
Creata per la Luna, testata sulla Terra, pronta per la missione Artemis III. Nel cuore delle celebrazioni per il 50° anniversario di Oakley, presso il suggestivo “Interplanetary Headquarters”, prende vita una collaborazione senza precedenti. Oakley e Axiom Space, pioniere dell’esplorazione spaziale privata, uniscono le forze per dare vita a un sistema visiera rivoluzionario, progettato per accompagnare gli astronauti della missione Artemis III sul polo sud lunare.
Verso l’estremo, ma anche oltre
Da decenni Oakley affronta le condizioni più estreme del nostro pianeta: valanghe, deserti, discese adrenaliniche. Ora, con il sistema visiera AxEMU, si spinge oltre la stratosfera. Il sapere maturato nel mondo dell’alta prestazione sportiva si traduce in una tecnologia ottica all’avanguardia, pensata per affrontare la luce spietata dello spazio e le ombre eterne del paesaggio lunare.
Gli astronauti: atleti tra le stelle
Ogni astronauta è un atleta in un’arena senza gravità. In ambienti ostili come la Luna, la visione non è un semplice senso: è una questione di sopravvivenza. Per questo Oakley porta la sua tecnologia High-Definition Optics® nello spazio, garantendo una nitidezza visiva senza pari e una protezione totale grazie a un sistema visiera a due elementi scorrevoli e ripiegabili, integrato nella nuova tuta spaziale AxEMU di Axiom Space.

Una visiera, infinite sfide
Pensata per affrontare condizioni impossibili, la visiera AxEMU non è solo un componente tecnico: è un alleato invisibile, ma essenziale, in uno degli ambienti più ostili dell’universo. Il suo design a doppio elemento, scorrevole e ripiegabile, permette agli astronauti di modulare la protezione in base alla luce e al momento, come se la visiera fosse un’estensione della loro volontà. Sulla Luna, la luce non è luce: è un’esplosione accecante, priva di atmosfera che la addolcisca. Per questo, ogni superficie della visiera è rivestita con uno strato d’oro ad alta riflessione, capace di respingere il bagliore solare come uno scudo mitologico.
E quando il sole si fa implacabile, entra in gioco la trasmissione selettiva della luce visibile, che filtra con intelligenza solo ciò che serve davvero agli occhi, regalando visibilità cristallina anche nel pieno del giorno lunare. Le nebbie spaziali – microscopiche, insidiose, imponderabili – vengono annullate da un’architettura ottica che riduce ogni effetto foschia, mantenendo la visione limpida, pulita, nitida come mai prima.
All’interno, strati multipli lavorano insieme per respingere la luce diffusa e l’usura del tempo. All’esterno, la superficie resiste con forza ai graffi della polvere lunare, sottile e affilata come vetro microscopico. E infine, la cupola secondaria: una barriera trasparente ma impenetrabile, che protegge da raggi UV, da particelle volanti e dalle insidie silenziose dello spazio. Un sistema completo, pensato per vedere oltre ogni orizzonte, senza mai chiudere gli occhi.

Una visione oltre ogni limite
“Il sole, nello spazio, è come una lama che ti trapassa gli occhi”, racconta Koichi Wakata, astronauta di Axiom Space. “La visiera che indosseremo dovrà essere un’armatura per la vista.” Proprio per questo Oakley è stata scelta: per la sua storia fatta di materiali estremi, sport impossibili e soluzioni visionarie.
Un passo decisivo per il futuro
“La prossima persona a camminare sulla Luna indosserà la tecnologia ottica più avanzata di Oakley”, dichiara Ryan Saylor, SVP di Advanced Product Development. “Non si tratta solo di vedere meglio: si tratta di fare storia.” Anche Russell Ralston, EVP di Axiom Space, sottolinea l’importanza della sinergia: “Oakley porta con sé un know-how impareggiabile. Questa collaborazione segna un cambiamento radicale nel modo in cui progettiamo le tute spaziali.”

Una nuova era dell’esplorazione
La partnership tra Oakley e Axiom Space non è soltanto un progetto tecnologico. È una dichiarazione d’intenti: costruire insieme una nuova generazione di tecnologie spaziali per l’uomo. La missione Artemis III sarà solo l’inizio, perchè il cielo non è più il limite.