ANFAO: export in ripresa, l’Europa spinge l’occhialeria italiana

Il primo semestre 2026 restituisce un quadro ancora complesso per l’occhialeria italiana, condizionato dall’incertezza dello scenario internazionale e soprattutto dalla forte contrazione del mercato statunitense. Allo stesso tempo, però, i dati mostrano segnali progressivi di recupero, accompagnati da un riequilibrio geografico dell’export che vede l’Europa rafforzare il proprio ruolo di principale area di riferimento.

Export a 2,7 miliardi di euro

Tra gennaio e giugno 2026 le esportazioni italiane di montature, occhiali da sole e lenti hanno superato di poco i 2,7 miliardi di euro, segnando una flessione del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli occhiali da sole rappresentano circa 1,81 miliardi di euro (-3,7%), le montature circa 830 milioni (-1,1%), mentre le lenti, con circa 68 milioni di euro, registrano una crescita del 6%. Sul fronte delle importazioni, il semestre chiude invece con un incremento del 7,4%, per un valore di circa 982 milioni di euro. Il saldo commerciale rimane ampiamente positivo, superando 1,7 miliardi di euro.

Il secondo trimestre porta segnali positivi

A offrire una lettura più incoraggiante è soprattutto l’andamento mensile. Dopo il -14,3% registrato a gennaio, il divario rispetto al 2025 si è progressivamente ridotto, passando dal -2,6% di febbraio al -1,9% di marzo, fino al +3% di aprile. Il trend positivo prosegue a giugno, quando l’export dell’occhialeria italiana registra un +3,7%, sostenuto sia dalle montature sia dagli occhiali da sole. Una dinamica che suggerisce un progressivo assorbimento della contrazione di inizio anno e apre la seconda parte del 2026 con segnali più favorevoli, pur in un contesto che continua a richiedere cautela.

Europa in crescita, Stati Uniti in forte calo

Il riequilibrio geografico rappresenta uno degli elementi più evidenti del semestre. L’Europa cresce complessivamente del 4,4% per montature e occhiali da sole, con l’Unione Europea a +3,7%. La Francia raggiunge circa 326 milioni di euro (+0,6%), mentre Germania (+7,1%) e Spagna (+3,5%) mostrano incrementi più marcati. Positivo anche l’andamento di Portogallo (+13,4%), Polonia (+20,9%), Ungheria (+10,4%) e Croazia (+10,5%). Di segno opposto l’andamento dell’America, che registra un -20,1%, con il Nord America a -24,3%. A incidere maggiormente sono gli Stati Uniti, storico primo mercato di destinazione dell’occhialeria italiana.

Nel primo semestre l’export di montature e occhiali da sole verso gli USA si ferma infatti a circa 320 milioni di euro, in calo del 25,1% rispetto al 2025. La flessione equivale a oltre 107 milioni di euro in meno. Il dato evidenzia il peso delle difficili condizioni commerciali del mercato statunitense, ma anche l’importanza della diversificazione: al netto degli USA, infatti, le esportazioni verso il resto del mondo registrerebbero complessivamente una crescita.

Mercati internazionali a velocità diverse

Fuori dall’Europa, lo scenario resta eterogeneo. Tra i mercati in crescita spiccano la Turchia, a +7,8%, e soprattutto Hong Kong, che registra un +72,9%, dato da leggere anche considerando il ruolo del territorio come hub commerciale per l’area asiatica. In calo invece Cina (-22,8%), Messico (-20%) ed Emirati Arabi Uniti (-20,9%). Dinamiche differenti che confermano la necessità per le imprese di mantenere un portafoglio geografico ampio e diversificato.

Il mercato italiano resta stabile

Sul fronte domestico, secondo le rilevazioni NIQ-GfK, il mercato italiano dell’ottica raggiunge nel primo semestre un valore di circa 1,8 miliardi di euro, con una crescita dello 0,3% rispetto al 2025. Un risultato positivo se confrontato con la flessione complessiva del 2,8% registrata nei principali mercati europei. Le dinamiche cambiano a seconda dei comparti: le lenti oftalmiche, che rappresentano oltre la metà del mercato, crescono dell’1,5%, mentre le montature calano del 2% e gli occhiali da sole restano sostanzialmente stabili (-0,3%). Particolarmente positivo l’andamento delle lenti progressive, in crescita del 2% a volume e del 2,4% a valore, con una domanda orientata soprattutto verso la fascia medio-alta.

Verso la seconda parte dell’anno

«I dati del primo semestre ci invitano alla prudenza, ma ci restituiscono anche alcuni segnali incoraggianti», commenta Lorraine Berton, Presidente di ANFAO. «Il dato complessivo continua a risentire fortemente delle difficoltà del mercato statunitense, ma il progressivo miglioramento dell’andamento mensile e, soprattutto, la capacità delle nostre imprese di crescere in Europa e in altri mercati dimostrano ancora una volta la solidità e la capacità di adattamento dell’occhialeria italiana». Per Berton, la diversificazione dei mercati rappresenta ormai una componente fondamentale della competitività delle aziende: «Gli Stati Uniti restano un mercato strategico per il settore e continueremo a seguirne con grande attenzione l’evoluzione, ma parallelamente dobbiamo consolidare le posizioni raggiunte in Europa e continuare a sviluppare nuove opportunità internazionali».

Il secondo semestre si apre quindi tra incertezze e segnali di stabilizzazione, con la capacità di valorizzare Made in Italy, qualità manifatturiera, design, innovazione e posizionamento internazionale destinata a rimanere centrale per affrontare l’evoluzione dei mercati globali.

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