
Debutta nel mercato dell’occhialeria Kelinse Eyewear, il brand che fa della commistione tra qualità e design il proprio marchio di fabbrica. La sua anima? Forme originali e ricercate, accessibilità e ottici come unico canale di distribuzione.
La bellezza per tutti: nessuna politica di vendita aggressiva

Kelinse, brand nato dalla creatività del gruppo di designer Bestmad, vuole cambiare le regole del gioco, rendendo la bellezza e la qualità accessibili ad un ampio pubblico. Uniti da una comune sensibilità artistica e dalla voglia di rivoluzionare il mercato, il gruppo Bestmad è pronto a portare una ventata di freschezza nel mondo dell’occhialeria. Lo scopo del brand è quello di proporre un design finalmente accessibile, sia per il consumatore finale che per il mondo dei professionisti dell’ottica. Nessuna forzatura commerciale quindi, imposta agli ottici: la volontà infatti è quella di lasciar parlare la qualità dei prodotti, affidando agli ottici stessi il compito di raccontarne le peculiarità, eliminando la concorrenza interna di ulteriori canali di distribuzione. Non è infatti prevista da parte dell’azienda la vendita diretta al consumatore finale né la distribuzione nelle grandi catene dell’occhialeria. Riconoscendo il ruolo fondamentale degli ottici indipendenti Kelinse vuole mettere al centro la loro competenza.
Un brand dall’identità incisiva: la dirompenza del design italiano

Nella progettualità delle linee di Kelinse c’è tutta l’energia della scuola del grande design Italiano, immediatamente riconoscibile nell’audacia dei tratti distintivi del gruppo Memphis, di Ettore Sottsass. Gioco, eleganza, kitsch, forme irrazionali e la forza di colori inusuali ma di tendenza si mescolano in modelli adatti ad ogni età. Kelinse non è un brand generazionale ma identitario: racconta di passione per il bello e amore per la qualità dei materiali. Kelinse è alta qualità e accessibilità al tempo stesso: perché come fu per il gruppo Memphis, è convinzione del brand che il design sia un modo di comunicare e raccontare, e non un’espressione di arte elitaria.
I modelli


