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Ai blocchi di partenza la 54ª edizione di MIDO 2026!

Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione di MIDO 2026, che ha ufficialmente inaugurato il percorso verso la 54ª edizione della manifestazione internazionale di riferimento per il settore eyewear. La conferenza stampa è stata condotta dalla giornalista Mia Ceran e ha visto gli interventi di Lorraine Berton, Presidente di MIDO e ANFAO, e della giornalista Giovanna Botteri.

Da sinistra la giornalista Mia Ceran, Lorraine Berton (Presidente di MIDO e ANFAO) e la giornalista Giovanna Botteri

Le parole di Lorraine Berton

«MIDO è molto più di una fiera: è una storia iniziata molti anni fa, che si è sviluppata nel tempo fino a diventare un percorso straordinario, fatto di aziende, persone, operatori, di gioie e anche di difficoltà”, è intervenuta Lorraine Berton, “è il luogo in cui si ritrova il meglio del Made in Italy, un distretto che, a differenza di altri, dialoga, si confronta, si contamina, e credo che gran parte del nostro successo derivi proprio da questa capacità di lavorare insieme. Essere oggi Presidente di una manifestazione e di un’associazione così importanti è per me un’emozione profonda, perché significa rappresentare non solo un settore, ma la vita quotidiana di tantissime persone. Abbiamo l’onore di portare nel mondo un prodotto straordinario, che solo le mani italiane sanno realizzare, e lo facciamo grazie a un vero lavoro di squadra, che coinvolge aziende grandi e piccole, tutte accomunate dallo stesso valore e dalla stessa visione“.

“MIDO è un investimento importante per il settore, ma anche un regalo alla città di Milan”, continua la Presidente di ANFAO e MIDO, “chi entra a MIDO entra, a mio avviso, in una vera e propria boutique: è straordinario vedere come le grandi aziende e le realtà più piccole riescano a esprimere lo stesso livello di eccellenza. In un contesto globale complesso, segnato da incertezze economiche e geopolitiche, vogliamo che MIDO sia anche un contenitore di cultura, un luogo in cui non si parla solo di occhiali, ma di ciò che condiziona il nostro presente e il nostro futuro. Per questo abbiamo voluto rafforzare momenti come il The Vision Stage, portando in fiera voci autorevoli del giornalismo, dell’economia e della cultura, convinti che il confronto sia oggi più che mai necessario. Non è semplice fare impresa in questo scenario, ma continuiamo a costruire MIDO anno dopo anno, con coraggio, visione e spirito di innovazione, perché questo è un settore straordinario, capace di guardare avanti e di continuare a crescere”, conclude Berton.

Lorraine Berton, Presidente di MIDO e ANFAO

Le parole di Giovanna Botteri

Dobbiamo essere ottimisti, perché all’ottimismo dobbiamo affiancare la capacità di affrontare le sfide senza paura”, ha detto la giornalista Giovanna Botteri, “l’unico modo per vincere sfide come queste è continuare ad andare avanti e, soprattutto, guardare al futuro, non al prossimo anno ma a ciò che saremo tra dieci, venti anni, pensando a un oggetto come l’occhiale, che è un simbolo universale, indossato da tutti, con il sole o senza sole, giovani e anziani. Fare di questo simbolo e di questo oggetto una sfida, una sorta di cavallo di Troia per conquistare il mondo con i nostri valori e con ciò in cui crediamo. Il fatto che nel mondo eyewear gli attori dialoghino e collaborino così efficacemente è una grandissima chance, una grandissima arma per sfidare il mondo secondo le vostre regole e le vostre idee

“Di fronte a un mercato sempre più difficile, la risposta non è abbassare l’asticella, ma alzare ancora di più il livello: fare prodotti sempre migliori, sempre più performanti, basandosi sul lavoro delle persone e su competenze sempre più qualificate. È questa la strada del Made in Italy. Guardare sempre in alto, pensare sempre in alto, volare sempre più in alto, investendo in ricerca, innovazione e nella capacità di lavorare insieme, accogliendo giovani e nuove idee. È così che si costruisce il futuro”, conclude la Botteri. Un messaggio che sintetizza in modo emblematico la visione che accompagna MIDO 2026: trasformare la complessità in opportunità, puntando su ricerca, innovazione, inclusione e valore industriale come leve strategiche per competere a livello globale.

Giovanna Botteri

I numeri di MIDO 2026

MIDO 2026 accoglierà circa 1.200 espositori, di cui 270 italiani e 930 stranieri, provenienti da circa 50 Paesi. Accanto all’Europa, con Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, saranno presenti aziende da USA, Canada, India, Australia, Giappone, Hong Kong, e da molti altri mercati strategici. Le 140 new entries rispetto allo scorso anno testimoniano la vitalità e l’attrattività internazionale della manifestazione. La fiera si svilupperà su 7 padiglioni e 8 aree espositive, con oltre 20 tra workshop e incontri al The Vision Stage, 3 premi – dallo storico Best Store Award al nuovo CSE Corporate Award, e un’affluenza attesa di oltre 40.000 visitatori e 400 giornalisti da tutto il mondo.

Le tendenze eyewear 2026: a MIDO il racconto di identità, materia e visione

Alla conferenza stampa è stato inoltre proiettato il video dedicato alle Tendenze MIDO e ai trend eyewear 2026, pensato e curato da Alessandra Albarello, che ha offerto una lettura profonda e ispirazionale delle evoluzioni stilistiche e culturali del settore. Il racconto delle tendenze MIDO 2026 si sviluppa attorno ai temi di identità, materia e visione, interpretando l’occhiale non più come semplice accessorio, ma come spazio emotivo e culturale capace di condensare passato, presente e futuro. In un contesto globale frammentato, l’eyewear diventa espressione di autenticità e libertà, con un dialogo costante tra heritage e linguaggi contemporanei, design, arte, architettura e natura. Le collezioni traggono ispirazione da paesaggi naturali e urbani, memorie collettive e suggestioni culturali che attraversano geografie e tempi diversi, dalle atmosfere del Novecento alle capitali creative internazionali.

Tre i macro-temi individuati: Water Lights, che esplora leggerezza, trasparenze e giochi di luce; Magma, che indaga la materia in chiave organica e primigenia; Carnet de Voyage, un Grand Tour contemporaneo che intreccia culture, artigianalità e architettura. Materiali sostenibili e innovativi, nuove sperimentazioni e un’estetica timeless definiscono il linguaggio delle collezioni, con forme iconiche reinterpretate in chiave inclusiva e contemporanea, palette cromatiche sobrie ma sofisticate e accessori pensati come parte integrante del progetto. Una visione che conferma MIDO come osservatorio privilegiato sulle trasformazioni dell’eyewear e sui suoi scenari futuri.

Occhialeria italiana 2025: resilienza, numeri e nuove opportunità sul mercato globale

Un frame del video relativo alle tendenze curate da Alessandra Albarello proiettato durante la conferenza stampa

ANFAO: resilienza, numeri e nuove opportunità sul mercato globale

Il 2025 ha rappresentato per l’occhialeria italiana un anno di conferma della solidità strutturale del settore, pur in un contesto internazionale complesso. La produzione complessiva si è attestata a 5,64 miliardi di euro, stabile rispetto all’anno precedente, mentre il numero di aziende scende leggermente a 798 e gli addetti a 22.837, a causa della mancata stabilizzazione dei contratti a termine.

L’export continua a rappresentare il cuore del comparto, assorbendo circa il 90% della produzione, ma il rallentamento della domanda dagli Stati Uniti ha pesato sul risultato complessivo: gli USA, storicamente primo mercato di sbocco, vedono la quota dell’export scendere dal 22% al 15%, con un calo del 36,2% per gli occhiali da sole e del 28,4% per le montature. Al contrario, l’Europa conferma la propria centralità, assorbendo oltre il 59% delle esportazioni totali, con performance positive in mercati chiave come Germania (+8,7%), Spagna (+12,1%), Francia (+4,5%) e Regno Unito (+4,7%), e buoni risultati anche in Paesi emergenti per il settore come Polonia (+16,2%) e Ungheria (+17,4%).

Occhialeria italiana: export solido, mercato interno stabile e fiducia per il 2026

Nel complesso, l’Italia ha esportato 106 milioni di paia di occhiali, di cui 63 milioni da sole e 43 milioni da vista. Sul mercato interno, il canale specializzato ha mantenuto una buona tenuta, raggiungendo un valore di circa 3,1 miliardi di euro, con le lenti oftalmiche ancora protagoniste, trainate in particolare dalle lenti progressive. Le prospettive per il 2026 indicano un cauto ottimismo. La crescita globale dovrebbe attestarsi intorno al 3,3%, mentre l’Italia potrebbe registrare un incremento del PIL di circa l’1%, sostenuto dalla domanda interna. Sul fronte dell’occhialeria, il settore continuerà a puntare su qualità, innovazione e diversificazione dei mercati, con un progressivo riequilibrio verso gli Stati Uniti e un consolidamento della leadership europea.

I fattori demografici sostengono ulteriormente le prospettive del comparto: oltre 1,8 miliardi di persone nel mondo soffrono di presbiopia, e la miopia interessa oggi il 30% della popolazione mondiale, destinata a salire al 40% entro il 2050. In Italia, gli over 65 rappresentano oltre il 24% della popolazione, alimentando una domanda strutturale per lenti e soluzioni correttive. Questi dati confermano come l’occhialeria italiana, pur affrontando sfide internazionali e fluttuazioni di mercato, resti un settore resiliente, capace di trasformare le difficoltà in opportunità e di puntare con fiducia su innovazione, internazionalizzazione e sviluppo sostenibile.

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