Il Futurismo Vintage di THIERRY LAZRY con un tocco Pop internazionale

thierry lasry

Proseguono le nostre interviste esclusive ai più interessanti brand e designer di tutto il mondo, realizzate in occasione di Silmo Paris. Questa settimana vi proponiamo un marchio dall’impronta fortemente internazionale: THIERRY LAZRY. Il brand nasce dalle creatività dei due fratelli Lazry: Thierry (designer e CEO) con base a New York e Leonard (CEO) a Parigi.  Due metropoli dallo stile leggendario, che rappresentano in maniera iconica i continenti a cui appartengono e che si fondono in questa collaborazione. “Sviluppiamo assieme le collezioni: la direzione artistica è frutto del lavoro di entrambi, mentre il design puro è di Thierry”, ci spiega Leonard.

Come è nato il marchio Thierry Lazry?
“Sicuramente l’interesse verso il settore è nel nostro DNA, dato che siamo figli di un ottico e una designer. Thierry ha sempre amato disegnare ed è sempre stato affascinato dalla moda. Siamo cresciuti negli anni ’80 e lui adorava i designer come Thierry Mugler, Claude Montana, e apprezzava i tagli, le geometrie tipiche dell’estetica di quel periodo. Dopo gli studi ha iniziato a lavorare su un marchio creato dai nostri genitori, che si chiamava Harry Lary’s, ma poi ha sentito il bisogno di realizzare qualcosa di più personale e fashion. E’ nato così il brand THIERRY LAZRY a fine 2006 e il debutto è avvenuto a MIDO 2007“.

Qual è la vostra filosofia?
“Potremmo definirla ‘Futuristica Vintage’, perché c’è una certa estetica retrò nel design di Thierry, che si combina a un aspetto futuristico ereditato dagli anni ’80, con riferimenti alle forme dei LEGO, ai cartoni animati giapponesi dove i disegni erano carichi di poligoni. Il cartone preferito di mio fratello era Goldrake e ritroviamo le geometrie di quelle immagini negli angoli dei nostri occhiali”.

E’ quindi uno stile molto riconoscibile…
“Esatto! L’idea era quella di rendere i nostri occhiali riconoscibili senza logo, perché in quel periodo – parliamo del 2007 circa – tutte le griffe  mettevano in evidenza il logo, noi invece abbiamo voluto creare uno stile inconfondibile grazie alle caratteristiche del design e alla personalità che conferisce a chi lo indossa“.

Alcuni modelli delle collezioni Thierry Lasry

La vostra ispirazione da dove viene?
“L’ispirazione è nella moda, nell’architettura, negli edifici, nei paesaggi, nei cartoni animati, in molte cose… È sicuramente un’ispirazione molto internazionale e variegata”.

Per quanto riguarda la comunicazione come vi comportate? Come gestite la vostra immagine?
“Scegliamo la nostra immagine secondo il nostro gusto e la nostra voglia estetica”.

In questo momento nel nostro Paese siete molto apprezzati, come vi relazionate con il mercato italiano?
“Noi amiamo tantissimo l’Italia e la sua cultura, da Nord a Sud. Thierry ha anche lavorato per 2 anni con Fendi: nel periodo 2015/2016 c’è stata una collaborazione chiamata Fendi X Thierry Lazry“.

I vostri occhiali sono prevalentemente fabbricati in Francia ?
“No, abbiamo anche una manifattura italiana. Principalmente siamo un MADE IN FRANCE, ma da qualche anno abbiamo iniziato a realizzare una serie di modelli in Italia in acetato Mazzucchelli, e ora la parte italiana comincia a crescere: circa il 30-35% degli occhiali THIERRY LAZRY è fabbricato nel vostro Paese“.

Quindi c’è anche un po’ di ispirazione italiana?
“Ma certo! Dalla moda, dai film, dalla bellezza. Ciò che amo molto degli italiani è il piacere, la gioia di vivere. Una fierezza e un’eleganza in qualsiasi momento e in qualsiasi condizione”.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
“Per circa 11 anni siamo sempre stati un brand di occhiali da sole, con un focus sulle collezioni donna. A partire dal 2018 invece c’è stato un rinnovamento, non tanto estetico – perché abbiamo molti modelli che fanno parte della collezione permanente e sono ancora attuali – ma nell’offerta. C’è stata un’evoluzione in alcune ‘famiglie’ di modelli, che si sono concentrate verso l’unisex e l’uomo, facendo apprezzare il marchio anche a un pubblico maschile. I nostri progetti sono quelli di continuare a sperimentare nuove tecniche di incollaggio, di intarsi di acetato sulle montature ecc… Cerchiamo sempre di spingerci oltre per capire cosa possiamo fare di nuovo con la materia, con i migliori artigiani del settore, per mettere queste innovazioni a disposizione delle nostre idee di design. Parallelamente, a breve e medio termine, vogliamo esplorare ancora di più i binari su cui stiamo procedendo, perché al momento abbiamo una buona ricchezza nelle collezioni – con anche la linea vista dal 2018 – che ci ha permesso di far crescere il marchio”.

I modelli Thierry Lasry dedicati al Paris St. German

Qual è il tuo modello preferito della collezione e quali novità sono in arrivo?
“Forse il primo modello maschera che riassume un po’ il DNA di THIERRY LAZRY. Abbiamo poi delle novità in uscita, con forme e colori in evoluzione sia per le collezioni donna, sia uomo. Nel corso degli ultimi anni, ma anche già all’inizio della nostra storia, siamo stati impegnati in diverse collaborazioni sorprendenti con marchi della moda, con designer ecc… Tra questi partner figurano alcune leggende della cultura pop: abbiamo celebrato i 60 anni di Barbie due anni fa, con una interessante collab’ con Mattel e per l’occasione abbiamo realizzato dei modelli Barbie e Ken a marchio THIERRY LAZRY. L’anno scorso abbiamo festeggiato i 50 anni del Paris St. Germain (di cui Thierry è grande tifoso) inserendo tutti i colori della squadra negli occhiali, che ricordano l’agitarsi della bandiera nello stadio. La prima edizione speciale è già uscita e la seconda debutta in gennaio. Avremo altre importanti sorprese verso la fine del 2021/inizio 2022, di nuovo in ambito pop internazionale, ma ancora non posso svelarle…”.