CertotticaGroup apre la strada al futuro della burattatura

Oltre 60 esperti del distretto dell’occhialeria si sono riuniti ieri presso CertotticaGroup per il seminario tecnico “La fase di burattatura: processo empirico o scientifico?”, un appuntamento che ha acceso il dibattito sulla standardizzazione di uno dei passaggi più delicati nella produzione degli occhiali. L’evento, parte del progetto europeo InterWASTE (co-finanziato dal programma Interreg VI-A Italia-Austria 2021-2027), ha offerto un’occasione unica per confrontarsi su innovazione, ricerca e protocolli scientifici applicati alla burattatura.

Dal metodo empirico alla misurazione oggettiva

Tradizionalmente legata all’esperienza visiva e soggettiva, la burattatura sta evolvendo verso modelli scientifici basati su parametri standard e misurazioni oggettive. Come ha spiegato Alessia Amadio, responsabile del laboratorio chimico di CertotticaGroup: “La valutazione di questi aspetti viene fatta solo ed esclusivamente su una base visiva, senza alcun riferimento oggettivo. Serve adottare parametri standard per risultati costanti e ripetibili.”

Luana Bottini

Durante il seminario, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di immergersi nel cuore della trasformazione della burattatura, seguendo interventi che hanno unito ricerca scientifica e innovazione industriale. Alberto Boschetto e Luana Bottini dell’Università La Sapienza di Roma hanno guidato il pubblico attraverso l’analisi dei flussi all’interno delle botti, mostrando come i Bed Behavior Diagrams possano ottimizzare il movimento del materiale e garantire risultati più precisi.

Alberto Boschetto

A seguire, Massimo Tabacchi di Pai Cristal srl ha presentato un protocollo innovativo di standardizzazione, capace di misurare con precisione rugosità, gloss e brillantezza, oltre a identificare difetti come la celebre “buccia d’arancia”. Questo approccio trasforma un’attività tradizionalmente empirica in un controllo qualità basato su dati oggettivi, aprendo la strada a processi più ripetibili e affidabili.

Infine, l’intervento di UNI – Ente di Normazione Italiano – ha evidenziato le potenzialità della Prassi di Riferimento (PdR) come strumento strategico per colmare le lacune normative e valorizzare i protocolli lungo l’intera filiera, offrendo così un quadro completo delle opportunità per innovare senza perdere l’eccellenza italiana nel settore.

CertotticaGroup: un hub di competenze per l’industria

Il seminario ha confermato il ruolo di CertotticaGroup come Competence Hub multidisciplinare, capace di combinare ricerca tecnica, supporto normativo e certificazione dei dispositivi di protezione per sostenere la competitività delle imprese. Marco Calvi, Research & Innovation Manager di CertotticaGroup, ha dichiarato: “Vogliamo dare una visione più scientifica e tecnica a questo processo, fornendo spunti concreti alle aziende dell’occhialeria.” Corrado Facco, Amministratore Delegato, ha aggiunto: “La burattatura dimostra come l’eccellenza manifatturiera italiana possa evolvere grazie all’innovazione scientifica. Con progetti come InterWASTE, la normazione trasforma gli scarti industriali in valore economico e ambientale.”

Marco Calvi

A chiusura della giornata, i partecipanti hanno visitato i laboratori di CertotticaGroup, osservando da vicino tecnologie e analisi che supportano le aziende nel rispetto degli standard internazionali per il mercato globale.

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