“Future Genesis”: la visione del domani immaginata da Oakley

Un uomo sta dormendo sul divano. Svegliato da strani rumori, scende in una specie di bunker, costruisce un paio di occhiali incredibilmente all’avanguardia, poi apre la porta e affronta il mondo, che a quanto si vede è sull’orlo di un’apocalisse. Potrebbe sembrare l’inizio di un film, ma in realtà si tratta dell’iconico teaser di Oakley lanciato nel 1992, dove l’uomo in questione (Max Fearlight) altri non è che un personaggio di fantasia, inventato dal brand per incarnare il proprio spirito futurista e dirompente.

A trent’anni da quel leggendario spot, Oakley rinnova il suo storytelling, la sua estetica e la sua prospettiva creativa con “Future Genesis“, una serie di cortometraggi ispirati al passato, ma che vogliono narrare la visione del domani. Interprete di questi nuovi teaser – che il marchio prevede di pubblicare nei prossimi anni per celebrare il 50° anniversario – sarà Maxine Fearlight, figlia dell’eroe degli anni Novanta, che a differenza del papà (immerso in un mondo distopico, simbolo di ciò che allora Oakley presentava al mondo) rappresenta il sogno di un futuro protopico.

«Il futuro non si può prevedere, ma solo costruire con le proprie mani. Questa è la convinzione di Oakley», ha dichiarato Caio Amato, Chief Marketing del marchio eyewear. «Abbiamo sempre avuto la fama di brand in grado di plasmare la propria visione del futuro, dai prodotti fino all’architettura e il design degli store. Future Genesis sviluppa ulteriormente questa narrativa per garantire che tutti condividiamo lo stesso sogno. Riprendendo la storia del nostro Max Fearlight, abbiamo creato un capitolo interamente nuovo, in cui Max sarà costretto a guardare il mondo attraverso gli occhi di sua figlia Maxine, giovane e temeraria esploratrice. Il risultato è un contesto assolutamente inedito e intrigante, fedele alla natura ribelle di Oakley, ma anche con una componente protopica».

Max Fearlight nel nuovo teaser di Oakley

Il primo atto di Future Genesis consiste in due cortometraggi che riportano gli spettatori nell’universo ideato per il video originale del 1992. Per rappresentare l’interconnessione tra passato e futuro e mettere in scena il concetto protopico del brand, i cortometraggi si concentrano sulle figure di un padre e una figlia: Max, che rappresenta il passato, intraprende un percorso di trasformazione, spinto dalla nuova protagonista del brand Maxine.

«Maxine è un omaggio sia al passato che al futuro», ha spiegato il VP of Creative & Soul di Oakley Brian Takumi. «Lo spirito e l’ottimismo che la motivano sono gli stessi che sottendono il nostro approccio alla progettazione dei prodotti. La quintessenza di Oakley non è seguire tendenze che già esistono, bensì immaginare possibili scenari. La piattaforma Future Genesis sarà il nostro stimolo per continuare a innovare tecnologie e design, alimentando il progresso del brand e dell’intero settore. Ispirerà collaborazioni e campagne pubblicitarie e sarà il filo conduttore di tutto ciò che partoriremo, dalla nostra mente fino agli scaffali».

Maxine Fearlight con il modello 13.11

Gli occhiali scelti per i cortometraggi sono anch’essi in comunicazione: Max indossa “Medusa, un prodotto d’archivio rivisitato come concept digitale perfetto per accompagnare le imprese del nostro eroe nel mondo virtuale, mentre Maxine indossa un modello che nel 2024 sarà disponibile in negozio con il nome 13.11“.

«Future Genesis è la nostra piattaforma definitiva per creare nuovi prodotti, nuove tecnologie ed espressioni del brand che sfidano qualsiasi certezza», ha infatti aggiunto Amato. «Dopotutto, la monotonia è più nociva dei raggi UV».