
Si è conclusa l’edizione 2024 di SILMO Paris, che quest’anno ha registrato la presenza di 900 espositori e 1.500 marchi, confermandosi ancora una volta una piattaforma cruciale per l’innovazione tecnologica e stilistica nel mondo dell’eyewear. Avevamo parlato di questo del Salone parigino anche sul numero di Settembre di Vision.biz, con un’intervista esclusiva alla Presidente Amèlie Morel (la trovate a questo link all’interno dello sfogliabile) che ci ha anticipato tutte le opportunità e le tendenze del futuro dell’ottica presentati al salone presso il Parc des Expositions de Paris-Nord Villepinte. Quest’anno Vision Biz ha partecipato a SILMO Paris con una postazione all’interno dell’area press e il nostro Direttore ha fatto parte della giuria per l’assegnazione del Siamo D’Or.

Nei quattro giorni della manifestazione, abbiamo partecipato a un Salone perfettamente riuscito e organizzato nei minimi dettagli, a partire dall’assetto dei due padiglioni (per su una superficie totale di 75.000 mq lordi) che si è rivelato molto funzionale e che ha permesso ai visitatori una percorrenza fluida e semplice: per seguire la giusta direzione bastava seguire il tappeto giallo che attraversava gli stand permettendo di raggiungere e orientarsi con facilità fra gli spazi. I feedback che abbiamo avuto dagli espositori sono stati decisamente positivi: già dal primo giorno gli stand hanno infatti accolto molti visitatori con buoni risultati di vendite.

Le aziende partecipanti hanno presentato le ultime novità in termini di design, materiali, lenti e soluzioni tecnologiche avanzate per il comfort visivo: un’esperienza rilevante grazie anche a designer e artigiani che in tempo reale mostravano come nasce un un modello partendo dal disegno o come si utilizzano strumenti per la lavorazione dell’occhiale. Ma più di ogni altra cosa, SILMO è stato ancora una volta sinonimo di “trend”, mettendo in primo piano molti aspetti fonfdamentali delle prossime stagioni.

TENDENZE
Fra le tendenze più forti: i marchi indipendenti in questo momento sembrano puntare su modelli asimmetrici con lenti dalle forme ricercate, occhiali che possano davvero esaltare l’unicità e la personalità di chi li indossa attraverso silhouette inusuali. I grandi Gruppi, invece, hanno creato eccezionali sintesi fra l’heritage del passato e la tecnologia contemporanea, mettendo a punto occhiali lussuosi, che insieme uniscono i dettagli più riconoscibili che hanno fatto la storia dell’eyewear con materiali e tecniche di assemblaggio sempre più avanzati.
E a proposito di materiali, l’acetato si conferma essere predominante, ma avanza anche la tendenza del mix&match, con una notevole presenza di montature realizzate con abbinamenti di materiali diversi, come ad esempio acetato e titanio, o acetato e stainless steel. La creatività raggiunge così la sua massima espressione e a valorizzare il tutto c’è la scelta di colori ispirati alla natura, ma mai banali.

Il concetto di design inoltre evolve, diventando sempre più funzionale e volto alla ricerca del confort. La leggerezza è di particolare rilievo: piccoli perni a scomparsa sostituiscono le cerniere e i frontali sono spesso lavorati in modo da diminuire il peso senza assottigliare le montature, anche quelle più bold.

E ancora, un’attenzione speciale è stata data a tutti i complementi: catene portaocchiali, astucci, tante fontane per la ricarica dei liquidi per la pulizia delle lenti. A conferma che l’occhiale è sempre meno dispositivo medicale e sempre più accessorio, sempre più fashion e glamour.