A Belluno parte il corso AI Literacy per capire investimenti e applicazioni dell’AI

L’intelligenza artificiale è ormai entrata nelle aziende. Ma tra utilizzarla e riuscire a trasformarla in valore concreto esiste ancora una distanza significativa. È proprio su questo divario che punta la nuova edizione del corso AI Literacy di Innovereye Academy, il brand formativo di Innovereye, centro di innovazione per l’intelligenza artificiale promosso da ANFAO, Confindustria Belluno Dolomiti e Aivisory.

Il percorso, sviluppato ed erogato in partnership esclusiva con Luiss Executive Management Education, prenderà il via venerdì 16 ottobre 2026 a Palazzo Bembo, a Belluno, con l’obiettivo di fornire alle imprese gli strumenti necessari per orientarsi nell’AI con maggiore consapevolezza e senso critico.

L’AI è ovunque, ma il valore non sempre arriva

A fotografare questa contraddizione è The State of AI in 2026, l’ultima indagine globale di McKinsey. Secondo lo studio, l’88% delle imprese utilizza già l’intelligenza artificiale in almeno una funzione aziendale, ma meno di quattro intervistati su dieci riesce a riconoscere un impatto dell’AI sui risultati economici. Solo il 6% la considera inoltre un fattore significativo di profitto. Numeri che raccontano una situazione sempre più evidente: l’adozione corre veloce, mentre la capacità di generare valore procede a un ritmo più lento.

Da qui nasce l’idea di AI Literacy. Non un corso pensato semplicemente per imparare a utilizzare uno strumento, ma un percorso per sviluppare la capacità di comprendere dove l’intelligenza artificiale può produrre un risultato concreto e dove, invece, è più opportuno non investire. Perché nei processi industriali, nei contratti, nelle offerte commerciali e nel controllo della qualità non è sufficiente ottenere una risposta plausibile. Occorre poter comprendere da dove arriva, verificarla e avere riferimenti chiari.

Capire prima di investire

Il punto centrale del corso è quindi il giudizio. Saper distinguere una tecnologia realmente utile da una soluzione che rischia di rimanere confinata alla fase di sperimentazione, trasformandosi in un proof of concept senza seguito e, soprattutto, senza ritorno sull’investimento. Il programma si sviluppa lungo quattro direttrici principali.

La prima riguarda le diverse famiglie di intelligenza artificiale, dalla generativa alla predittiva, passando per computer vision e sistemi deterministici e trasparenti. Una distinzione fondamentale per comprendere che l’AI non coincide semplicemente con ChatGPT. La seconda guarda alle applicazioni concrete in azienda, dalla produttività individuale ai processi, dai prodotti alle strategie di go-to-market, includendo anche il tema dell’AI agentica. La terza affronta le scelte di investimento, attraverso la valutazione delle priorità, la stima del ritorno e l’individuazione dei KPI realmente significativi. Infine, spazio alla governance e alla responsabilità d’impresa, con temi come bias, privacy, tracciabilità delle decisioni e Responsible AI.

Una responsabilità che riguarda tutta l’organizzazione

L’introduzione dell’intelligenza artificiale in azienda non può essere considerata una scelta da affidare esclusivamente al fornitore della tecnologia o al reparto IT. A rispondere di ciò che un sistema produce è infatti l’organizzazione che lo utilizza: contano i dati impiegati, il modo in cui vengono supervisionati i risultati e la possibilità di ricostruire e motivare le decisioni prese. Per questo l’AI Literacy punta a una consapevolezza diffusa, che coinvolga tanto il management quanto le persone che utilizzano quotidianamente gli strumenti. L’obiettivo è arrivare a decisioni comprensibili, motivate e documentabili.

Un percorso trasversale e concreto

Il corso non richiede competenze di programmazione e si rivolge a una platea ampia: imprenditori, direttori generali, responsabili HR, tecnici, commerciali, qualità e innovazione, operativi nei settori della manifattura, del turismo e dei servizi.

Il metodo sarà pratico e comprenderà esercitazioni in aula, casi reali e confronto sulle questioni più controverse, anche a partire dagli interrogativi portati direttamente dai partecipanti. Dopo un primo weekend condiviso, il percorso si articolerà inoltre in due track distinti, manageriale e operativa, per rispondere alle diverse esigenze di chi prende decisioni e di chi lavora quotidianamente con i processi e gli strumenti aziendali.

Il corso in sintesi

  • Durata: 20 ore, di cui 18 in aula e 2 online, con attestato di frequenza
  • Calendario: 16–17 e 23–24 ottobre 2026
  • Sede: Palazzo Bembo, Piazzetta G.B. Pellegrini, Belluno
  • Posti disponibili: 20 partecipanti, a numero chiuso
  • Informazioni e iscrizioni: innovereye.com/ai-literacy-1
  • Contatti: academy@innovereye.com
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