The Lens of Time inaugurata a Roma: l’occhiale tra storia e cinema

Roma accoglie The Lens of Time – Gli occhiali dalle origini al cinema, il progetto espositivo che ripercorre l’evoluzione dell’occhiale attraverso secoli di storia, innovazione e trasformazioni culturali. La mostra è stata inaugurata ieri, 14 ottobre, negli spazi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha concesso il proprio patrocinio.

Da sinistra: Presidente Anfao, Lorraine Berton; Cavaliere Vittorio Tabacchi; Ministro MIMIT, Adolfo Urso

The Lens of Time a Roma: il fascino dell’occhiale incontra il cinema

L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 30 ottobre 2026, portando nella capitale una nuova tappa di un percorso che, dopo il debutto a Venezia e la presenza a MIDO | Eyewearland Milano, si arricchisce di un inedito dialogo con il mondo del cinema. Nato nel 2025, il progetto è promosso da ANFAO – Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici, in collaborazione con il Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, con l’obiettivo di valorizzare la storia e il patrimonio di una delle filiere più rappresentative del Made in Italy. La tappa romana rinnova questo racconto, ampliandone le prospettive e mettendo in luce il ruolo dell’occhiale non soltanto come strumento per la vista, ma anche come espressione di creatività, evoluzione tecnologica, identità e costume.

Occhiali da sole dello stesso modello indossati da Lily Collins, protagonista della serie Emily in Paris, nel 2021, Italia, L.G.R., modello TWIGA

Il momento inaugurale segna così un nuovo capitolo per The Lens of Time, che a Roma introduce una sezione dedicata al rapporto tra occhiali e cinema. Attraverso scene celebri, fotografie, modelli originali e contenuti audiovisivi, il percorso mostra come le montature abbiano contribuito a definire l’immagine di attori, registi e personaggi entrati nell’immaginario collettivo. Sul grande schermo, infatti, l’occhiale supera la propria funzione estetica per diventare un elemento narrativo: contribuisce a delineare personalità, caratteri e identità, accompagnando l’evoluzione dei protagonisti e lasciando un’impronta nella memoria degli spettatori. La sezione è stata realizzata con la collaborazione di Steve Della Casa, conservatore della Cineteca Nazionale presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, critico cinematografico e autore.

Occhiali di Federico Fellini, Persol Ratti, anni ’70 del Novecento, Torino, Italia, collezione Alessandro Spiezia

Cinque sezioni per raccontare l’evoluzione dell’occhiale, tra storia e cultura

Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che accompagnano il visitatore dalle origini degli strumenti ottici fino alle espressioni più contemporanee dell’occhialeria. Occhiali storici, documenti, immagini d’epoca e approfondimenti ripercorrono il passaggio da oggetto funzionale ad accessorio di moda, insieme alla nascita e allo sviluppo della produzione industriale italiana. Il racconto attraversa le trasformazioni del Novecento e le nuove frontiere della ricerca. Tra i pezzi e le testimonianze presentati figurano modelli appartenuti a epoche diverse e occhiali legati a celebri interpreti, da Marcello Mastroianni in La dolce vita e Divorzio all’italiana a Peter Fonda in Easy Rider, fino a esempi più recenti legati a produzioni cinematografiche e televisive internazionali. A concludere il percorso, un’opera d’arte contemporanea in resina incorpora occhiali originali, trasformandoli in tracce materiali della memoria e delle evoluzioni del gusto.

Occhiali da sole con «specchietto retrovisore», stessi modello indossato da Carlo Verdone nel film Viaggi di nozze, modello Goggs, Bausch & Lomb, anni ’90, collezione Lucio Stramare

“The Lens of Time esprime bene lo spirito con cui ANFAO porta avanti i propri progetti: valorizzare la storia e il patrimonio dell’occhialeria italiana e, allo stesso tempo, guardare al futuro, alle trasformazioni e alle nuove opportunità del settore”, dichiara Lorraine Berton, Presidente di ANFAO. “Con questa mostra vogliamo raccontare un’eccellenza del Made in Italy che non è soltanto industria e manifattura, ma anche creatività, cultura e capacità di interpretare i cambiamenti della società. La nuova sezione dedicata al cinema arricchisce ulteriormente questo racconto, mostrando come l’occhiale sia diventato nel tempo un elemento capace di definire personaggi, stili e icone entrate nell’immaginario collettivo. Un percorso che abbiamo costruito insieme al Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, custode di un patrimonio straordinario che merita di essere conosciuto e valorizzato”.

Dopo Roma, The Lens of Time torna a MIDO 2027 con il dialogo tra occhiali e cinema

La mostra è curata da Alessandra Cusinato e Daniela Zambelli, con progetto espositivo di Roberto Casanova Rosolo, e si avvale del contributo dei collezionisti Lucio Stramare e Roberto Vascellari. Per la sezione cinematografica, la collaborazione di Steve Della Casa si affianca a quella della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, che ha concesso gratuitamente l’utilizzo di immagini fotografiche.

Dopo la tappa romana, The Lens of Time tornerà a MIDO | Eyewearland Milano dal 6 all’8 febbraio 2027, negli spazi di Fiera Milano Rho. La manifestazione internazionale, che nell’edizione 2026 ha riunito 1.200 espositori e 42.000 visitatori provenienti da 160 Paesi, accoglierà la nuova evoluzione del progetto, con un approfondimento dedicato al legame tra occhiali e cinema. Un’occasione per condividere con la community internazionale dell’eyewear un racconto che intreccia patrimonio storico, cultura visiva e capacità dell’occhialeria italiana di interpretare il presente.

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