Meta, Pinacoteca di Brera ed EssilorLuxottica lanciano “Sensing Art – Capolavori oltre lo sguardo”, un progetto sperimentale che integra gli AI glasses nelle visite museali per offrire alle persone che soffrono di cecità o ipovisione un’esperienza culturale più autonoma e personalizzata.

Rendere l’arte accessibile significa offrire a tutti la possibilità di scoprire il patrimonio culturale, esplorarlo e vivere un rapporto personale con le opere. Oggi, l’intelligenza artificiale e le tecnologie indossabili aprono nuove opportunità per raggiungere questo obiettivo. È da questa visione che nasce l’iniziativa, presentata in una delle bellissime sale della Biblioteca Braidense a Milano il 13 ottobre 2026 e promossa da Meta, Pinacoteca di Brera ed EssilorLuxottica, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Subvedenti (ANS), l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. Ad aprire la presentazione, condotta dalla giornalista Mia Ceran, è stato Angelo Crespi, Direttore Generale della Grande Brera e del Cenacolo Vinciano.

Disabilità visiva e accesso alla cultura: i dati
Il progetto sperimenta nuove modalità di accesso alla cultura per le persone cieche e ipovedenti. In Italia, il tema è particolarmente rilevante, perché il patrimonio artistico rappresenta una risorsa fondamentale e le limitazioni visive riguardano il 18,6% della popolazione, secondo i dati ISTAT 2019 citati dal Ministero della Salute. La disabilità visiva è una sfida anche a livello globale: nel mondo si contano almeno 2,2 miliardi di persone con deficit visivi da vicino o da lontano, tra cui 43,3 milioni di persone cieche e 295 milioni con ipovisione moderata o grave. In Italia, le gravi limitazioni visive interessano l’1,9% della popolazione dai 15 anni in su. La percentuale aumenta con l’età, raggiungendo il 5% tra le persone dai 65 anni e l’8% dopo i 75 anni. Durante la presentazione, il professor Alberto Gallace dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha approfondito il tema della disabilità visiva, sottolineando l’importanza di sviluppare strumenti che favoriscano l’accesso all’arte e una fruizione più inclusiva del patrimonio culturale.

Istituzioni e inclusione: la tecnologia che aggira l’ostacolo
Anche Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità, ha espresso il proprio sostegno al progetto con un videomessaggio. «Il progetto realizzato alla Pinacoteca di Brera con Meta ed EssilorLuxottica mostra come le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale possano essere messe al servizio delle persone e dell’inclusione», ha dichiarato. Questi strumenti possono migliorare la qualità della vita, favorire l’autonomia e rendere la cultura accessibile a tutti. L’obiettivo, ha aggiunto Locatelli, è abbattere le barriere fisiche, sensoriali e culturali, affinché ciascuno possa coltivare le proprie passioni e sentirsi pienamente parte della società. Alla presentazione è intervenuto anche Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano. Bertolé ha sottolineato la necessità di «cambiare le lenti con cui guardare la città», ripensando gli spazi e le opportunità culturali a partire dalle esigenze delle persone. Un approccio che punta a ridurre le barriere ancora presenti e a favorire una partecipazione più ampia alla vita culturale.

AI glasses e DescriVedendo: una nuova esperienza di visita
“Sensing Art” rappresenta una delle prime sperimentazioni museali al mondo a integrare gli AI glasses sviluppati da Meta ed EssilorLuxottica in un percorso dedicato alle persone cieche e ipovedenti. La tecnologia si affianca all’app “Grande Brera” e introduce una nuova modalità di fruizione delle audiodescrizioni del percorso DescriVedendo, il progetto che da dieci anni accompagna il pubblico alla scoperta di alcune delle opere più importanti della Pinacoteca. La sperimentazione nasce dall’ascolto delle persone con disabilità visiva e dalla ricerca di soluzioni capaci di rendere l’esperienza museale più accessibile. In questo contesto, le competenze maturate con DescriVedendo, percorso presente alla Pinacoteca di Brera dal 2018, trovano un nuovo canale di fruizione grazie agli occhiali Ray-Ban Meta.
«Rendere accessibile il patrimonio significa creare le condizioni perché ciascuno possa costruire il proprio rapporto con l’arte», ha dichiarato Angelo Crespi, Direttore Grande Brera e Cenacolo Vinciano. DescriVedendo rappresenta da tempo una parte importante dell’impegno del museo in questa direzione e, grazie all’incontro tra competenze culturali ed esperienza delle persone, può oggi arricchirsi di un’ulteriore opportunità. La Pinacoteca afferma così il proprio ruolo di spazio di sperimentazione, impegnato a sviluppare linguaggi e strumenti capaci di avvicinare un patrimonio universale a un pubblico sempre più ampio.

L’arte senza barriere visive
Il percorso comprende otto capolavori della collezione e offre tre tipologie di contenuti per ciascuna opera, realizzati secondo il metodo DescriVedendo di ANS. La prima è la descrizione morfologica, che racconta forme, composizione e dettagli visivi del dipinto. Seguono l’approfondimento storico-artistico e la biografia dell’autore. I visitatori possono scegliere liberamente quali contenuti ascoltare, in base ai propri interessi. Si tratta di materiali già esistenti, che gli occhiali rendono accessibili attraverso un nuovo canale, in continuità con l’impegno del museo per una maggiore fruibilità del patrimonio. «Immaginare con gli occhi della mente» è il principio alla base del lavoro di DescriVedendo. Attraverso descrizioni accurate delle caratteristiche visive delle opere, le persone cieche e ipovedenti possono costruire una rappresentazione mentale del dipinto e comprenderne meglio la composizione. I Ray-Ban Meta permettono di accedere a questi contenuti direttamente durante la visita. Grazie all’integrazione con l’app Grande Brera, le audiodescrizioni si attivano con un gesto. La tecnologia hands-free e l’audio open-ear favoriscono così l’autonomia nella fruizione artistica.
«Quando l’innovazione risponde a bisogni reali, può tradursi in valore concreto per la vita delle persone», ha dichiarato Maxine Williams, VP Accessibility di Meta. La tecnologia esprime il suo potenziale quando rende le informazioni e le esperienze quotidiane più accessibili, immediate e naturali. Iniziative come “Sensing Art”, nate dal dialogo con le persone con disabilità, aprono nuove opportunità di inclusione.

Meta AI e Be My Eyes per un supporto ancora più ampio
Durante la visita, gli utenti potranno utilizzare anche altre funzionalità degli AI glasses, scegliendo quelle più adatte alle proprie esigenze. Attraverso Be My Eyes, una voce può guidare le persone cieche e ipovedenti lungo il percorso e offrire supporto nelle situazioni in cui è necessario orientarsi. Questo aiuto può essere utile sia all’interno del museo sia per raggiungerlo. L’obiettivo è offrire maggiore libertà nel decidere come esplorare le opere e con quali tempi. Anche per EssilorLuxottica, il progetto rappresenta un’occasione per mettere l’innovazione al servizio delle persone. «Per noi, che ogni giorno li vediamo nascere nei nostri laboratori e nelle fabbriche, è motivo di grande orgoglio vedere come gli smart glasses possano contribuire ad arricchire il modo in cui le persone vivono il mondo che le circonda», ha dichiarato Davide Schinetti, Chief Operating and Group R&D Officer di EssilorLuxottica. Come ha aggiunto, questo risultato si inserisce nella tradizione di eccellenza, innovazione e bellezza del Gruppo. La collaborazione tra i partner può così contribuire a rendere il patrimonio artistico e culturale più accessibile alle persone con disabilità visive. I Ray-Ban Meta diventano così uno strumento per leggere e interpretare il contesto, in linea con la visione di EssilorLuxottica riassunta nell’espressione “Empowering Humans”. Il principio è valorizzare la tecnologia per ampliare le possibilità delle persone e arricchire il loro rapporto con il mondo circostante.

L’accessibilità che si progetta insieme alle persone
Il progetto “Sensing Art” nasce dal coinvolgimento diretto delle persone cieche e ipovedenti e dal confronto con associazioni ed enti rappresentativi. Come ha spiegato Rosa Garofalo, Direttrice dell’Associazione Nazionale Subvedenti, oltre un milione di persone in Italia vive con una disabilità visiva. Il metodo DescriVedendo utilizza descrizioni morfologiche accurate per aiutare a costruire un’immagine mentale delle opere d’arte. L’integrazione con gli AI glasses amplia questa esperienza e permette di ascoltare i contenuti direttamente durante la visita. Il contributo delle persone interessate è stato fondamentale anche per definire il progetto. Rodolfo Masto, Consigliere nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) e Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, ha sottolineato l’importanza di una maggiore autonomia nella fruizione culturale, che offre più libertà di scelta nei tempi, nelle modalità e nel rapporto personale con le opere. Il confronto tra i partner ha permesso di raccogliere bisogni, aspettative e riscontri concreti, utili allo sviluppo dell’iniziativa. Alla base della collaborazione c’è il principio «Nulla per noi senza di noi», che da oltre dieci anni accompagna il lavoro della Pinacoteca di Brera. L’accessibilità, dunque, non consiste soltanto nell’introdurre nuove tecnologie, ma nel progettare strumenti e percorsi insieme alle persone a cui sono destinati. Questo approccio si fonda sull’ascolto e sul miglioramento continuo. L’obiettivo è rendere il patrimonio culturale più fruibile, rispettando le diverse esigenze e modalità di vivere l’esperienza artistica.
Brera come laboratorio per il futuro dei musei accessibili
La sperimentazione presentata oggi è un primo passo per esplorare le potenzialità delle tecnologie indossabili applicate all’accessibilità culturale. La Pinacoteca di Brera diventa un luogo concreto in cui osservare come innovazione, contenuti artistici e partecipazione delle comunità possano ampliare l’accesso alle informazioni e favorire la fruizione del patrimonio. L’esperienza permetterà di capire come la tecnologia possa affiancare i contenuti culturali e rendere le visite più inclusive, sempre partendo dalle esigenze delle persone. L’obiettivo è trasformare i risultati della sperimentazione in un modello applicabile anche ad altri musei e luoghi della cultura. “Sensing Art – Capolavori oltre lo sguardo” nasce dall’incontro tra cultura, comunità e innovazione. Il progetto vuole sperimentare nuovi modi di avvicinarsi all’arte per le persone cieche e ipovedenti.

Il percorso è disponibile dal 13 ottobre 2026 presso la Pinacoteca di Brera, previa prenotazione. Gli AI glasses potranno essere utilizzati dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 16.30. Per prenotare è necessario scrivere all’indirizzo educazione@pinacotecadibrera.org, indicando il giorno e l’orario desiderati e le eventuali ulteriori informazioni richieste dalla struttura. Per informazioni e approfondimenti è possibile consultare la pagina dedicata a DescriVedendo Brera sul sito della Pinacoteca.