Si è concluso al Cocoricò di Riccione DaTE 2025, il salone dell’eyewear indipendente che, con questa edizione, ha segnato una nuova fase evolutiva per la manifestazione.
110 Brand, tra nazionali e internazionali, sono stati selezionati per rappresentare il meglio della ricerca, dell’innovazione e della visione creativa. L’occhiale è stato protagonista come oggetto culturale ed espressivo, capace di raccontare identità, visioni e stili.

Il salone ha anche ospitato la visita istituzionale della sindaca di Riccione, Daniela Angelini, sottolineando il legame con il territorio. In serata si è tenuto il DaTE Disco Party, un’esperienza esclusiva tra musica, networking e pura energia, con la partecipazione dell’attrice e conduttrice Martina Colombari, riccionese DOC.
L’edizione appena terminata ha accolto 1.000 visitatori: un pubblico partecipe e curioso, che ha contribuito a generare un’energia non convenzionale, confermando DaTE come un vero e proprio laboratorio di tendenze, più che un semplice salone. Con 110 marchi selezionati per qualità e visione, DaTE ha confermato il suo ruolo di movimento culturale e creativo, capace di interpretare l’occhiale come espressione di identità e innovazione.
Durante l’evento, Davide Degl’Incerti Tocci, presidente di DaTE, ha annunciato la prossima tappa della manifestazione: Napoli, dal 12 al 14 settembre 2026, a conferma dell’anima fluida, itinerante e sempre più culturale del progetto.

Trend protagonisti dell’edizione 2025
Anche nell’edizione 2025, DaTE si è confermato un punto di riferimento indiscusso per intercettare e raccontare le tendenze emergenti dell’eyewear contemporaneo.
Tra le novità più forti, si è imposta la ricerca sui volumi scultorei: montature audaci, bold, che si trasformano in vere e proprie architetture da indossare, modellando il volto con linee decise e presenza scenica. La forza del colore ha dominato le collezioni: palette cromatiche vibranti, che hanno spaziato dal rosso acceso al viola brillante, fino al blu elettrico e ai trasparenti con tocchi pastello. Una celebrazione dell’intensità visiva, ma anche dell’individualità.
Sul fronte materico, a catturare l’attenzione sono stati i giochi di texture: superfici lucide effetto resina, acetati traslucidi, contrasti opaco/lucido, inserti metallici che hanno richiamato i codici della gioielleria. L’occhiale è diventato così un oggetto da toccare, oltre che da guardare. Non è mancato un forte richiamo al passato, con un deciso ritorno al design degli anni ’70 e ’90. Forme tonde, ironiche e leggere hanno evocato l’estetica dei Seventies, mentre geometrie più squadrate e futuriste hanno strizzato l’occhio alla cultura visiva degli anni ’90.
A completare il panorama, si è fatta strada una tendenza al minimalismo high-tech: montature leggere, linee essenziali, una progettazione funzionale che non rinuncia all’eleganza. Una nuova sobrietà, colta e raffinata, che parla il linguaggio del presente. In questa edizione, l’eyewear si è imposto come oggetto visivo e tattile, simbolo di personalità e linguaggio identitario.

DaTE verso Napoli 2026
Con lo sguardo già rivolto al futuro, DaTE si prepara ora a trasferire la sua visione a Napoli. La nuova edizione si svolgerà dal 12 al 14 settembre 2026, in una location ancora una volta non convenzionale, dove design, cultura e imprenditorialità si incontreranno per dare forma a un altro capitolo della rivoluzione dell’occhialeria indipendente.
“Dire che siamo soddisfatti non rende l’idea – commenta il Presidente Davide Degl’Incerti Tocci. Lo dimostrano i numeri, ma ancora di più l’energia che si è respirata in questi giorni: aziende entusiaste, visitatori curiosi, la stampa e i social che ci hanno seguito con attenzione e un team di lavoro coeso e appassionato. Era chiaro che DaTE avesse bisogno di evolvere: il mercato è diverso, i tempi sono cambiati”.