Smart glasses: l’industria ci riprova

Dopo il flop di qualche anno fa dei Google Glass, il mercato sembra essere maturo per accogliere con più convinzione gli smart glasses, e l’industria ci riprova. Le ultime operazioni in questo senso sono state lanciate proprio nei giorni scorsi. Dal debutto del nuovo occhiale di Luxottica – che unisce due elementi di grande richiamo e di indiscussa popolarità: l’intramontabile e trasversale brand Ray-Ban con Facebook, una delle app più diffuse al mondo, per un prodotto rivolto a un pubblico molto vasto (leggi qui) – fino al rilancio del colosso cinese Xiaomi, che svela il proprio progetto di un occhiale con micro proiettore integrato nella montatura (leggi qui). Un’altra novità arriva dalla Svezia, con la compagnia SKUGGA che annuncia un sistema di nuova generazione, con molte potenzialità di utilizzo e connessione con le app scelte dall’utente, e lancia una collezione in collaborazione con McLaren Vision (leggi qui). Ed è proprio SKUGGA a sottolineare quanto questo plus sia ciò che il cliente desidera oggi. 

Dai fashion brand a quelli di lusso, quindi, l’attenzione si sta di nuovo accendendo sugli occhiali intelligenti, la parola ora passa al consumatore.