Marcolin: un 60esimo anniversario di grande impatto emotivo alla Triennale di Milano

Il Salone d’Onore della Triennale di Milano è stato il suggestivo scenario di “LOOK AT ME NOW”, evento con cui Marcolin ha voluto celebrare i suoi 60 anni, il percorso di crescita ed espansione dell’azienda, il racconto del presente, con uno sguardo proiettato alle sfide del futuro.

Attraverso le parole del CEO & General Manager Fabrizio Curci e di alcuni partner, come Tom Ford e Marciano, che hanno inviato i loro videomessaggi di saluto, è stata celebrata l’expertise di un’azienda italiana che ha fatto della manifattura artigianale e della continua ricerca all’innovazione tecnologica i valori fondamentali della propria storia. Proprio queste due anime, artigianalità e tecnologia, sono i due concetti chiave protagonisti del nuovo video celebrativo realizzato proprio in occasione del 60° anniversario e presentato in anteprima durante la serata.

 

Ospiti celebri, giornalisti e un parterre di invitati in streaming da ogni parte del mondo

Da sinistra, Cristiana Capotondi, Fabrizio Curci, Nicoletta Romanoff e Isabella Ferrari

Ad accogliere il pubblico la Master of Ceremony Mia Ceran, giornalista e conduttrice TV, che ha guidato in maniera agile e brillante una serata dal carattere phygital che, oltre agli ospiti presenti in Triennale, ha visto intervenire anche un più ampio parterre di invitati collegati in diretta streaming da ogni parte del mondo. Tra gli ospiti, hanno partecipato alla serata le attrici italiane Cristiana Capotondi, Isabella Ferrari e Nicoletta Romanoff, una selezione di fashion influencer & talent internazionali, partner e giornalisti. Presente nel Salone d’Onore anche Vision.biz a rappresentare la stampa di settore. La Triennale Milano, la casa del design, dell’architettura e delle arti visive per eccellenza nel cuore del capoluogo meneghino, ha incarnato perfettamente la brand heritage di Marcolin, di cui eccellenza e creatività sono altrettanti valori fondanti. Un allestimento elegante ed essenziale, dove la verticalità di strutture ed elementi led caratterizzano e delineano lo spazio, in un gioco di contrasti con il total white del Salone d’Onore.

Fabrizio Curci e Mia Ceran

La sostenibilità per Marcolin è abbattere i confini: più condivisione e più tempo per pensare

Il CEO & General Manager Fabrizio Curci ha raccontato il presente di Marcolin e il sentiero intrapreso dall’azienda, che oggi è operativa in 125 Paesi al mondo. Si tratta di un percorso in cui il concetto di sostenibilità si traduce in evoluzione della governance, attraverso una condivisione delle informazioni e delle decisioni, per creare un senso diffuso di appartenenza e inclusione. Curci ha parlato di abbattimento dei confini grazie alla valorizzazione delle abilità del singolo, unico valore fondamentale, indipendentemente da altri fattori come età, genere e nazionalità.

La tecnologia deve aiutare le persone, non sostituirle

Alla luce dei cambiamenti epocali che abbiamo vissuto negli ultimi anni e delle nuove strade che si sono aperte in ambito tecnologico e sociale, Curci ha fatto riferimento all’importanza della qualità della vita e della risorsa “tempo”. Le  persone devono avere il tempo per pensare, la creatività e l’innovazione hanno bisogno di questo spazio.  Secondo il CEO & General Manager di Marcolin, il mercato eyewear ha grandi potenzialità di crescita e questo è il momento di investire sulle persone, conservando e tramandando l’eredità storica e il know how, ma lavorando in modo diverso perchè la tecnologia deve aiutare le persone, non sostituirle. 

Il Gran Finale

Protagonista finale della serata anche la Terrazza del Salone d’Onore, uno spazio scenografico esterno che affaccia sui Giardini del Museo, dove opere d’arte contemporanea si innestano perfettamente nel contesto di Parco Sempione.
In Terrazza, il logo Marcolin, riprodotto attraverso una struttura di quasi 3m di altezza, ha illuminato tutta la facciata attraverso uno spettacolare gioco di luci, ed è stato teatro del dj set e della performance di danza del Gran Finale.