FABBRICATORINO: il digitale è il motore che alimenta il canale fisico

Dagli anni ’20 a oggi FABBRICATORINO ha cambiato più volte pelle per accogliere i cambiamenti del mercato e della società, mantenendo però sempre fede alla propria anima artigianale. L’azienda – fondata da due ingegneri nel 1923 come manifattura di prodotti ai fini industriali (anche nel settore automobilistico) – già negli anni ’30 esplorava il mondo dell’occhialeria sportiva e protettiva, sperimentando nuovi materiali quali l’acetato. Lo spirito innovativo e la capacità di cogliere le opportunità offerte dalla tecnologia e dai trend guidano tuttora l’azienda, perfettamente a proprio agio nell’affrontare le evoluzioni epocali che stiamo vivendo. Ce ne parla Alessandro Monticone, (nella foto) CEO di FABBRICATORINO, in questa intervista esclusiva in cui ci spiega quali soluzioni la sua azienda propone ai partner ottici per aumentare il traffico di clienti nel punto vendita fisico e implementare le vendite.

Lo store di Torino – Foto di Federico Moschietto ©

Digitalizzazione, sostenibilità e Made in Italy: come si combinano questi 3 aspetti della produzione e della vendita?
“La mission aziendale è difendere la tradizione artigiana italiana attraverso l’innovazione, con una propensione ecosostenibile. Digitalizzazione, sostenibilità e Made in Italy sono quindi i pilastri del nostro progetto. Partiamo dalla produzione: realizziamo un vero made in Italy che coinvolge le migliori eccellenze artigianali italiane, a sostegno delle piccole realtà ad alto valore aggiunto, che conferiscono al prodotto un fascino unico e una qualità imbattibile. L’alta qualità per noi è infatti il primo passo verso la sostenibilità, ovvero creare prodotti destinati a durare nel tempo. Il secondo passo è l’impiego del Bio Acetato che trova sempre più spazio all’interno della collezione. Realizziamo occhiali fresati dal pieno perciò, ovviamente, abbiamo molti scarti di produzione e mi sembra un atto dovuto, in un’ottica di sostenibilità ambientale, recuperare questi scarti da reinserire nel ciclo produttivo. Il nostro piccolo gesto in questo senso vuole essere anche un messaggio verso l’industria dell’acetato per avere sempre più scelta eco friendly. La trasformazione digitale oggi è imprescindibile se si vuole rimanere competitivi in un mercato in grande evoluzione, noi abbiamo voluto realizzare una soluzione che fosse al servizio di tutta la filiera, che risultasse  inclusiva e che potesse anche rappresentare un’opportunità di trasformazione digitale per tutti gli ottici indipendenti. Attiviamo campagne di digital marketing geolocalizzate per ogni nostro ottico partner, acquisiamo nuovi clienti digitalmente e li veicoliamo verso i nostri partner sparsi sul territorio. Oggi la competizione di piccoli brand è molto alta, c’è moltissima offerta e anche di qualità; la nostra idea è quella di offrire non solo un prodotto della migliore qualità, 100% made in Italy ed ecosostenibile, ma anche di fornire all’ottico indipendente una soluzione per accedere a una fascia di mercato in continuo aumento, quella digitale. Mi piace immaginare che un ottico, diventando partner FABBRICATORINO, aggiunga virtualmente una vetrina accanto alle sue su strada: una vetrina digitale“.

Lo store di Torino – Foto di Federico Moschietto ©

Siete una delle poche realtà che lavora sia in maniera “fisica” sia in digitale. Quanto è importante la parte fisica legata alla vendita digitale?
“La sinergia tra fisico e digitale è tutto per il nostro modello di business, il digitale è il motore che alimenta il canale fisico”.

Lo store di Torino – Foto di Federico Moschietto ©

Parliamo della vostra iniziativa che consente di provare gli occhiali a casa: come funziona, quando è stata avviata, quale esigenza ha portato a sviluppare il progetto?
“L’utente che accede alla nostra piattaforma online ha la possibilità di scegliere fino a tre montature e provarle a casa in totale tranquillità per tre giorni, gratuitamente e senza obbligo d’acquisto. All’interno del pacco troverà tutto il necessario anche per la riconsegna: dopo tre giorni verrà contattato dal nostro customer service per concordare il ritiro. Abbiamo lanciato la prova a casa contestualmente all’avvio della piattaforma, nel novembre 2019. Era sicuramente la più grande limitazione per lo sviluppo della vendita online di occhiali ma al contempo un’evoluzione della shopping experience dell’utente finale, propedeutica all’acquisto nel negozio fisico. Osservando i consumatori all’interno del punto vendita fisico, notavamo spesso che quasi timidamente cercavano di scattarsi delle foto o facevano videochiamate per ricevere il consiglio delle persone che influiscono nella loro decisione d’acquisto. Quindi abbiamo voluto renderlo un servizio strutturato. La conseguenza è una soddisfazione del cliente molto più alta, un forte stimolo al passaparola e un traffico di nuovi clienti presso i nostri ottici partner. Clienti più consapevoli, che spesso si recano presso il negozio fisico avendo già deciso quale montatura acquistare e affidandosi alla professionalità dell’ottico per la scelta delle lenti oftalmiche“. 

Lo store di Torino – Foto di Federico Moschietto ©

In che modo promuovete questo servizio?
“Tramite campagne ad hoc che stimolano l’aspetto ludico della prova a casa, affinché la scelta della nuova montatura venga percepita come azione divertente e non stressante”.

Lo store di Roma

Quanto ha inciso questo sistema sul fatturato?
“Il servizio prova a casa ha sicuramente impattato notevolmente sul fatturato, aumentando il sellout dei nostri prodotti presso gli ottici partner: oltre l’80% delle prove a casa si trasforma in acquisto“.

Lo store di Roma

Quali sono i vostri obiettivi da raggiungere nell’anno in corso?
Entro il 2021 vogliamo aprire il terzo showroom del brand a Milano, dopo Torino e Roma. Abbiamo osservato che la presenza di un flagship store crea un forte effetto di trust oltre che awareness del brand, con una conseguente ripercussione positiva in termini di costo acquisizione cliente e sellout degli ottici partner sul territorio limitrofo”.

Lo store di Roma

Ci può anticipare le nuove aperture in programma?
Ci piacerebbe nel 2022 aprire un nuovo showroom al Sud, per poi iniziare l’internazionalizzazione con l’apertura di flagshipsotre nelle principali città europee”.