
La Giornata della Creatività organizzata da ANFAO celebra l’ingegno umano in tutte le sue forme. Giunto alla sua ottava edizione, l’evento si è svolto oggi presso la Fondazione Fashion Research Italy di Bologna, dove professionisti e imprenditori sono stati coinvolti in workshop, conferenze e attività di networking. Il fil rouge della giornata è stato il “pensiero creativo”, inteso come capacità di pensare fuori dagli schemi per dare vita a prodotti innovativi che sappiano al contempo valorizzare il Made in Italy. Se artigiani, artisti e designer di ogni settore sanno valorizzare il nostro Paese, infatti, è proprio grazie alla creatività, con cui la tradizione viene reinterpretata in chiave contemporanea. A tale proposito, Davide Degl’Incerti Tocci, Presidente del Gruppo Giovani e Vicepresidente ANFAO con delega Internazionalizzazione e Digitalizzazione, ha dichiarato:
“La creatività è un elemento vitale nella produzione di qualsiasi prodotto, è il motore dell’innovazione. Deve saper guardare al futuro, stare al passo coi tempi e affrontare le sfide che di volta in volta si presentano tenendo conto della transizione ecologica e digitale, considerando in ogni fase del suo sviluppo la sostenibilità e l’innovazione tecnologica.”

Attraverso la creatività è anche possibile immaginare un futuro più green per il pianeta. Durante l’incontro con Sonia Zanfi, docente di Textile Design e Sustainable Fashion in diverse Accademie e Università italiane, si è parlato proprio di questo: utilizzando materiali originali, ottimizzando i processi di produzione, promuovendo l’economia circolare e sensibilizzando le persone sull’importanza della tutela del pianeta è possibile ridurre l’impatto sull’ambiente e fare la differenza.
“È importante che la sostenibilità nella moda coniughi creatività ed estetica del prodotto. I principi di circolarità e sostenibilità devono guidare le fasi creative e progettuali, individuando, fin da subito, gli obiettivi da raggiungere, attraverso la scelta di materie prime e processi di lavorazione a basso impatto ambientale e sociale. – Afferma Sonia Zanfi. – Tengo a sottolineare che la sostenibilità non rappresenta in nessun modo un limite alla creatività, ma anzi è un ulteriore stimolo all’inventiva stessa e una sfida verso un livello ulteriore del processo creativo.”

E sempre a proposito di creatività, l’evento ha preso in considerazione anche il tema attualissimo dell’intelligenza artificiale. Uno strumento che se da un lato può essere fonte di ispirazione per gli artisti, dall’altro potrebbe “sostituirsi” alla mente creativa e all’ingegno dell’uomo. Secondo gli ospiti intervenuti, tuttavia, l‘IA non possiede emozioni, per questo può essere considerato un ottimo supporto, ma la vera creatività umana continuerà a essere insostituibile.
Anche gli studenti del corso ITS Eyewear Product Manager di CERTOTTICA hanno esplorato le molteplici applicazioni dell’intelligenza artificiale nell’industria degli occhiali, concentrandosi sull’innovazione nel design eyewear. Il focus è stato sulla capacità dell’IA di influenzare e potenziare il design, considerando fattori come lo stile, la personalizzazione, il comfort, l’ergonomia e l’attrattività sul mercato, ma anche prendendo in considerazione possibili implicazioni negative.
Il tutto, ospitato in una magnifica location, un prezioso archivio storico che custodisce disegni tessili, libri, campionari, capi finiti e materiale pubblicitario. A raccontare la storia della Fondazione Fashion Research Italy hanno contribuito Pietro Cervellati, Brand Ambassador FFRI insieme a Jolanda Malgarise, Responsabile dell’Archivio.