
Il Made in Italy, come spiegano, non significa sempre produzione italiana al 100%. Da qui la dicitura, scelta da Look: Made in Italia. Di questo e altro abbiamo parlato con Vittore Tormen, Amministratore Delegato dell’azienda.
Cosa rappresenta per voi questa edizione 2022 di MIDO?
“Abbiamo una grande tradizione e sono molti anni che partecipiamo a questa manifestazione. In particolare, quest’anno abbiamo voluto esserci perchè crediamo che sia fondamentale che la fiera più importante del mondo dell’eyewear debba essere in Italia. E’ un segnale importante per il mercato, che deve essere e rimanere frizzante. Le persone devono avere il desiderio di informarsi, di condividere, di scambiare informazioni. Il MIDO offre questa opportunità, oltre chiaramente all’incontro con i clienti”.
Quali sono le novità che portate quest’anno?
“E’ un buon momento per presentare le nostre novità. Look si è infatti rinnovata molto sotto l’aspetto del design. Abbiamo sempre avuto un’ottima tradizione nella costruzione di occhiali di qualità. Ora, grazie all’inserimento in azienda di molte persone giovani nei reparti di produzione e design, abbiamo sviluppato prodotti innovativi, con un’impronta moderna, donando ‘nuovo smalto’ alla nostra offerta. MIDO ci offre la possibilità di presentare il frutto degli investimenti e del lavoro fatto in questi ultimi due anni in termini di innovazione. Ed è una scelta che sta pagando: nuovi clienti, nuovi commerciali, davvero un periodo positivo.
Come sta andando per Look questa fiera?
“Siamo arrivati senza nessuna aspettativa, dopo due anni di stop a causa della pandemia. In realtà siamo rimasti piacevolmente stupiti perchè l’affluenza allo stand è molto buona. La Fiera quest’anno ha una dimensione più umana; ciò permette di coltivare i rapporti e diventa quindi più concreta, sia per noi che per gli ottici”.
Cosa prevede per il futuro della sua azienda?
Il nostro obiettivo principale è investire nei giovani, inserendoli in azienda e dando loro sempre maggiori responsabilità. Diventa una prerogativa essenziale per un’azienda come la nostra che fa tutto in Italia, dove abbiamo giovani preparati, capaci, che hanno solo bisogno di trovare il loro spazio”.