
Nell’elegante cornice dello SKY GARDEN di Milano, in Via Pirelli, lo scorso 3 ottobre ZEISS ha presentato i risultati della ricerca “Come gli italiani vedono il mondo e la vita. L’indagine di ZEISS su emozioni ed esperienze”. L’indagine è strettamente connessa al lancio della nuova campagna “Nessuno Vede Come Te” (di cui vi abbiamo parlato qui ) con cui ZEISS valorizza l’unicità di ogni individuo. La visione del mondo, infatti, è un’esperienza personale e sempre unica: entrambe le iniziative sono volte a sottolineare proprio questo concetto.
La ricerca è stata condotta con metodo CAWI – Computer Assisted Web Interview – da EMG Different, su un campione rappresentativo di 600 italiani maggiorenni provenienti da tutte le aree geografiche della Penisola. La prima fase della ricerca ha dunque esplorato l’impatto della vista sulla memoria degli italiani. I dati raccolti hanno rivelato che il 57% delle persone dichiara di aver vissuto dei momenti che tuttora ha impressi nella memoria, il 40% dei quali legati a momenti di felicità, in particolare a quelli conviviali vissuti in famiglia. Tra questi momenti, i più importanti risultano essere la gravidanza, il matrimonio e la nascita di figli e nipoti. Approfondendo l’indagine con il fine di identificare il senso più determinante nel fissare questi ricordi nella memoria, è emerso che per il 79% delle persone è proprio la vista a giocare il ruolo principale. La ricerca dimostra anche come, se si chiede di associare spontaneamente uno dei cinque sensi ad aspetti della vita come la natura, l’arte, l’avventura, l’amore e la crescita, è il senso della vista il primo ad essere associato a queste esperienze. Con una sola eccezione: l’amore.
“Ogni fase della vita comporta esigenze visive specifiche, e prendersene cura sin dall’infanzia è cruciale non solo per prevenire l’insorgenza di eventuali patologie, ma anche per identificare tempestivamente difetti visivi e correggerli in maniera puntuale, personalizzata”, spiega Marco Mazza, Direttore della Struttura Complessa di Oculistica Pediatrica del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, “Dobbiamo ricordarci ciò che per i farmaci è già noto: le necessità di bambini, adolescenti e adulti differiscono notevolmente, nonostante i difetti visivi possano essere simili. Per questo non si può pensare che una soluzione da adulto vada bene anche per un bambino. Se necessita di un occhiale da vista, un bambino di 6 anni avrà bisogno di lenti molto diverse da quelle di uno di 10, di 15 o 20 anni: ogni età deve avere la sua soluzione su misura, perché l’occhiale deve calzare perfettamente sul volto e rispettare la fisionomia dei più piccoli in ogni fase della crescita” conclude Mazza.
“Con questa consapevolezza, ZEISS Vision Care ha deciso di dedicare la Giornata Mondiale della Vista al singolo individuo, ponendo l’attenzione alla consapevolezza dell’importanza delle esigenze individuali: perché ogni istante della nostra vita merita di essere visto e apprezzato al meglio”, commenta Roberta Celin, Communication Manager di ZEISS Vision Care.