Nirvan Javan e Alfredo Häberli, designer cosmopoliti, si incontrano per ridefinire le possibilità della stampa 3D attraverso un dialogo creativo unico.
Le aste in titanio dei modelli si uniscono in modo fluido al frontale, dando vita a un equilibrio progettuale essenziale e sofisticato. Ogni dettaglio risponde a una funzione precisa: nulla è superfluo, tutto è intenzionale. L’occhiale di Nirvan Javan si afferma così non come accessorio effimero, ma come oggetto di uso quotidiano, un punto d’incontro tra funzione e percezione.

Questa collaborazione con Nirvan Javan rappresenta una visione del design come pratica di scambio culturale: profondamente radicata in un contesto locale, ma capace di esprimere una risonanza internazionale. Un approccio che si traduce in prodotti che parlano un linguaggio universale, tra innovazione tecnologica e sensibilità progettuale.
L’espressione concreta di questa ricerca sono le lenti Inuit, anch’esse realizzate in stampa 3D e disponibili su richiesta. Nate originariamente come parte del processo di ispirazione, oggi incarnano il carattere distintivo e la straordinaria profondità della collezione, diventandone un elemento iconico.
