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Anton Janssens, Amministratore Delegato di Komono

Proseguono le nostre interviste esclusive, realizzate in occasione di Silmo Paris. Dopo Coti Vision, Therry Lasry e Sea2see è la volta di KOMONO.

Il brand nasce 12 anni fa in Belgio con l’idea di rendere finalmente accessibile il lusso. “Nel mondo del lusso – ci spiega Anton Janssens, amministratore delegato di Komono –  c’erano bellissimi prodotti e progetti ma era tutto molto caro, perciò ci siamo detti che avremmo potuto renderlo inclusivo e accessibile. La propensione a cambiare le cose e l’attitudine a farle in modo diverso mi appartengono e sono legate al mio background. Prima di avventurarmi nell’ eyewear ero uno snowboarder professionista e ho lavorato anche nel mondo della moda come distributore. Non conoscevo il settore dell’ottica, ma sapevo cosa fosse un buon prodotto e in che modo valorizzare un marchio. Non è un caso che oggi ci avvaliamo di fotografi che lavorano con brand come Prada e Chanel e con personaggi come Beyoncé”.

A tale proposito, ci racconti delle vostre collaborazioni…
“Siamo attivi in un progetto speciale: una partnership con l’Accademia di Belle Arti di Anversa, un vero laboratorio di idee. Si tratta di una delle più importanti scuole di design europee, che ha formato nomi del calibro di Walter van Beirendonck. Ci sono tantissimi talenti qui: energia giovane e voglia di cambiare le cose, fattori che rappresentano anche le principali componenti del DNA di Komono. Ogni artista diplomato ha disegnato il suo paio di occhiali da sole: trovo tutto questo veramente cool! Si tratta di prodotti che hanno un ottimo prezzo, a conferma del nostro impegno a rendere accessibile il lusso. Inoltre oggi, con la collaborazione dello stilista di Lady Gaga, Tom Eerebout, il mondo del nostro brand si è arricchito ulteriormente. Non ultimo, abbiamo creato un nuovo universo con la collezione Junior. Andiamo molto oltre il mero prodotto”.

komono 1

Ci descriva in poche parole l’universo Komono
“Pensiamo al packaging, ai visual… ragioniamo sempre come se Komono fosse un marchio moda, non un brand di ottica”.

Torniamo alla Collezione Junior, quando uscirà?
“Dovrebbe uscire a gennaio 2022, abbiamo già cominciato a prendere gli ordini e le consegne cominceranno probabilmente a dicembre. Credo che la Collezione Junior sia molto interessante, abbiamo creato questo universo “bimbo”, con la scatola, il feltro, gli adesivi, cioè tutta una serie di elementi che piacciono ai bambini. E’ un prodotto unico e di alta qualità, abbiamo collaborato con un ‘gigante della chimica’ per creare un nuovo materiale per gli occhiali, in piu il packaging è 100% sustainable”.

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Come è nata questa passione per gli occhiali?
“Visto che ero sempre in montagna a fare snow boarding avevo già tantissimi occhiali, poi sono entrato nel settore della moda e a quel punto ho associato il tutto e lanciato Komono“.

Non ha pensato di creare una collezione sportiva?
“No perché quello dello sport è un lato business, io preferisco la moda: mi lascia più libertà creativa”.

Il vostro focus per il 2022?
“Come dicevo, si comincia con la Collezione Junior e in primo piano abbiamo anche l’haut de gamme, con Lady Gaga“.

komonmo-lady Gaga

Qual è la sua opinione in merito alle fiere?
“Mi piacciono molto anche se all’inizio ero solo un po’ preoccupato che non ci fosse gente, ma ritengo che le fiere siano indispensabili perché quando si sta tutto il tempo chiusi in un ufficio non va bene…”.

Parteciperete a Mido?
“Sì certo e anche a Opti”.

Ci può parlare di qualche ulteriore progetto o missione che Komono ha a cuore?
La sostenibilità: tutte le linee sono in acetato riciclato ed eco perché vogliamo continuare ad andare nella direzione della responsabilità ambientale. Oggigiorno bisogna pensarci per aiutare il pianeta e le persone. Questo è un messaggio fondamentale che vogliamo comunicare al nostro target”.

 

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