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Luxottica, in collaborazione con l’Università/Azienda Ospedale di Padova, fa scuola anche nella gestione Covid19

Luxottica si conferma all’avanguardia anche nella gestione del post emergenza sanitaria. L’azienda di Leonardo Del Vecchio ha messo a punto una serie di misure per la prevenzione del contagio da Covid19, sotto il patrocinio del Dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova e del Laboratorio di microbiologia e virologia università/azienda ospedale di Padova. In quest’ambito, si tratta dell’operazione più massiccia realizzata al momento in Italia. Il pacchetto di misure porterà a somministrare tamponi a tappeto a tutta la popolazione aziendale e anche ad alcune comunità locali. L’obiettivo è anche creare un modello da estendere agli altri Paesi in cui opera il gruppo.

Luxottica offrirà gratuitamente a tutta la popolazione aziendale – tra uffici, stabilimenti e punti vendita – l’opportunità di sottoporsi, in una prima fase su base volontaria, a un tampone per la diagnosi di positività al virus. L’iniziativa, partita l’11 maggio nelle sedi di Agordo e Sedico (BL), sarà rivolta a tutti i dipendenti italiani del Gruppo, ai loro familiari e, in seguito, anche a determinate comunità locali. Luxottica si avvarrà di un nuovo Laboratorio COVID-19 diretto dal Prof. Crisanti presso l’Università/Azienda Ospedale di Padova, realizzato con il contributo iniziale di 1,5 milioni di Euro della Fondazione Leonardo Del Vecchio e che potrà gestire a regime fino a 40mila tamponi diagnostici al mese.

Lo scopo è anche mappare il livello di esposizione al rischio dei dipendenti per procedere a tamponi mirati. L’azienda di Del Vecchio, inoltre, lancerà nei prossimi giorni – nello stabilimento principale di Agordo – una nuova sperimentazione che prevede l’adozione di un “badge di prossimità” per aiutare i dipendenti a osservare il distanziamento sociale e per gestire in forma anonima eventuali contatti a rischio. Il badge è dotato di un sensore digitale che segnalerà ai dipendenti il superamento della distanza minima di 1,5 metri dai colleghi, inviando in modo anonimo il dato a un database aziendale. Ogni dipendente sarà tracciato e, qualora si verificasse un caso di positività al COVID-19 all’interno della popolazione aziendale, le informazioni in database potranno permettere di intervenire con tempestività nell’isolare iniziali focolai e sottoporre a nuovo tampone i lavoratori potenzialmente esposti al contagio.

La dimensione unica di questa crisi richiede risposte e strumenti nuovi, non adattamenti di vecchi modelli – spiega Francesco Milleri, amministratore delegato di Luxottica  – quello che oggi cambia e costituisce la vera novità è l’evoluzione del concetto di comunità e di responsabilità aziendale. Una responsabilità che si amplia a tutelare l’intero sistema sociale ed economico di riferimento. Deve cambiare il ruolo delle aziende per la loro stessa sopravvivenza come dovrà evolvere e adattarsi a questa nuova realtà il ruolo dello Stato, della politica e delle Organizzazioni Sindacali. Solo la convergenza di modelli organizzativi innovativi, tecnologie digitali, nuova legislazione del lavoro e adeguati meccanismi di stimolo dell’economia potranno garantire una solida risposta a questa crisi globale.”

COFIDIS PAGODIL
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