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ZEISS Vision 2026: l’innovazione tra neuroscienze e nuove frontiere della visione

Carl Zeiss SpA, storica realtà tedesca dell’ottica e della tecnologia, è stata fondata nel 1846 e da sempre sinonimo di precisione e innovazione nei campi della ricerca scientifica, della produzione di strumenti ottici e della tecnologia medicale. Durante MIDO 2026 ne ha parlato con grande chiarezza Michele d’Adamo, Amministratore Delegato e CEO di Carl Zeiss SpA, spiegando come l’azienda stia evolvendo per rispondere alle sfide della miniaturizzazione dei microchip, dell’intelligenza artificiale, della salute visiva e di un mercato globale in rapido cambiamento.

Miniaturizzazione e semiconduttori: una sfida globale

La nostra tecnologia consente ai produttori di microchip di fare un ulteriore passo nella miniaturizzazione, ottenendo maggiore potenza di calcolo e consumi energetici sempre più bassi,” ha spiegato d’Adamo, “con l’intelligenza artificiale che richiede enorme capacità di elaborazione e data center sempre più energivori, la strada verso chip più efficienti è un vantaggio competitivo fondamentale”. Secondo d’Adamo la produzione di questi sistemi di precisione resta un pilastro tecnologico la cui produzione è unicamente in Germania: Se vi capiterà di andare a Oberkochen, dove c’è la nostra sede, troverete anche un bellissimo museo che rappresenta la nostra storia dal 1846. Nel museo si possono ammirare obiettivi utilizzati nella missione sulla Luna, strumenti fotografici storici e persino le lenti utilizzate da Claude Monet negli ultimi anni di vita, quando la cataratta minava la sua visione”.

Industrial Quality e microscopia: luci e ombre

Un’altra area importante per ZEISS è quella della Industrial Quality Research, composta da due unità strategiche: microscopia per la ricerca e controllo qualità industriale. Tuttavia, l’andamento recente ha mostrato qualche difficoltà, soprattutto in Germania e Italia, riflesso del momento particolare dell’industria, rallentata dal cambiamento tecnologico nel settore automotive e dalle complesse dinamiche economiche internazionali. L’Italia risente tantissimo di quello che è indotto dalla produzione industriale tedesca. La Germania è il nostro principale partner commerciale come Paese,” ha dichiarato il CEO.

Crescita nel Medical Technology: visione e neuroscienze

In controtendenza rispetto ad altri comparti, la sezione Medical Technology and Consumer Markets ha registrato una crescita “molto interessante”, con risultati significativi nell’oftalmologia e nella chirurgia refrattiva. Vendiamo tecnologie come la ‘smile’ che lavorano direttamente sulla cornea, per chi vuole correggere miopia o presbiopia,” spiega d’Adamo, sottolineando che ZEISS può offrire soluzioni per ogni esigenza visiva, dagli occhiali alle lenti intraoculari avanzate. Una delle novità più affascinanti riguarda l’approccio neuroscientifico alla visione, con prodotti come Clear Mind: Non si parla più solo dell’occhio, ma anche del cervello, perché la visione è un processo che coinvolge entrambe le componenti. Ridurre il carico cognitivo significa aiutare il cervello a lavorare meglio.Questa nuova linea di prodotti sarà disponibile in Italia da aprile 2026, con eventi esperienziali in sei città per presentarla agli ottici partner.

Vision Care: una missione globale

ZEISS considera la Vision Care non solo un business, ma una vera missione: Proteggere e migliorare la visione di persone in tutto il mondo lungo l’intero corso della vita,” afferma il CEO. Investire in visione significa investire in innovazione: ZEISS dedica ancora circa il 15% del fatturato a Ricerca e Sviluppo, un dato che riflette la forte spinta innovativa del gruppo.

L’Italia nel Gruppo ZEISS: presenza solida e crescita

Anche l’Italia gioca un ruolo importante: L’Italia è un Paese industriale con eccellenze che supportiamo con le nostre tecnologie,” ha detto d’Adamo, sottolineando un fatturato superiore ai 250 milioni di euro e una crescita dell’8% nella parte medicale. Nel Paese sono presenti varie divisioni, dalla Industrial Quality Research alla Vision Care, con contributi significativi e avanguardistici.

Previsioni per il 2026: una sfida da affrontare

Guardando al futuro, nonostante segnali positivi nei consumi e nel potere d’acquisto, l’andamento del mercato resta “sfidante”. D’Adamo commenta: Il 2026 si presenta impegnativo. Ci sono molte componenti imprevedibili, come tensioni geopolitiche o comportamenti dei consumatori difficili da interpretare.Tuttavia, la diversificazione dei business e la presenza su più mercati offrono un equilibrio che può aiutare l’azienda a navigare anche periodi complessi”.

ZEISS si conferma così un gruppo con radici profonde e un futuro proiettato all’innovazione: dalla microtecnologia per i semiconduttori alla visione umana integrata con neuroscienze, attraverso prodotti d’eccellenza e una forte presenza internazionale. 180 anni dopo la sua fondazione, l’azienda continua a guardare lontano, con uno sguardo attento alle sfide tecnologiche e sociali dei prossimi anni.

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