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Safilo F/W 2025: l’evoluzione dello sguardo tra stile, heritage e visione futura

C’è un momento, tra un racconto tecnico e uno sguardo d’intesa, in cui l’occhiale smette di essere semplice accessorio e diventa espressione di una visione. È esattamente ciò che accade esplorando il caleidoscopico mondo dei brand del Gruppo Safilo, dove tecnologia, design e ispirazioni culturali si fondono per dare vita a collezioni capaci di dialogare con sportivi, fashion lover e spiriti visionari.

Dalle proposte sport-tech ai dettagli gioiello, dalle geometrie futuriste al ritorno del glasant, le tendenze che emergono alla presentazione della collezione Fall/Winter 2025 sono molteplici ma ben definite: leggerezza e comfort si impongono come requisiti imprescindibili, così come l’attenzione alla sostenibilità, con materiali riciclati o bio-based; l’estetica bold convive con un nuovo minimalismo, mentre il colore si fa identitario, tra sfumature naturali e contrasti decisi. E poi ci sono i dettagli narrativi: incisioni, simboli, monogrammi che raccontano storie personali o visioni di brand. Oversize e micro convivono, il metallo si fa gioiello, i volumi sono tagliati con il bisturi, le lenti giocano con il colore, la materia si veste di texture, e il logo si mette in posa. Le parole d’ordine sono contrasto, carattere, leggerezza e glamour consapevole.

Un mosaico di stili e suggestioni, che racconta come l’occhiale oggi sia molto più di un oggetto funzionale. Ogni brand racconta una storia diversa, ma tutti convergono in una direzione comune: innovazione, ricerca, riconoscibilità. L’universo Safilo si conferma polifonico e visionario, capace di interpretare un tempo in cui l’occhiale non è più solo strumento di visione, ma linguaggio, stile e racconto.

CARRERA: la trasformazione come vocazione

Il viaggio parte con l’hause brand Carrera e con un prodotto che è più di un occhiale: “Trasforma” è una maschera sportiva che cambia pelle con un gesto. Grazie a un sistema di sgancio rapido, le lenti si sostituiscono facilmente e le aste lasciano il posto a un elastico, trasformando l’occhiale in una vera e propria maschera da sci. È design funzionale che non rinuncia al carattere, come nei modelli “Flag”, bold e carismatici, o nei “Signature”, che rielaborano l’heritage anni ’80 del brand con dettagli metallici ricercati.

POLAROID: sostenibilità e colore come statement

L’altro house brand di casa Safilo continua a interpretare la quotidianità con leggerezza e ironia. Le nuove proposte in plastica sostenibile – da materiali riciclati o naturali – celebrano la vita con lenti sempre polarizzate e forme femminili glam o maschili più essenziali. Il ritorno del glasant segna una tendenza chiave della prossima stagione. La collezione Kids si affida al concetto del mini me con versioni bambino dei modelli da adulto

TOMMY HILFIGER: tra sport e stile college

L’uomo Tommy è sportivo, sofisticato, amante del titanio e delle montature leggere. Il mondo preppy, cifra stilistica del brand, si declina in occhiali versatili, con dettagli incisivi e riconoscibili come la bandierina o loghi marcati, mentre per la donna il preppy flirta con accenti fashion e forme eleganti.

DAVID BECKHAM: tra heritage e spiritualità

La collezione DB è un tributo all’essenziale, ma con profondità narrativa. La Special Edition presenta un modello pieghevole in metallo, piccolo, leggero e molto raffinato racchiuso in un astuccio dedicato ad accogliere l’occhiale piegato, che parla il linguaggio del nomade urbano, mentre il dettaglio “Talisman” presente su alcuni modelli e ispirato a un tatuaggio dell’ex calciatore, rimanda a protezione e libertà. I modelli bold con doppio ponte e forme scavate conservano leggerezza e comfort, e le tonalità si ispirano alla natura.

CAROLINA HERRERA: occhiali come gioielli

Eleganza essenziale e dettagli dorati: il fascino senza tempo di Carolina Herrera. Nella collezione F/W 2025, Carolina Herrera punta sull’iconica famiglia HC e introduce il concetto “Fabulous”: una nuova interpretazione del lusso quotidiano. Le forme sono femminili e sofisticate, impreziosite da un dettaglio squadrato sulle aste su cui campeggia il monogramma HC in color oro. Una proposta che combina discrezione e carattere, con un’eleganza innata che non ha bisogno di alzare la voce.

PIERRE CARDIN: visioni dal futuro (e dal passato)

Il brand omaggia l’eredità anni ’70 con montature avanguardistiche, quasi architettoniche. Le geometrie esasperate e le forme over raccontano un’estetica senza compromessi, ispirata alle linee utopiche dell’alta moda parigina.

HUGO BOSS e HUGO: precisione e carisma

Boss propone una collezione raffinata, fatta di dettagli millimetrici. L’incisione del logo BB sull’anima dell’asta, visibile attraverso l’acetato trasparente, è un esempio di maestria. HUGO invece guarda allo sport con la collaborazione con il team di Formula Uno V-Carb: nero e rosso sono i codici dominanti, tra performance e spirito urbano.

ETRO: dettagli floreali e accenti gioiello

Tradizione intarsiata, tra Paisley scultoreo e dettagli gioiello. L’inconfondibile spirito Etro si materializza in una collezione che trasforma il Paisley – segno iconico della maison – in un dettaglio tridimensionale: un elemento in metallo che abbraccia l’asta come un piccolo talismano scolpito. Le forme si amplificano, le lenti colorate a contrasto – anche in tonalità chiare – rendono il modello adatto dal giorno alla sera. Il paisley ritorna poi in una veste preziosa, come un dettaglio di gioielleria lavorato e cesellato con cura, mentre una delicata rosa è presente sulle lenti, portando il decoro direttamente nello sguardo. Colpisce anche la famiglia “Electro Blossom”: fiori intarsiati sulle aste ispirati ai tessuti storici della maison, tra heritage e sperimentazione.

D SQUARED2: loghi decisi e attitudine urbana

Estetica urban, proporzioni esagerate e logo protagonista per un approccio graffiante: D Squared2 presenta per il F/W 2025 una linea eyewear che punta tutto sull’atteggiamento. In passerella, l’occhiale da vista stretto, basso, con lenti a contrasto e logo a rilievo sulle aste, gioca il suo ruolo con ironia e decisione. Al polo opposto, la maschera oversize – tanto da uomo quanto da donna – presenta un dettaglio in metallo sul frontale e il logo inciso sulle aste. Le forme, pur esagerate, rimangono portabili e scenografiche: glasant, loghi “2D” in nuove interpretazioni, superfici specchiate. È un’estetica urban, consapevolmente esagerata, che mette in scena una femminilità e una mascolinità fuori dagli schemi.

MOSCHINO: specchi, cristalli e tagli netti

Pop barocco, ironia specchiata e decostruzione couture:  la nuova collezione di Moschino è una dichiarazione di stile senza filtri, in perfetto equilibrio tra ironia e opulenza. Dalla limited edition di sfilata con lenti completamente specchiate e cristalli che incorniciano lo sguardo, agli occhiali dalle lenti tagliate nette, quasi a vivo: l’ispirazione è decostruita, artistica, teatrale. Accanto a questi modelli statement, si trovano anche piccole montature in metallo – un classico rivisitato – che sposano il minimalismo contemporaneo con la provocazione pop.

MARC JACOBS: illusioni ottiche e dettagli glam:

Pois, illusioni ottiche e giocosità couture come punto di partenza di una narrazione ironica e couture: l’occhiale protagonista della prossima campagna Marc Jacobs F/W 2025 è un gioiello in sé, tondo, quasi hippie, ma arricchito da bagliori glam. La collezione si muove tra occhiali da vista piccoli, dal mood giovane e deciso, e creazioni più audaci come il “Frame in Frame”, che gioca con l’illusione ottica di una montatura dentro l’altra, grazie a outline a contrasto. Tra i dettagli più interessanti, il ritorno delle catenine integrate nei glasant: accessorio pratico, ma anche affermazione di stile.

MISSONI

Zigzag metallici, contrasti materici e raffinatezza a intarsio: il design Missoni è luce in movimento. La collezione F/W 2025 di Missoni porta in passerella un occhiale dalla forma rettangolare e leggermente bassa, impreziosito da un dettaglio in metallo che corre lungo tutto il frontale, come un filo di luce che attraversa lo sguardo. Il celebre motivo zigzag della maison viene reinterpretato in chiave metallica e accostato a inserti acetati in diverse tonalità, per un gioco di intarsi estremamente raffinato. Il tema dell’incollaggio torna anche nei modelli che alternano nero e maculato grigio, avana e bordeaux: combinazioni cromatiche sofisticate che raccontano l’anima grafica e materica del brand.

ISABEL MARANT: understatement parigino

Chiude la rassegna Isabel Marant, con proposte femminili dal tratto delicato ma deciso. Forme basse, leggere, ovali, pilot: una collezione che alterna un’eleganza rilassata a incursioni più sperimentali, in equilibrio perfetto tra identità e portabilità.

 

 

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