
Grazie a un aumento delle vendite del 7,2% da inizio anno a cambi costanti, EssilorLuxottica può annunciare continuità in quella che sembra essere una solida traiettoria di crescita del gruppo.
“Nell’ultimo trimestre tutti i business e le aree geografiche hanno contribuito alla crescita, con le ultime novità come Varilux XR Series e Swarovski sempre più apprezzate sul mercato. Il coraggio e l’innovazione su cui abbiamo costruito EssilorLuxottica oggi ci permettono di intraprendere nuove iniziative come Ray-Ban Meta, Nuance Audio e Helix, che segneranno la strada per l’intero settore negli anni a venire. Stiamo continuando inoltre a investire sui nostri punti di forza, a partire dal nostro network logistico-produttivo, con l’avvio di un nuovo stabilimento a Rayong, in Tailandia, che riflette perfettamente l’unicità di EssilorLuxottica e integra montature e lenti sotto lo stesso tetto. Si tratta di un importante passo avanti per rispondere in maniera sempre più efficace al bisogno di cure della vista in crescita nel mondo, ed espandere la nostra presenza nelle diverse geografie in modo equilibrato.
Guardiamo con fiducia al futuro e siamo orgogliosi di portare con noi in questo viaggio tutti i nostri colleghi e i partner”, hanno affermato Francesco Milleri, Presidente e Amministratore Delegato, e Paul du Saillant, Vice Amministratore Delegato di EssilorLuxottica.
Highlight
Si registrano dunque ricavi in crescita del 7,2% nei primi nove mesi del 2023 rispetto al 2022, con un trend che da inizio anno sorpassa l’obiettivo di lungo termine a “mid-single-digit”. Il terzo trimestre ha visto una leggera decelerazione rispetto al primo semestre, dichiara la Società, a causa in particolare del retail sole più debole anche nell’area EMEA, oltre che in Nord America, e di una base di confronto più difficile in Asia-Pacifico. Il segmento vista ha invece confermato la propria resilienza potendo contare su un solido price-mix sostenuto dal successo del lancio di Varilux XR Series a livello globale e da una costante ed eccellente performance di Stellest. Entrambi i segmenti hanno contribuito equamente al risultato complessivo.
Fatturato del terzo trimestre per area geografica
Tutte le aree geografiche si sono confermate su dati positivi.

Il Nord America resta sostanzialmente in linea con il secondo trimestre, sostenuto in particolare dalla categoria vista. Ha registrato ricavi pari a 2.839 milioni di Euro, in crescita del 2,1% rispetto al terzo trimestre 2022 (-5,6% a cambi correnti), in linea con la performance del trimestre precedente.
L’area EMEA si conferma solida, trainata da Professional Solutions e dal retail ottico. Ha registrato ricavi pari a 2.317 milioni di Euro, in crescita del 6,9% rispetto al terzo trimestre 2022 (+2,4% a cambi correnti), con entrambi i segmenti ugualmente forti.
L’area Asia-Pacifico ha registrato ricavi pari a 760 milioni di Euro, in crescita dell’11,7% rispetto al terzo trimestre del 2022 (invariato a cambi correnti). Varilux XR in buona crescita, e Stellest ha raddoppiato il fatturato in Cina.
L’America Latina ha registrato ricavi pari a 377 milioni di Euro, in crescita del 6,2% rispetto al terzo trimestre 2022 (+4,1% a cambi correnti), in leggera decelerazione rispetto al trimestre precedente.
Fatturato dei nove mesi per area geografica
Anche ragionando poi sui primi nove mesi dell’anno si conferma che tutte le aree geografiche sono cresciute. L’Asia-Pacifico, in crescita del 15,7% (+7,9% a cambi correnti), ha particolarmente contribuito grazie alle riaperture in Cina. La solida crescita in EMEA, +8,8% (+5,6% a cambi correnti) e in America Latina, +8,8% (+9,0% a cambi correnti), arriva dopo le performance a doppia cifra dello scorso anno. Il Nord America ha registrato una crescita del 3,6% (+1,5% a cambi correnti), grazie alla tenuta del business vista.

In termini di lungo periodo infine la Società conferma il proprio obiettivo di crescita del fatturato annuo a “mid-single-digit” dal 2022 al 2026 a cambi costanti (sulla base del fatturato pro forma del 2021) e prevede di raggiungere un utile operativo adjusted compreso tra 19 e 20% del fatturato alla fine di tale periodo.