnate da Arianna, espressione concreta di una storia familiare che continua a guardare avanti.
Quando la fisica diventa una filosofia
Il linguaggio della fisica quantistica diventa così una chiave leggera e originale per raccontare l’identità di Ottica Foscarini. La sovrapposizione richiama la capacità di essere contemporaneamente attività commerciale, consulenti, visionari e designer. L’effetto dell’osservatore racconta invece un’evoluzione alimentata dagli sguardi e dalle scelte dei clienti. La probabilità diventa il movimento verso ciò che ancora non si conosce, la disponibilità a rinnovarsi ogni giorno. E poi c’è il dialogo tra memoria e meraviglia, particolarmente caro a chi è cresciuto dentro una storia di famiglia. Concetti diversi che convergono in un’unica idea: il valore delle relazioni costruite in quarant’anni.

La musica per dire grazie
Per trasformare questo anniversario in un momento da condividere con la comunità, Ottica Foscarini ha scelto la musica. Il concerto di Paolo Jannacci, pianista, compositore e interprete, ha rappresentato il momento culminante delle celebrazioni. Una serata pensata come un grazie rivolto alle persone che hanno accompagnato l’attività lungo quattro decenni. Facendosi portavoce del pensiero di Arianna, Jannacci ha costruito una scaletta capace di ripercorrere in musica la storia di Ottica Foscarini: dai virtuosismi tecnici del jazz alla leggerezza e al divertimento dei duetti con la tromba di Daniele Moretto, fino alla profondità dei brani più celebri del padre Enzo e alle composizioni attraversate dall’ironia. Un percorso musicale accolto da un pubblico attento e partecipe.

Il prossimo quanto è già iniziato
Se il concerto ha rappresentato la chiusura simbolica del cerchio dei primi quarant’anni, QUANTO non è un punto di arrivo. È piuttosto una nuova unità di misura per guardare al futuro. La campagna prosegue infatti all’interno del negozio, dove questa energia prende forma nell’allestimento e soprattutto nella nuova collezione di montature firmata Ottica Foscarini.

Pezzi Made in Italy, disegnati da Arianna e pensati per interpretare personalità diverse, diventano la traduzione concreta del concept: il dettaglio che cattura l’attenzione, lo sguardo che apre una nuova prospettiva, quella piccola scintilla di energia che da idea diventa oggetto da indossare. Dopo quarant’anni, Ottica Foscarini continua così a guardare avanti. Un quanto alla volta.
