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EssilorLuxottica e la Sfida della Miopia Infantile

Da sinistra: Maurizio Ferrante, Marika dello Strologo, Paolo Nucci, Monica Stoppani e Giorgio Parisotto

Il 10 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della vista, nella prestigiosa sede di Via Tortona a Milano, EssilorLuxottica ha organizzato un importante simposio dal titolo “Gestione della miopia nei bambini: siamo all’altezza della sfida?”, concentrato per l’appunto su questo tema cruciale che vede protagonisti proprio il mondo dei bambini, dove la miopia sta aumentando a ritmi allarmanti a livello globale. A causa degli stili di vita sedentari e dall’eccessivo utilizzo di dispositivi digitali si stima infatti che entro il 2050 un bambino su due sarà miope.

L’evento, moderato da Maurizio Ferrante, Medical Affairs Manager Wholesale EssilorLuxottica Italia, è stato condotto dal Prof. Paolo Nucci, Professore Ordinario dell’Università Statale di Milano affiancato dalle dottoresse Monica Stoppani, Responsabile di Strabologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele e Marika dello Strologo, specialista in oftalmologia pediatrica all’Ospedale Vittore Buzzi di Milano insieme a Giorgio Parisotto, Business Manager Professional EssilorLuxottica. I prestigiosi ospiti presenti sul palco hanno affrontato la tematica esplorando le più recenti strategie per la gestione della miopia infantile presentando la loro visione sul come ottimizzare i trattamenti, migliorare la comunicazione tra specialisti e famiglie e ridurre l’impatto a lungo termine di questo disturbo visivo.

Il simposio ha rappresentato un’importante occasione per analizzare le soluzioni attualmente disponibili, basate sulle più recenti ricerche scientifiche e sull’esperienza clinica, offrendo strumenti utili per l’individuazione precoce dei bambini a rischio e per l’applicazione dei trattamenti più appropriati. A tale proposito, il Prof. Paolo Nucci affronta questo importante tema anche attraverso una serie che esplora tutti gli aspetti di questa problematica le cui puntate sono disponibili esclusivamente su Leonardo, l’ecositema di formazione del gruppo EssilorLuxottica. Potete leggere un approfondito articolo in merito sul prossimo numero di Ottobre/Novembre di Vision.biz.

L’incontro si è aperto con l’introduzione di Maurizio Ferrante che ha affermato: “Dai dati raccolti dall’Organizzazione mondiale della sanità, 250 milioni di persone hanno una disabilità visiva, un dato impressionante, e nel 2050 la miopia colpirà circa 5 miliardi di persone. La nostra sfida è evitare che un bambino miope diventi un adulto con problematiche visive più gravi.” A questa dichiarazione ha fatto seguito l’intervento del Prof. Paolo Nucci che ha affermato: “In Italia non abbiamo studi epidemiologici specifici, quindi dobbiamo basarci sui dati internazionali. In alcune aree come Taiwan, dove il 95% dei bambini di 12 anni è miope, possiamo notare l’impatto della scolarizzazione intensiva. Questo fenomeno non è legato esclusivamente alla genetica, ma principalmente agli stili di vita moderni, come l’eccessivo uso di dispositivi digitali”.

Marika dello Strologo, ha sottolineato: “Non basta più correggere il difetto refrattivo, dobbiamo rallentare il vizio miopico. La miopia non è solo un problema di visione, ma comporta rischi maggiori di glaucoma e cataratta, oltre a distacchi di retina nei casi più gravi.”

Il defocus miopico è efficace nel rallentamento della crescita bulbare. Una geometria innovativa ad anelli concentrici, che crea un volume di luce davanti alla retina, contribuisce ulteriormente a questo effetto”, ha spiegato la Dott.ssa Monica Stoppani, La costruzione delle lenti a defocus che rallentano la progressione miopia è dunque un risultato che non avremmo potuto raggiungere da soli. È solo grazie alla collaborazione con un’azienda specializzata che è stato possibile. La zona centrale della lente corregge perfettamente la miopia, senza interferire nella quotidianità, garantendo un campo visivo impeccabile. Non ho mai riscontrato difficoltà nell’adattamento.”

E ha aggiunto la Dott.ssa Dello Strologo: “In precedenza, su un miope di -0.25D, aspettavo di vedere un peggioramento prima di agire, ora intervengo subito con la lente. La prediligo anche rispetto all’atropina in quanto riscontro una compliance maggiore nelle famiglie e, dal momento che il bambino un occhiale deve averlo, questa lente – oltre a correggere il difetto – ha anche una funzione di controllo.”

Infine, Giorgio Parisotto, ha spiegato in dettaglio le innovazioni tecnologiche delle lenti Stellest®, che “grazie alla tecnologia HALT, integrano 1021 microlenti asferiche creando un volume visivo e distribuendo i segnali luminosi su un’area più ampia piuttosto che su un punto focale, contribuendo a rallentare la progressione miopica.” Nel corso della serata, Parisotto ha parlato anche della sua doppia vesta di Ottico-Optometrista e Manager dell’azienda: “Ho riscontrato un’apertura totale nei confronti dell’optometrista da parte dei relatori medici. Oggi come non mai c’è un’alleanza terapeutica tra i due mondi. Molto spesso l’ottico-optometrista è il primo interlocutore a cui le famiglie richiedono informazioni prima della prima visita oculistica e dopo la prescrizione del trattamento. Il trattamento, in quanto tale, richiede grande professionalità in termini di centraggio, scelta montatura ed abbiamo anche casi virtuosi di supporto alla classe medica nei follow up attraverso la lettura biometrica”.

Lo studio clinico

Essilor® – inoltre – ha recentemente condiviso i risultati di uno studio clinico quinquennale condotto sulle lenti Essilor® Stellest®, che hanno dimostrato l’efficacia delle lenti nel rallentare la progressione miopica e l’allungamento assiale dell’occhio. I bambini coinvolti nello studio hanno mostrato una riduzione media della progressione della miopia di 1,75 diottrie e un rallentamento dell’allungamento assiale di 0,72 mm rispetto a quelli che utilizzavano lenti monofocali. I risultati del quinto anno di studio clinico confermano quindi l’efficacia della lente in ogni anno di porto ed anche sui ragazzi fino ai 18 anni.
Un’ulteriore ricerca condotta in Italia dal Prof. Aldo Vagge, Professore Associato, Clinica Oculistica, Università di Genova, IRCCS Policlinico San Martino, ha confrontato diverse terapie, tra cui lenti con tecnologia H.A.L.T., atropina allo 0,01% e il loro trattamento in combinazione. Dopo 12 mesi, i risultati hanno mostrato che la tecnologia H.A.L.T. è efficace anche su popolazione caucasica, sia in mono-terapia che in combinazione con l’atropina. Lo studio ha inoltre confermato l’azione anatomica di rallentamento dell’allungamento assiale della tecnologia H.A.L.T.

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