VANNI rinnova il proprio dialogo con l’arte contemporanea attraverso una nuova collaborazione con Valentina Furian, artista visiva premiata con il riconoscimento VANNI #artistroom ad Artissima 2025. Dall’incontro nasce VESPERA, una collezione in edizione limitata che traduce la ricerca artistica in tre inedite interpretazioni dell’occhiale da sole.

La collezione comprende tre modelli in metallo, accomunati da una silhouette sottile, bassa e avvolgente, ma distinti da diverse combinazioni cromatiche e filtri solari. Un progetto che supera la dimensione puramente estetica per trasformare l’occhiale in un oggetto dalla forte identità espressiva.
Valentina Furian: la ricerca artistica dietro VESPERA
Nata a Venezia nel 1989 e attualmente residente a Torino, Valentina Furian sviluppa una ricerca artistica incentrata soprattutto sulle immagini in movimento. Il suo lavoro si muove sul confine tra realtà e finzione, intrecciando linguaggio cinematografico, narrazione e osservazione documentaristica. Al centro della sua indagine si trovano le relazioni tra le specie, le convenzioni sociali e una dimensione selvaggia e incontrollabile, capace di mettere in discussione i meccanismi di controllo e le identità consolidate. Le sue opere sono state ospitate da importanti istituzioni e realtà espositive, tra cui Castello di Rivoli, Triennale Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Guarene, Quadriennale di Roma, BIENALSUR e Fundación PROA di Buenos Aires. Nel suo percorso figurano inoltre due residenze artistiche presso Cité des Arts a Parigi e ISCP a Brooklyn.

È proprio questa continua esplorazione degli opposti a ispirare VESPERA. Come racconta l’artista, la collezione rappresenta una traduzione fisica e scultorea della sua ricerca sui limiti dell’identità, sul rapporto tra ciò che è addomesticato e ciò che è selvaggio, tra controllo e abbandono. L’occhiale diventa così una sorta di dispositivo protettivo e di mascheramento, un oggetto attraverso il quale il corpo può abitare una soglia e, allo stesso tempo, superarla.
Tre interpretazioni tra suggestioni mitologiche e visioni notturne
VESPERA prende forma come un occhiale pensato per l’afterparty e per le collettività che attraversano insieme il crepuscolo, accompagnando il passaggio dalla notte alle prime luci del giorno. Anche il nome richiama questa dimensione sospesa: deriva da Vesperus, figura simbolica della sera, associata a Venere, la prima stella a comparire nel cielo notturno e l’ultima a scomparire all’alba. Sul piano del design, i tre modelli condividono una costruzione interamente in metallo sottile e aste in acciaio flessibile, impreziosite da un’incisione che riproduce le suggestioni della pelle di serpente. A caratterizzarli sono soprattutto le tre diverse interpretazioni cromatiche, ciascuna legata a una particolare esperienza visiva.

La versione total black richiama lo schermo dello sguardo di Medusa, mentre quella silver evoca l’effetto catarifrangente del tapetum lucidum, lo strato riflettente presente negli occhi di alcuni animali. Completa la collezione una speciale variante silver con filtro rosso, concepita per evocare una visione notturna potenziata, propria delle creature che abitano il buio.

La collezione è proposta in soli 100 esemplari, accompagnati da una confezione esclusiva e da fascette numerate e firmate dall’artista. La versione con lente rossa è realizzata su misura (custom made), a ulteriore conferma del carattere speciale di questo progetto. Con VESPERA, VANNI consolida il proprio impegno nel sostenere l’arte emergente e nel creare occasioni di incontro tra eyewear e ricerca contemporanea. Un progetto in cui il design diventa linguaggio artistico e l’occhiale si trasforma in un oggetto da indossare, capace di raccontare il fascino delle zone di confine tra luce e oscurità.
