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Assemblea ANFAO 2022: i dati dimostrano la crescita del settore e le previsioni sono positive

Da sinistra: Massimo Beccarello, Giovanni Vitaloni, Nicola Moro

Si è svolta ieri, 23 giugno, l’Assemblea ANFAO 2022 che ha scelto come luogo dell’incontro la splendida location di Villa Foscarini Rossi a Stra (VE), dimora storica del 1600 nata come sede produttiva agricola che sorge sulle rive del Brenta e che oggi ospita il museo della Calzatura, essendo situata in quello che è considerato il più grande distretto mondiale della calzatura.

Villa Foscarini Rossi

Durante l’Assemblea è stato fatto il punto sul settore dell’occhialeria e sul contesto economico e sono stati presentati i dati relativi al primo trimestre 2022. Insieme al Presidente di ANFAO, Giovanni Vitaloni, è intervenuto Massimo Beccarello, Professore Associato di Economia dei Settori Produttivi presso la Facoltà di Economia Università Milano-Bicocca e senior advisor per la transizione energetica per Confindustria, che ha presentato un interessante approfondimento sugli impatti e sull’evoluzione dell’attuale crisi energetica nel contesto europeo e delle sue ricadute sul settore dell’occhialeria. Beccarello ha inoltre affrontato il tema degli obiettivi della sostenibilità e dello scenario e relativi interventi per le imprese. Nicola Moro dello Studio Fieschi ha invece presentato il progetto di certificazione di sostenibilità, promosso da ANFAO che ha scelto CERTOTTICA come ente di certificazione e di cui potete leggere qui.

Considerazioni generali

Dai dati presentati è emerso quanto il primo trimestre 2022 sia stato positivo per il settore dell’occhialeria italiana, soprattutto in relazione alle esportazioni: i dati ANFAO riferiti al periodo gennaio-marzo segnano infatti +32.3% rispetto allo stesso periodo del 2019 e +35.3% rispetto al 2021.  Questo conferma il trend di crescita che aveva fatto concludere il 2021 con il segno “più”, riportando il comparto ai livelli pre-covid. Grazie alla sua forte propensione internazionale, l’occhialeria è stata infatti tra i settori che meglio hanno saputo reagire alla pandemia.

Nello specifico, la produzione dell’occhialeria italiana nel 2021 è stata di 4,17 miliardi di euro, in crescita del 35% rispetto al 2020, e le esportazioni sono cresciute del 39,9% rispetto all’anno precedente, superando di poco i 4 miliardi di euro.

Basandosi su questi dati, dunque, le attese e le previsioni per i prossimi mesi sono dunque di una crescita costante, dell’export, della produzione, del mercato interno e degli addetti impiegati nel settore.

Le ripercussioni della crisi Geopolitica

Il conflitto in Ucraina dello scorso febbraio, ha cambiato improvvisamente le prospettive globali, già segnate dall’incertezza legata alle nuove varianti del virus Covid-19.

Per quanto riguarda il nostro settore, se a livello generale la Russia non è e non è mai stata un mercato “core” per l’occhialeria italiana (in valore pesa meno dell’1% in termini di export), il contraccolpo più grande che dobbiamo aspettarci, sul dettaglio, si avrà in termini di diminuzione degli acquisti da parte dei russi nel nostro Paese e nei paesi europei.

Dal punto di vista interno, la guerra in Ucraina potrebbe dunque aprire una nuova fase critica anche per l’economia italiana, anche se al momento i dati sull’occhialeria sono ancora positivi, soprattutto per le esportazioni.

A tale proposito, il Presidente Vitaloni ha dichiarato: “Il nostro settore sta reggendo bene il contraccolpo dovuto al conflitto mondiale, che si sta portando dietro tutte le criticità che conosciamo: crisi energetica, inflazione, rincari delle materie prime ecc. Le previsioni che avevamo fatto per questa prima parte dell’anno si stanno confermando in linea, cosa che infonde ottimismo nelle aziende e in tutto il comparto. La vivacità delle fiere e degli eventi, come abbiamo visto all’ultima edizione di MIDO, dimostrano che gli operatori sono motivati dalla volontà di fare business e questo è fondamentale per mantenere vivo e sano il settore e tutta la filiera. Nonostante fino ad oggi i dati siano positivi la situazione va monitorata in modo costante per via del complesso contesto internazionale”.

Massimo Beccarello, nel suo intervento relativo alla crisi energetica, ha affermato: “I prezzi hanno avuto un’escalation senza precedenti che si è ulteriormente rafforzata negli ultimi mesi a partire dallo scoppio del conflitto in Ucraina. Le borse elettriche europee stanno scontando lo stesso trend. La gestione del rischio prezzo è molto complessa, i mercati registrano una fortissima volatilità con livelli di prezzo tra quattro/cinque volte superiori a inizio 2021.  Emergono sempre di più criticità di filiera, non solo delle singole imprese. Come Confindustria stiamo agendo per chiedere misure congiunturali e strutturali da inserire nei provvedimenti del governo per gestire l’emergenza energetica”.

I dati

E’ interessante vedere come le esportazioni, che ricordiamo assorbono circa il 90% della produzione del settore, abbiano avuto una crescita del 35.3% sullo stesso periodo del 2021 e del 32.3% rispetto al 2019 e si siano attestate a 1.190 milioni di euro. L’accelerazione ha interessato in particolare il comparto degli occhiali da sole le cui esportazioni nel periodo gennaio-marzo 2022 hanno quasi raddoppiato rispetto all’anno precedente.

Considerando l’andamento mensile delle esportazioni nel primo trimestre del 2022 è evidente l’impennata di questi primi mesi rispetto ai due anni precedenti, ma anche rispetto al 2019.

In termini di aree geografiche le esportazioni stanno recuperando tutte rispetto al 2021. Il dato più importante è il risultato in valore messo a segno rispetto allo stesso periodo del 2021 dall’Europa (49.6%) e dall’America (35.7%).

Come deriva dall’analisi dei singoli paesi, il dato sull’export in America è rappresentato quasi interamente dagli USA, mentre in Europa sono UK e Spagna ad aver performato meglio.

LE PREVISIONI 2022

Sulla scorta dei risultati del primo trimestre, se il trend si mantenesse costante, ANFAO ha stimato una crescita complessiva delle esportazioni del 10% per l’anno 2022 rispetto al 2021, una crescita dell’8-10% della produzione e una crescita tra lo 0,5 e l’1% del mercato interno.

 

 

 

 

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