Si è chiusa a Pechino la 37ª edizione di CIOF (China International Optics Fair), che ha riunito l’intera filiera dell’eyewear in un appuntamento sempre più internazionale e strategico per il mercato asiatico.
Tre giorni per guardare al presente dell’ottica, ma soprattutto per capire in quale direzione si sta muovendo il futuro. Dall’8 al 10 settembre, il China International Exhibition Centre di Pechino ha ospitato la 37ª edizione del China International Optics Fair (CIOF), confermandosi uno degli appuntamenti di riferimento per l’industria ottica internazionale. Con oltre 643 espositori, 191 brand internazionali provenienti da 20 Paesi e regioni e 55.000 metri quadrati di superficie espositiva, CIOF 2026 ha trasformato Pechino in un vero osservatorio globale sulle evoluzioni del comparto.

Un’intera filiera sotto lo stesso tetto
A CIOF non c’è stato spazio soltanto per l’occhiale finito. La manifestazione ha riunito le diverse anime dell’industria: eyewear, lenti, tecnologie produttive, macchinari, materiali, componentistica e soluzioni per il retail, offrendo una fotografia ampia e articolata di un settore sempre più tecnologico, interconnesso e internazionale. Il risultato è stato un percorso attraverso prodotti, tecnologie e concept capaci di raccontare non soltanto ciò che il mercato propone oggi, ma anche le direzioni verso cui si sta orientando. Tra gli spazi più interessanti, particolare attenzione è stata dedicata alla presenza dei brand internazionali, concentrati nell’Hall 1. Una vetrina che ha permesso di osservare da vicino le collezioni e le novità di aziende provenienti da differenti mercati, mettendo in evidenza quanto il dialogo tra Europa, Asia e resto del mondo sia ormai diventato centrale per l’evoluzione dell’occhialeria.

Pechino, una finestra sull’Asia
Più che una semplice fiera, CIOF si conferma così una porta d’accesso privilegiata al mercato cinese e, più in generale, alle dinamiche dell’industria ottica asiatica. La Cina occupa infatti una posizione sempre più strategica nello scenario internazionale dell’eyewear e Pechino rappresenta un punto di osservazione particolarmente interessante per comprendere nuovi modelli di consumo, trasformazioni produttive e sviluppo tecnologico. Per le aziende europee, la manifestazione ha rappresentato anche un’occasione per ampliare il proprio network, incontrare operatori internazionali e confrontarsi con un mercato dalle dimensioni e dalle potenzialità uniche.
Dall’occhiale alla tecnologia: un settore che cambia
Uno degli elementi emersi con maggiore evidenza è la progressiva evoluzione del concetto stesso di prodotto ottico. Accanto alle collezioni eyewear, CIOF ha mostrato infatti un’industria nella quale design, tecnologia, produzione e servizi sono sempre più intrecciati. Le innovazioni non riguardano più soltanto forme, materiali o estetica, ma coinvolgono l’intero ecosistema dell’occhialeria: dalle modalità produttive alle soluzioni per il punto vendita, fino alle tecnologie capaci di ridefinire l’esperienza del consumatore. È proprio questa capacità di mettere in relazione mondi diversi a rendere CIOF particolarmente interessante: la fiera non si limita a raccontare il prodotto, ma permette di leggere attraverso il prodotto i cambiamenti in corso nell’intero comparto.

Un appuntamento sempre più internazionale
L’edizione 2026 di CIOF ha inoltre ribadito la crescente vocazione internazionale della manifestazione. La presenza di 191 marchi provenienti da 20 Paesi e regioni ha portato a Pechino una pluralità di linguaggi, mercati e visioni, confermando il ruolo di CIOF come piattaforma di incontro tra l’industria cinese e quella internazionale. In questo scenario, la fiera si è confermata un luogo dove fare business, ma anche dove intercettare le tendenze prima che diventino mainstream, osservare nuovi approcci progettuali e comprendere come stanno cambiando le esigenze di aziende, professionisti e consumatori.
Pechino guarda al futuro
Con la conclusione della 37ª edizione, CIOF lascia dunque Pechino con un messaggio chiaro: l’ottica è sempre più globale e il futuro del settore passa dalla capacità di creare connessioni. Connessioni tra mercati, tra aziende e professionisti, tra creatività e tecnologia. Ed è proprio in questo spazio di incontro che CIOF continua a costruire il proprio ruolo nel panorama internazionale. Perché, oggi più che mai, per capire dove va l’occhialeria bisogna anche saper guardare a Oriente.
Un racconto che prosegue sulle pagine del nostro numero di ottobre-novembre, dove potrete leggere l’articolo completo e integrale e lasciarvi guidare alla scoperta di tutti i protagonisti, le novità e le suggestioni che hanno animato questa edizione