Sguardi giovani e idee brillanti per un futuro tutto da progettare. Alla Fiera di Longarone è andato in scena il Graduation Day del Master ITS “Eyewear Product Manager”, promosso da Certottica Group in collaborazione con la Fondazione ITS COSMO Fashion Academy. Un evento che ha celebrato il traguardo di 18 nuovi professionisti dell’occhialeria, pronti a entrare nel cuore pulsante dell’Eyewear Valley e portare linfa vitale a uno dei settori d’eccellenza del Made in Italy.
La cerimonia si è tenuta nell’ambito del workshop “Una nuova alleanza tra imprese, lavoro e territorio”, organizzato dalla Regione del Veneto con il supporto di Veneto Lavoro, il Patto territoriale per l’occhialeria e Certottica Group. Un’occasione per fare il punto sullo stato del distretto bellunese dell’occhialeria e, soprattutto, per sottolineare il ruolo strategico della formazione specialistica nella sfida per l’attrattività territoriale e l’innovazione.

Un ponte tra scuola e impresa
Il Master ITS “Eyewear Product Manager” è molto più di un semplice corso: è un percorso intensivo post-diploma di 2000 ore, di cui 800 svolte in tirocinio presso aziende leader del settore. L’obiettivo? Formare figure professionali che uniscano competenze tecniche, creatività, visione stilistica e know-how industriale. Un mix sempre più richiesto da un mercato in evoluzione, alla ricerca di profili capaci di interpretare il cambiamento con spirito pratico e sensibilità estetica.
“Il nostro impegno – ha dichiarato Corrado Facco, Amministratore Delegato di Certottica Group e Presidente della Fondazione ITS COSMO – è costruire un ecosistema formativo che connetta giovani, aziende e territorio. Questo Master rappresenta una concreta risposta ai bisogni reali del mercato e una leva per la competitività del distretto”. Il dato parla chiaro: oltre il 90% dei diplomati trova occupazione entro sei mesi dal termine del corso, spesso con ruoli coerenti al proprio percorso di studi.

I protagonisti del cambiamento
Tra i neodiplomati, Daniele De Simone, 25 anni, abruzzese, inizierà a lavorare come progettista prototipista e sarà finalista al premio internazionale MittelModa. “Il Master ITS è stato la svolta. Mi ha dato strumenti concreti, contatti con le aziende e la possibilità di trasformare una passione in una professione”, ha raccontato.

Lisa Zeneri, 24 anni, veronese, invece comincerà la sua carriera come designer in un’azienda di Longarone. “Volevo un percorso di studi che fosse tecnico, ma creativo, vicino alla realtà aziendale. Qui ho trovato molto più: una community, opportunità vere, e una preparazione a 360 gradi”.

Un distretto da rilanciare con i giovani
Durante il workshop, le istituzioni e i rappresentanti del settore hanno sottolineato l’urgenza di rendere il distretto dell’occhialeria più attrattivo per le nuove generazioni. Roberto Padoin, Presidente della Provincia di Belluno, ha ribadito: “La formazione è fondamentale, ma dobbiamo anche creare le condizioni perché questi giovani rimangano: servizi, case, opportunità”. Un tema su cui ha insistito anche Milena Cesca, in rappresentanza del Patto territoriale per l’occhialeria: “Non basta formare talenti, dobbiamo trattenerli. Senza un tessuto accogliente, il rischio è di perderli”. A completare il quadro, l’intervento di Sabrina Paulon, Vicepresidente di ANFAO, che ha illustrato le sfide del settore a livello globale, tra cali di esportazioni, incertezze geopolitiche e necessità di figure specializzate. “Servono competenze tecniche, green, digitali e soft skill. Gli ITS rappresentano una risposta concreta a questa domanda. E oggi celebriamo ragazzi che incarnano il futuro del nostro settore”.

Gli occhi del futuro
Alla consegna dei diplomi, guidata dal professor Lucio Stramare con la presentazione dei project work degli studenti, si è respirata un’atmosfera carica di emozione e determinazione. Ognuno dei diplomati ha alle spalle un percorso impegnativo, ma ora guarda al futuro con sicurezza. Il Graduation Day ha dato voce a un’intera generazione che, con passione e preparazione, è pronta a prendere il testimone. “Il nostro obiettivo – ha concluso Sara Trevisan, coordinatrice del corso – è offrire una formazione che non sia solo tecnica, ma anche ispirazionale. Qui si coltivano competenze, ma anche sogni e visioni, in stretto dialogo con il mondo delle imprese”.