
Da poche ore ha preso il via l’edizione 2022 di MIDO, finalmente tornata in presenza, ed è già ora di entrare nel vivo della rassegna, attraverso i protagonisti di questo salone. E di guardare al presente, ma già con uno sguardo al futuro. Abbiamo incontrato Paolo Pettazzoni, CEO e Amministratore Delegato di Optovista, importantissima azienda italiana specializzata nella produzione di lenti.
Che cosa vi ha spinto come Optovista a partecipare a MIDO?
“Mi piace sottolineare che oltre al mio incarico di Presidente del Gruppo Lenti ANFAO e di Vice Presidente ANFAO, personalmente partecipo al MIDO dal 1978. E’ sempre stato per me e per la nostra azienda, ancora prima della nascita di Optovista, un appuntamento a cui non mancare. E così non poteva che essere quest’anno: in questo MIDO della ripartenza non potevamo proprio mancare”.
Quali sono le novità che Optovista porta al Salone?
“Abbiamo lanciato il mese scorso il nostro nuovo catalogo, che doveva essere lanciato al MIDO nell’edizione di febbraio, che è stata poi spostata in questi giorni per avere un’edizione pienamente in presenza. Qui presentiamo in maniera ufficiale il nuovo catalogo che contiene delle novità secondo noi importanti. Ne voglio sottolineare tre:
La nuova gamma delle lenti progressive Ingenia, che già è un nostro cavallo di battaglia da un paio di anni. Abbiamo ampliato la gamma, composta da tre lenti tra loro differenti ma che hanno in comune tutta la tecnologia di questo brand.
Abbiamo poi ampliato la gamma delle lenti monofocali MyAge anch’esse lenti individuali. Il nome che abbiamo dato a questa tipologia di lenti rispetta il concetto che nella loro costruzione si tiene conto del residuo potere accomodativo del portatore. A tale proposito, abbiamo sviluppato dei disegni che tengano conto delle fasce di età di chi andrà a usufruire del prodotto.
La vera novità che presentiamo al MIDO è la lente monofocale con un disegno specifico per la guida, per portatori miopi, che soffrono spesso di problemi, soprattutto nella guida notturna.

La terza importante novità riguarda le famose lenti per il supporto della progressione miopica nei bambini. In questo caso ci tengo a precisare che ci siamo avvalsi di una collaborazione, con un disegno presente da anni sul mercato. Volevamo avere una soluzione che fosse medicalmente testata, abbiamo dunque fatto una ricerca a 360° a livello mondiale di ciò che poteva essere offerto sul mercato e quindi, su licenza, proponiamo un prodotto che si chiama Iper Perifocal. Lo stiamo costruendo su licenza, ma per noi è importante avere la certezza che ci sia alle spalle una validazione clinica importante, che quindi ci consente di proporre un prodotto clinicamente testato; cosa che presuppone dei test che durino diversi anni, per presentare una soluzione valida ed efficace”.
Come vede il futuro di questo settore?
“È una bella domanda, che ci stiamo facendo un po’ tutti. Difficile però dare una risposta certa. Non vorrei fare del facile ottimismo, perché è chiaro che tutti pensiamo che la situazione in qualche misura debba migliorare. Io credo che ci vorrà ancora un po’ di tempo, sotto tutti i punti di vista; personalmente voglio sperare che il futuro ci riservi delle buone opportunità. Ci sono due piani, a mio avviso, che vanno analizzati: quello post Pandemia, a cui si è aggiunta una Guerra, e quello specifico del nostro settore, che sta registrando dei cambiamenti importanti. Abbiamo quindi due motivi di incertezza e non è possibile avere una visione chiara del futuro. Ma voglio essere ottimista, nonostante la situazione sia complicata”.
Cosa ne pensa, da espositore, di questa edizione di MIDO?
“Il mio giudizio è assolutamente positivo. Premesso questo, ci stiamo tutti interrogando e stiamo lavorando già per il MIDO del futuro. Questa è l’edizione della ripartenza, ma la sfida non sono i metri quadri, bensì il format fieristico che deve trovare una sua dimensione oltre a quella espositiva. E’ la sfida per il futuro e, dopo questi due anni forzatamente bloccati, vogliamo accelerare questo rinnovamento”.