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Arrivata la PRSL, la prima lista sulla sicurezza chimica dei prodotti eyewear

Le aziende del comparto eyewear hanno finalmente un punto di riferimento a cui rivolgersi per valutare la sicurezza chimica delle sostanze utilizzate nel prodotto occhiale. A venire loro incontro è la PRSL (Product Restricted Substances List), la lista realizzata dalla Commissione Tecnica di ANFAO e CERTOTTICA in collaborazione con Intertek, che per la prima volta definisce in modo chiaro ed efficace i parametri di conformità ai principali regolamenti internazionali di tutti i materiali e le sostanze impiegati nel mondo dell’eyewear.

Il progetto, che ha preso il via nel 2010 in seguito all’entrata in vigore del Regolamento Europeo REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals), è stato presentato alle aziende del settore nel webinar di oggi, venerdì 1 dicembre, durante il quale sono intervenuti il Presidente della Commissione Tecnica ANFAO Enrico Tormen, il Coordinatore allergeni CT ANFAO Giuseppe Da Cortà, la Global Manager della sede italiana di Intertek Elena Ruffino, il dermatologo e medico chirurgo Marco Dal Canton e la Responsabile del laboratorio chimico CERTOTTICA Alessia Amadio.

«Il risultato di questo lavoro sono stati due documenti redatti da esperti», ha spiegato Da Cortà, «una PRSL per le montature e una PRSL per gli astucci. La lista costituisce un documento in divenire, in quanto i materiali impiegati possono cambiare, anche in base alle richieste del mercato».

«Ci sono due grandi richiedenti che vogliono sapere come viene smaltito ciò che rimane delle sostanze chimiche: il consumatore finale (sempre più attento alle tematiche ambientali) e i mercati di destinazione, che hanno fortissime regolamentazioni» ha aggiunto Ruffino. «La PRSL è uno strumento meraviglioso, tagliato su misura in base ai bisogni e ai prodotti eyewear».

Il progetto è nato grazie a Tormen, che insieme alla CT di ANFAO ha iniziato a studiare quali materiali, tra quelli comunemente impiegati in occhialeria, entrano più facilmente a contatto con la cute umana, valutandone poi l’impatto sulla stessa e associando a ciascuno di essi il corrispondente fattore di rischio. «L’occhiale è un oggetto indossabile, ma prevalentemente è un dispositivo medico, perciò risponde a liste di normazione più specifiche», ha spiegato il dermatologo Dal Canton durante il suo intervento, a cui è seguita l’illustrazione, da parte di Alessia Amadio, dei principali casi di non conformità registrati sul prodotto occhiale.

Il documento PRSL, che mette a disposizione un elenco dettagliato e costantemente aggiornato di componenti catalogati sulla base dell’effettiva pericolosità per l’uomo, è ora consultabile nella sua integrità sul sito ANFAO, nella sezione riservata agli associati.

 

 

 

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