ANFAO: il settore verso i livelli pre-Covid, ma si deve guardare avanti con “occhiali nuovi”

 

Nel corso dell’Assemblea di fine anno di ANFAO sono stati presentati i dati del settore occhialeria aggiornati a settembre 2021. I primi nove mesi del 2021 confermano l’ottimismo: i dati ANFAO, riferiti al periodo gennaio-settembre, migliorano ulteriormente le previsioni della prima parte dell’anno e prospettano un ritorno completo ai valori del 2019 già a fine anno. Nonostante la ripresa della pandemia a livello internazionale, le aspettative sul futuro si mantengono quindi positive, guardando al 2022 con fiducia e rilancio.

Elementi di rilievo

  • a guidare la ripresa sono soprattutto le montature da vista per le esportazioni e le lenti oftalmiche nel mercato interno. 
  • I principali mercati di esportazione dell’occhialeria italiana sono tutti in ripresa, per alcuni di questi gli occhiali sono già tornati ai valori pre-Covid.

LE ESPORTAZIONI

I dati generali dimostrano una crescita del 42,7% delle esportazioni, che si attestano a quasi 3 miliardi di € rispetto allo stesso periodo del 2020. L’incremento, invece, è dello 0,4% comparato al 2019.  In particolare, l’aumento è stato del 48,5% per le montature, del 40,8% per gli occhiali da sole e del 20,3% per le lenti. Al contempo, in relazione al 2019, si registra un aumento del 6,6% per le montature mentre i dati relativi agli occhiali da sole riscontrano ancora una leggera flessione pari all’1,9%. Considerando l’andamento mensile delle esportazioni nel primo semestre del 2021 è incoraggiante vedere come questo sia davvero molto simile a quello del 2019, fino a superarne i valori nei mesi di aprile, giugno e settembre. L’analisi del periodo gennaio-settembre 2021 per area geografica evidenzia una crescita su tutti i maggiori mercati di destinazione dell’occhialeria italiana sia rispetto al 2020 ma anche in confronto al 2019, fatta eccezione dell’Asia.  In America le esportazioni sono incrementate del 57,9%, un lieve aumento anche dal 2019 (+5,6%).  Sul mercato europeo si registra un rialzo del 39,9% comparato al 2020 e del 4,9% dal 2019.  Segno positivo anche in Africa con un incremento del 75,3%, e una situazione invariata rispetto al 2019. Nota in verde anche per l’Oceania dove si registra un aumento del 40,1% sul 2020 e del 13,3% rispetto al 2019.  Ulteriore elemento di ottimismo deriva dall’analisi per singoli Paesi di esportazione, da dove si evince che nei principali mercati dell’occhialeria italiana il gap rispetto al 2019 è già stato – in parte o totalmente – colmato, ad eccezione della Spagna.  Gli Stati Uniti rappresentano da sempre il primo mercato di riferimento per il settore per un valore di circa 850ml nel periodo gennaio-settembre 2021. Francia e Germania assorbono circa il 19% delle esportazioni del settore, ovvero rispettivamente 340ml e 212ml all’anno. 

 

IL MERCATO INTERNO 

Nei primi nove mesi del 2021 per l’occhialeria italiana ci sono stati dei segnali incoraggianti anche sul mercato interno. Netta la ripresa rispetto al 2020, dove nel primo semestre del 2021 le vendite presso il canale ottico sono cresciute in valore del 23,2 %. La dinamica ricalca il quadro generale del mercato dell’ottica italiano degli ultimi anni: una crescita trainata dalle lenti oftalmiche (e al loro interno dal segmento a maggior valore aggiunto – le lenti progressive) e in parte dalle montature. L’occhiale da sole recupera bene sul 2020, ma resta molto in sofferenza e lontano dai valori del 2019.

PREVISIONI COMPLESSIVE 2021-2022

Le previsioni di chiusura per il 2021 delle esportazioni rispetto al 2020 indicano una crescita complessiva del 37%. Confermando questo trend ciò significherebbe anche un aumento in valore sul 2019 (+1,5%). Sulla stessa linea le stime sulla produzione: sul mercato domestico si prevede un incremento complessivo del 30% rispetto al 2020, mentre non è scontato il ritorno ai valori pre-covid. Il dato sull’occupazione, inoltre, si conferma stabile per il 2021 e il 2022.

“UNO SGUARDO AL FEMMINILE SULLA SOSTENIBILITA’”, il dialogo tra LIVIA FIRTH e GIOVANNI VITALONI

L’Assemblea di ANFAO è stata anche quest’anno l’occasione per individuare delle tematiche stimolanti per il confronto e l’approfondimento per il settore: focus la sostenibilità nel mondo della moda e dell’eyewear, per un dialogo tra Giovanni Vitaloni, presidente di ANFAO e l’attivista Livia Firth. A moderare l’incontro la giornalista Valentina Petrini – nota conduttrice e autrice del libro “Non chiamatele fake news”.  Il webinarUno sguardo al femminile sulla sostenibilità” è stato trasmesso in diretta sulla pagina Fb di ANFAO.  Livia Firth è da anni impegnata in questo ambito e per la sua attività ha ricevuto il Green Award in occasione del Harper’s Bazaar Women of the Year Awards 2013. È inoltre la co-founder e direttrice creativa di Eco Age, agenzia di consulenza specializzata nella sostenibilità integrata e fondatrice di  Green Carpet Challenge (GCC).  La conversazione si è concentrata sull’imprescindibilità delle pratiche e delle tecniche sostenibili oggi nel mondo dell’impresa e quanto questo possa essere un vantaggio per il Made in Italy. 

“In questi anni abbiamo imparato ad affrontare problematiche globali come la pandemia, così anche l’emergenza climatica riguarda tutti e ognuno di noi deve fare qualcosa per contenere l’impatto ambientale. La sostenibilità è oggi una necessità per le imprese e non più una scelta. Nutriamo la speranza che un giorno la produzione sostenibile sia la carta vincente del Made in Italy e ci proponiamo di dare il nostro contributo in questo senso. Il 2020 è stato un anno estremamente impegnativo per il settore e per tutto il nostro Sistema – dichiara il Presidente Giovanni Vitaloniavevamo previsto un 2021 di transizione, ancora sottotono in attesa di vedere un recupero dei valori pre-Covid solo nel 2022. I dati del periodo gennaio-settembre 2021 mostrano come il nostro settore sia in crescita e ci fanno ben sperare per il futuro.”

Livia Firth, convenendo con le parole del Presidente di MIDO ha aggiunto “Non possiamo più essere miopi. Dobbiamo metterci degli occhiali nuovi per guardare il mondo attraverso lenti diverse” e ha concluso il suo intervento ricordando che “È necessario creare empatia perché per raggiungere la maggioranza della popolazione è necessario creare un sogno migliore“.