È stato firmato nei giorni scorsi a Belluno l’accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le imprese dell’occhialeria. L’intesa è stata sottoscritta da ANFAO e dalle organizzazioni sindacali di categoria Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Cgil, al termine di una trattativa durata tre mesi, intensa e serrata. Il CCNL, scaduto il 31 dicembre 2025, interessa circa 20.000 addetti delle aziende che producono occhiali e articoli inerenti l’occhialeria. Il nuovo Contratto ha una durata triennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e scadenza fissata al 31 dicembre 2028.
ANFAO: risposte concrete al settore dell’occhialeria
Il rinnovo è maturato in una fase di particolare incertezza per il settore, fortemente orientato all’export e quindi esposto alle criticità che stanno caratterizzando i commerci internazionali. In questo contesto complesso, ANFAO ha profuso un impegno significativo per offrire risposte concrete e tempestive, introducendo contenuti innovativi e sostanziali.
Welfare e norme: le principali innovazioni del rinnovo contrattuale
Sotto il profilo normativo, il rinnovo ha introdotto alcune rilevanti innovazioni, tra cui:
Nel complesso, i contenuti dell’accordo hanno delineato un rinnovo equilibrato che ha contribuito a migliorare il potere d’acquisto delle retribuzioni contrattuali e le regole che disciplinano i rapporti di lavoro nel settore.
ANFAO: un segnale di fiducia e dialogo per affrontare le sfide dei mercati
La presidente di ANFAO Lorraine Berton ha dichiarato: «In una fase di incertezza dei mercati internazionali, che inevitabilmente incide sugli equilibri economici e produttivi delle imprese, il settore ha scelto di lanciare un segnale chiaro di fiducia. La conclusione positiva di una trattativa rapida e pragmatica dimostra la volontà delle aziende di investire sulle persone e di rafforzare, anche in un contesto complesso, le basi per affrontare le sfide che ci attendono».
La Vice Presidente con delega alle Relazioni Industriali Sabrina Paulon ha aggiunto: «L’accordo raggiunto rappresenta il punto di partenza per un impegno condiviso: da domani tutti, ciascuno secondo il proprio ruolo e le proprie responsabilità, saremo chiamati a lavorare con determinazione per rispondere alle grandi sfide poste dai mercati. Un risultato equilibrato che conferma il valore del dialogo e della capacità di trovare soluzioni concrete in tempi rapidi».
