Roma accoglie The Lens of Time – Gli occhiali dalle origini al cinema, il progetto espositivo che ripercorre l’evoluzione dell’occhiale attraverso secoli di storia, innovazione e trasformazioni culturali. La mostra è stata inaugurata ieri, 14 ottobre, negli spazi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha concesso il proprio patrocinio.

The Lens of Time a Roma: il fascino dell’occhiale incontra il cinema
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 30 ottobre 2026, portando nella capitale una nuova tappa di un percorso che, dopo il debutto a Venezia e la presenza a MIDO | Eyewearland Milano, si arricchisce di un inedito dialogo con il mondo del cinema. Nato nel 2025, il progetto è promosso da ANFAO – Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici, in collaborazione con il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, con l’obiettivo di valorizzare la storia e il patrimonio di una delle filiere più rappresentative del Made in Italy. La tappa romana rinnova questo racconto, ampliandone le prospettive e mettendo in luce il ruolo dell’occhiale non soltanto come strumento per la vista, ma anche come espressione di creatività, evoluzione tecnologica, identità e costume.

Il momento inaugurale segna così un nuovo capitolo per The Lens of Time, che a Roma introduce una sezione dedicata al rapporto tra occhiali e cinema. Attraverso scene celebri, fotografie, modelli originali e contenuti audiovisivi, il percorso mostra come le montature abbiano contribuito a definire l’immagine di attori, registi e personaggi entrati nell’immaginario collettivo. Sul grande schermo, infatti, l’occhiale supera la propria funzione estetica per diventare un elemento narrativo: contribuisce a delineare personalità, caratteri e identità, accompagnando l’evoluzione dei protagonisti e lasciando un’impronta nella memoria degli spettatori. La sezione è stata realizzata con la collaborazione di Steve Della Casa, conservatore della Cineteca Nazionale presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, critico cinematografico e autore.

Cinque sezioni per raccontare l’evoluzione dell’occhiale, tra storia e cultura
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che accompagnano il visitatore dalle origini degli strumenti ottici fino alle espressioni più contemporanee dell’occhialeria. Occhiali storici, documenti, immagini d’epoca e approfondimenti ripercorrono il passaggio da oggetto funzionale ad accessorio di moda, insieme alla nascita e allo sviluppo della produzione industriale italiana. Il racconto attraversa le trasformazioni del Novecento e le nuove frontiere della ricerca. Tra i pezzi e le testimonianze presentati figurano modelli appartenuti a epoche diverse e occhiali legati a celebri interpreti, da Marcello Mastroianni in La dolce vita e Divorzio all’italiana a Peter Fonda in Easy Rider, fino a esempi più recenti legati a produzioni cinematografiche e televisive internazionali. A concludere il percorso, un’opera d’arte contemporanea in resina incorpora occhiali originali, trasformandoli in tracce materiali della memoria e delle evoluzioni del gusto.

“The Lens of Time esprime bene lo spirito con cui ANFAO porta avanti i propri progetti: valorizzare la storia e il patrimonio dell’occhialeria italiana e, allo stesso tempo, guardare al futuro, alle trasformazioni e alle nuove opportunità del settore”, dichiara Lorraine Berton, Presidente di ANFAO. “Con questa mostra vogliamo raccontare un’eccellenza del Made in Italy che non è soltanto industria e manifattura, ma anche creatività, cultura e capacità di interpretare i cambiamenti della società. La nuova sezione dedicata al cinema arricchisce ulteriormente questo racconto, mostrando come l’occhiale sia diventato nel tempo un elemento capace di definire personaggi, stili e icone entrate nell’immaginario collettivo. Un percorso che abbiamo costruito insieme al Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, custode di un patrimonio straordinario che merita di essere conosciuto e valorizzato”.

Dopo Roma, The Lens of Time torna a MIDO 2027 con il dialogo tra occhiali e cinema
La mostra è curata da Alessandra Cusinato e Daniela Zambelli, con progetto espositivo di Roberto Casanova Rosolo, e si avvale del contributo dei collezionisti Lucio Stramare e Roberto Vascellari. Per la sezione cinematografica, la collaborazione di Steve Della Casa si affianca a quella della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, che ha concesso gratuitamente l’utilizzo di immagini fotografiche.
Dopo la tappa romana, The Lens of Time tornerà a MIDO | Eyewearland Milano dal 6 all’8 febbraio 2027, negli spazi di Fiera Milano Rho. La manifestazione internazionale, che nell’edizione 2026 ha riunito 1.200 espositori e 42.000 visitatori provenienti da 160 Paesi, accoglierà la nuova evoluzione del progetto, con un approfondimento dedicato al legame tra occhiali e cinema. Un’occasione per condividere con la community internazionale dell’eyewear un racconto che intreccia patrimonio storico, cultura visiva e capacità dell’occhialeria italiana di interpretare il presente.