EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab: l’ultimo progetto di Leonardo Del Vecchio

Da sinistra: Fabrizio Sala, Giuseppe Sara, Ferruccio Resta e Francesco Milleri

Nell’Aula Magna del Politecnico di Milano, è stato presentato oggi l’accordo per il primo Smart Eyewear Lab congiunto tra EssilorLuxottica e Politecnico di Milano.

Francesco Milleri, Presidente e Amministratore Delegato di EssilorLuxottica, Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano e moderatore dell’incontro, Vittorio Colao, Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano e Fabrizio Sala, Assessore all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione della Regione Lombardia, hanno presentato il progetto, che Milleri ha dichiarato essere stato fortemente voluto dal Cav. Del Vecchio.

Il progetto di Leonardo Del Vecchio

“Questo progetto nasce dalla volontà d’innovare del nostro Presidente, Leonardo Del Vecchio e dalla sua capacità di attrarre opportunità”. E’ con queste parole che Francesco Milleri sottolinea la genesi di EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab e aggiunge: “Il progetto, nato anni fa, ha avuto una forte accelerazione quando un giovanissimo imprenditore di Palo Alto è venuto ad Agordo a incontrare qualcuno che poteva risolvergli alcuni dei problemi per la realizzazione degli smart glasses. L’eredità più grande che ci ha lasciato il nostro Presidente sta nella sua capacità di vedere quel futuro che gli altri non riescono a delineare”.

Francesco Milleri e Ferruccio Resta

Nel suo intervento, Milleri dichiara inoltre: “Oggi per noi è un momento felice perché stiamo mettendo la prima pietra digitale di qualcosa di molto importante. Allo stesso momento c’è però il rimpianto di non avere qui il nostro Presidente, Leonardo Del Vecchio perché stiamo parlando delle cose a cui lui teneva di più, quelle a cui lui era più affezionato: l’innovazione, il digitale, la tecnologia, il cambiamento e in particolare siamo qui a parlare dei giovani. Stiamo parlando del futuro, non solo del nostro gruppo ma dell’intero Paese. Con questo progetto – continua Milleri – siamo a mettere le basi per un centro di ricerca che si focalizzerà su delle tecnologie di base che rappresentano componenti che abiliteranno a qualcosa di nuovo. A noi piace chiamarli Smart Glasses perché ricordano il mondo da cui veniamo, quello dell’ottica pura, ma sappiamo già da adesso che saranno qualcosa di molto diverso. Noi pensiamo a questi nuovi wearable come dei gate verso un mondo che ancora facciamo fatica a capire e comprendere fino in fondo. Il metaverso e la realtà aumentata sono qualcosa che stiamo ancora immaginando anche se qualcuno li sta già interpretando, ma pochissimi li conoscono fino in fondo perché mancano gli strumenti per entrare in questo mondo che ha come caratteristica principale quella di essere creato nello stesso momento in cui verrà scoperto grazie all’interazione tra le persone che sarà possibile quando le tecnologie che oggi iniziamo a studiare potranno essere facilmente utilizzate da tutti. Questa è la grande sfida che oggi ci poniamo e che può cambiare il nostro gruppo e lo dico con grande umiltà, può contribuire a cambiare il mondo”.

In merito alla collaborazione con il Politecnico di Milano, Milleri afferma: “Questa istituzione ha già dato tantissimi talenti al nostro Gruppo: ci sono persone laureate qui che oggi gestiscono i nostri siti in tutto il mondo con grande successo. E’ un’istituzione che condivide con noi i valori che ci tengono legati a questo Paese”.

Anche il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ci ha tenuto a ricordare la figura di Leonardo Del Vecchio: “Questi sono momenti in cui serve coraggio e Leonardo Del Vecchio ha sempre avuto il coraggio di pensare in grande. Se normalmente le aziende nascono piccole, diventano di dimensioni medie e molto spesso si fermano lì; il pensare in grande è di pochi e Leonardo Del Vecchio ha dimostrato che lo si può fare. Quando lo si fa poi si scoprono le qualità italiane, la volontà, l’innovazione, la visione. Lui è stato un esempio un esempio virtuoso anche da questo punto di vista”.

Milano e l’ l’EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab

Il grande laboratorio, che impiegherà a regime 130 persone, tra ricercatori e scienziati e si avvarrà di macchinari con tecnologia avanguardista, sarà collocato all’interno dell’Innovation District che il Politecnico di Milano sta sviluppando del futuro Parco dei Gasometri per cui, come afferma Fabrizio Sala, la Regione ha già stanziato 25 milioni di Euro, e che avrà sede in Bovisa, quartiere milanese che più di ogni altro è oggetto di riqualificazione e trasformazione e dove il Politecnico ha già una sua prestigiosa sede dedicata al Design.
A tale proposito, Francesco Milleri dichiara: “Milano non è una scelta casuale perché qui c’è una delle sedi più importanti del nostro gruppo e noi stiamo investendo in maniera importante in questa città. Ci piace ricordare che le 2000 persone del nostro headquarter milanese di Piazza Cadorna sono prevalemente giovani: una su due ha meno di 30 anni. Quindi ancora una volta torna il pensiero del nostro Presidente che era quello di investire e puntare sui giovani perché possano guidare il nostro Gruppo. E questo pensiero è comune anche con l’altra parte del Gruppo che da 8 anni ha reso EssilorLuxottica una multinazionale italo-francese pertanto questo laboratorio si inserisce all’interno di un grande network che ha oltre 1000 ricercatori nel mondo e altri 30 di ricerca. In particolare collaborerà insieme al nostro centro di Digione dove stiamo studiando e già realizzando le nuove lenti digitali”.

Giuseppe Sala

Sulla scelta di Milano è intervenuto anche Giuseppe Sala, Sindaco del capoluogo Lombardo, che ha esordito ringraziando EssilorLuxottica per aver deciso di sviluppare questo importante progetto di ricerca proprio nella città che presiede: “Ogni gesto di attenzione verso la nostra città è qualcosa che ci stimola e questo importante progetto sposa pienamente lo spirito di Milano che ha costruito la sua idea di sviluppo e di dinamicità basandosi proprio sui fattori che si leggono in questo progetto: prospettiva internazionale, ricerca, innovazione. Il nosro sforzo è quello di cercare di far sì che Milano si riqualifichi e cambi nei suoi diversi quartieri. Il percorso che abbiamo intrapreso nella riqualificazione del quartiere Bovisa, chesolo rispetto a qualche anno fa l’ha già resa molto diversa, è un percorso importantissimo perché il Parco dei Gasometri sarà qualcosa di più di un simbolo di rigenerazione perché sarà l’esempio di come si passa dalla Milano industriale degli anni 78/80 a una realtà che oltre a basarsi su ricerca e innovazione sarà anche molto green. Si tratterà infatti di un vero e proprio polmone verde usufruibile”.

La sfida del progetto

Per l’EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab, che avrà una durata iniziale di cinque anni è stato previsto un investimento iniziale superiore a 50 milioni di Euro che andranno a concretizzare la realizzazione del progetto di EssilorLuxottica che abbraccia la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale di dispositivi alla base di una nuova generazione di wearable in grado di connettersi alla rete in modo completamente autonomo. Un progetto concreto e innovativo che permetterà di sviluppare tecnologie e servizi utilizzando un’interfaccia ampiamente diffusa e di uso comune come gli occhiali.

La sfida del progetto si basa sulla definizione di tecnologie di base dal punto di vista hardware, software e di applicazione per permettere all’uomo di interagire con il mondo digitale. Per fare questo, le attività di ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale dell’EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab saranno divise in cinque macro-obiettivi. I primi obiettivi riguardano lo studio e lo sviluppo di componenti elettronici, fotonici e di algoritmi che permettano di acquisire, elaborare e presentare all’utente tutte le informazioni nel mondo reale attraverso la realtà aumentata. Lo sviluppo di queste tematiche hardware e software permetterà negli ultimi due obiettivi di integrare la tecnologia all’interno di vari prototipi di occhiali, tramite lo sviluppo di materiali, sistemi di ricarica e algoritmi per validarne le prestazioni in ambienti reali.

EssilorLuxottica e il Politecnico puntano, inoltre, a realizzare insieme un percorso di studi ad hoc con un indirizzo specialistico nell’ambito del wearable e degli smart eyewear, e alimentare in modo virtuoso le attività di ricerca della nuova struttura. L’intento è quello di attrarre giovani talenti – studenti, dottorandi, ricercatori e personale docente a livello internazionale – che mettano a disposizione le proprie energie in questo progetto innovativo, per formare nuove risorse in grado di rispondere alle richieste del mercato del lavoro attuale e futuro.

La Filosofia e la mission di EssilorLuxottica

 

In merito al presente e al futuro di EssilorLuxottica, il presidente e Ad del Gruppo ha dichiarato: “EssilorLuxottica è stata impostata già negli ultimi 8 anni, siamo un Gruppo internazionale presente in 140mila Paesi in cui lavorano circa 200 mila persone. Il nostro è un gruppo fatto di giovani, quasi un terzo dei nostri dipendenti nel mondo ha meno di 35 anni. Di conseguenza le basi del futuro sono già state tracciate, EssilorLuxottica sarà una multinazionale aperta che ha due Paesi che la compongono, l’Italia e la Francia e infatti ci piace dire che il nostro cuore è ad Agordo ma la testa è a Parigi e a Milano con competenze complementari. Siamo leader assoluto nel nostro mercato – continua Milleri – e abbiamo ereditato dal nostro Presidente l’approccio di guardare prima ai consumatori, ai nostri clienti e ai nostri partner e solo dopo al profitto del nostro Gruppo. Questa è la filosofia che perseguiremo per sempre, o almeno finchè io ne sarò alla guida. L’investimento dell’elettronica rappresenta una delle azioni significative che abbiamo fatto: quando siamo partiti con i Ray-Ban Stories, che rappresentano il primo vero approccio al wearable, abbiamo dovuto prendere una decisione importante perchè potevamo portare questo prodotto nel canale dell’elettronica togliendolo a quello dell’ottica. La nostra scelta è stata esattamente opposta: abbiamo investito e stiamo investendo per portare l’elettronica all’interno del mondo che tanto ci ha supportato per farlo crescere e farlo competere in uno scenario futuro. L’approccio del nostro Gruppo è dunque chiaro, quando noi cresciamo del 10% cresciamo del doppio del nostro più grande concorrente, quindi le nostre strategie per il futuro avranno sempre come missione quella di far crescere il mercato e i nostri partners”.