Il Consiglio di Amministrazione di Safilo ha approvato il Business Plan 2020-2024: l’uscita delle licenze del lusso LVMH rende necessario per il Gruppo l’avvio di un piano di riorganizzazione industriale, capace di rispondere al nuovo scenario produttivo che l’azienda si troverà presto a dover gestire, con il conseguente riallineamento delle proprie strutture.
Il Business Plan ha infatti identificato un totale di circa 700 esuberi nel 2020 in Italia, ed è stato aperto un tavolo negoziale con le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori.
Per far fronte alle nuove sfide di business, i principali obiettivi del piano mirano a un modello incentrato sul cliente e orientato al consumatore finale, implementato grazie a una nuova strategia di trasformazione digitale.
Partendo dal mercato europeo, nei prossimi 5 anni Safilo intende rafforzare e ampliare la propria base clienti attraverso una strategia customer-centric, che prevede di ridefinire e migliorare l’esperienza, il coinvolgimento e i servizi al cliente, grazie all’adozione delle ultime tecnologie in ambito B2B, e all’automazione dei processi di vendita.
Safilo continuerà a perseguire obiettivi di sviluppo multi-segmento e multi-canale anche attraverso l’accelerazione di progetti finalizzati a conseguire una sempre più stretta connessione con il consumatore finale. Una scelta che il Gruppo sta realizzando attraverso uno spostamento del mix di competenze e investimenti nel digitale, dal social e digital marketing alla distribuzione Direct-to-Consumer, un canale in forte sviluppo nel quale Safilo vuole crescere sia attraverso partnership commerciali strategiche, sia attraverso l’acquisizione di nuove importanti competenze, come dimostra il recente ingresso nel Gruppo di Blenders Eyewear (leggi qui).
Safilo prevede di chiudere l’esercizio 2019 con vendite nette delle attività in continuità in sostanziale stabilità rispetto al 2018, mentre l’andamento a cambi costanti del business wholesale è stimato in crescita intorno al 3%, con la prevista buona performance, nei loro mercati di riferimento, di Carrera, Polaroid e Smith, principali marchi di proprietà del Gruppo.
Per l’esercizio 2020, il Gruppo prevede ora ricavi netti tra 960 e 1.000 milioni di euro, rispetto all’obiettivo di 1.000-1.020 milioni di euro comunicato in precedenza, e un margine EBITDA adjusted a circa il 6% delle vendite rispetto al precedente obiettivo di un 8%-10%. Un ridimensionamento imputabile all’uscita della licenza Dior dopo il 2020.
Proseguendo con le previsioni di business contenute nel nuovo Piano, per il 2024 le vendite nette sono attese intorno a 1 miliardo di euro, con un tasso medio annuo
di crescita tra l’1% e il 2% nel corso dei 5 anni. In particolare, Safilo stima un incremento dei ricavi wholesale in grado di compensare una parte significativa della flessione del business, prevista principalmente nel 2021 e stimata intorno ai 200 milioni di euro, dovuta all’uscita delle licenze del lusso LVMH.
Angelo Trocchia, Amministratore Delegato di Safilo, ha commento: “Oggi stiamo aggiornando ed estendendo il nostro Group Business Plan, confermando l’obiettivo strategico di garantire alla Società una crescita del business, partendo dai significativi miglioramenti realizzati negli ultimi 18 mesi grazie a un rigoroso piano d’azione per recuperare crescita della top line e redditività operativa.
L’industria in cui lavoriamo ci pone di fronte a chiare sfide e opportunità, volte a fronteggiare i cambiamenti in atto, dall’internalizzazione degli occhiali di lusso da parte dei due principali player del settore, al consolidamento e alla digitalizzazione dell’industria. Oggi, in Safilo, stiamo affrontando i diversi temi con pragmatismo, aggiornando il nostro modello di business con scelte nuove, chiare e necessarie.
Continueremo a lavorare per preservare e rafforzare la nostra indiscussa leadership nel design, nello sviluppo e nell’innovazione di prodotto, la nostra organizzazione commerciale globale e le nostre solide competenze nella gestione dei brand per continuare a perseguire una strategia di business multi-segmento ad alto potenziale.
Allo stesso tempo, stiamo aggiornando il nostro modello di business attraverso un passaggio più decisivo ad una strategia di trasformazione digitale, che supporterà e consentirà il significativo miglioramento delle attività incentrate sul cliente grazie all’adozione di contenuti e servizi digitali innovativi e all’avanguardia.
Un passaggio che consentirà anche una crescita più significativa del nostro business e-commerce direct-to-consumer attraverso un crescente mix di capacità e investimenti interni ed esterni. Oggi siamo chiamati anche a ripensare la nostra organizzazione industriale, riallineandone l’attuale capacità produttiva alle nostre future esigenze, salvaguardando così la competitività e la solidità finanziaria del Gruppo nel
lungo periodo. Nonostante il tentativo di far emergere soluzioni alternative, il nuovo piano industriale ha alla fine un impatto su un numero significativo di persone, per le quali attiveremo tutte le migliori soluzioni possibili e responsabili, lavorando
a stretto contatto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori.
I nostri obiettivi economici e finanziari richiedono che Safilo diventi un moderno leader del settore dell’occhialeria, un player più bilanciato e redditizio nei suoi mercati, marchi e segmenti di prodotto”.