Amazon non risponde della vendita di prodotti provenienti dal mercato grigio
@iStock
Amazon non è responsabile nel caso in cui rivenditori terzi usino il marketplace online per la vendita di prodotti provenienti dal mercato grigio. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, intaccando, almeno in parte, il principio contenuto nel disegno di legge americano Shop Safe Act, presentato nelle scorse settimane, che prevede la responsabilità delle piattaforme per la vendita illecita (principalmente falsi e articoli dannosi), a prescindere dal fatto che la vendita avvenga attraverso terzi. A dare la notizia è la testata inglese Drapers – che entra nel merito del contesto in cui la decisione è stata presa.
“Amazon – si legge su Drapers – è stata portata in tribunale da Coty Germany, che detiene la licenza per il trademark EU Davidoff. Secondo il gruppo, Amazon aveva violato i diritti sui marchi di Coty Germany immagazzinando e spedendo bottiglie di profumo Davidoff Hot Water messe in vendita da rivenditori terzi sul marketplace dell’e-tailer”. A incidere sulla decisione della Corte di Giustizia è stato il fatto che i profumi “non sono stati immessi sul mercato con il consenso di Amazon”. In altre parole, la Corte Europea ha chiarito che il “mero stoccaggio (storage)” da parte del gigante dell’eCommerce di beni che non rispettino i diritti di marchio non costituisce una violazione da parte di Amazon di tali diritti di trademark.