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INAUGURAZIONE DELL’ANNO FORMATIVO 2024-2025 DELL`ISTITUTO ZACCAGNINI

Il 25 novembre 2024 si è tenuta a Milano, presso il Teatro Ariberto, l’inaugurazione dell’anno accademico 2024-2025 dell’Istituto Zaccagnini, rinomato centro di formazione per Ottici e Optometristi. Con sedi principali a Bologna e Milano, e corsi di specializzazione a Venezia e Torino, l’Istituto si conferma un punto di riferimento per l’alta formazione nel settore.

Il Convegno inaugurale dell’anno accademico 2024-2025 dell’Istituto Zaccagnini, ha visto la partecipazione di esperti del settore ottico e politici, focalizzandosi sull’istruzione professionale in ottica. Tra i temi discussi, la creazione della figura del “nuovo” ottico e la crescente domanda di professionisti in un mercato che vale oltre 9 miliardi di euro, nonostante il calo dei laureati in Ottica e Optometria, che è sceso del 46,7% dal 2018 al 2022.

Attualmente, in Italia sono attivi 21.500 ottici, con 2148 ottici in Lombardia e 1074 a Milano. La filiera ottica ha una forte richiesta di professionisti qualificati, soprattutto in un mercato come quello italiano, che ha una produzione di occhialeria pari a 5,53 miliardi di euro nel 2023. Il settore ha bisogno di ottici sempre più formati per far fronte all’invecchiamento della popolazione, che comporta una crescente domanda di assistenza visiva.

In Italia, ci sono sette corsi di laurea triennale in Ottica e Optometria, ma il numero di laureati non basta a coprire la richiesta del mercato. Il decreto del 2021 ha riformato il profilo dell’ottico, ampliando le sue competenze, che ora includono l’abilità di eseguire esami visivi e di segnalare anomalie al medico. Questo profilo mirato, risponde alle esigenze di una popolazione che invecchia e che necessita di un supporto più accessibile in ambito visivo.

La cerimonia è iniziata con la presentazione del panel dell’istituto composto da Giorgio Righetti, Direttore dell’Istituto, Anto Rossetti, Presidente del Comitato Scientifico IBZ, e Lucrezia Gilardoni, Direttrice della sede di Milano.  La moderazione dell’incontro è stata affidata a Simone Cosimi, giornalista.

Gli interventi sono iniziati con Marco Bestetti, Consigliere, Vicepresidente della Commissione Speciale Autonomia e Riordino Autonomie Locali di Regione Lombardia che ha sottolineato quanto il mercato del lavoro stia cambiando, con una crescente domanda di ottici. Per questo motivo è fondamentale la collaborazione tra formazione, industria e ricerca. Regione Lombardia sostiene il settore dell’ottica e dell’oculistica, puntando sulla formazione di professionisti qualificati e sulla prevenzione, che contribuisce a un risparmio di risorse pubbliche e private.

Il secondo intervento della mattinata ha avuto come protagonisti Andrea Afragoli, Presidente nazionale di Federottica, Federazione Nazionale Ottici Optometristi, che ha affermato quante pontezialità ancora inespresse abbia il settore dell’ottica e come grazie all’importanza della formazione, sarà possibile esplorare nei prossimi anni. Massimo Barberis, Vicepresidente ANFAO e Presidente del Gruppo Lenti, ha sottolineato la responsabilità sociale del settore ottico e l’importanza di formare i giovani per supportare la filieraevidenziando la difficoltà dell’industria nel trovare professionisti qualificati e ribadendo il ruolo cruciale della scuola nello sviluppo delle competenze. Infine, Nicoletta Losi, Professional Education and Development Director di Johnson&Johnson ed ex alliva dell’Istituto, ha dichiarato che gli sbocchi lavorativi per i futuri ottici oggi sono molteplici.

A seguire, sono intervenuti Paolo Vinciguerra, Professore Ordinario di Oftalmologia, Humanitas Clinical and Research Center, Gabriele Civiero, Presidente della Società Optometrica Italiana e infine Danilo Mazzacane, Presidente GOAL che ha espresso la sua soddisfazione nel vedere i giovani scegliere questa strada e che ha sottolineato l’importanza di una valorizzazione e crescita personale della figura dell’ottico, auspicando una sinergia tra questa figura e quella del paziente. Gabriele Civiero ha inoltre enfatizzato la collaborazione dell’Istituto Zaccagnini con la Aston University di Birmingham.

In collegamento da remoto Paolo Nucci, Professore di Oftalmologia presso l’Università Statale di Milano e anche il Professor Teresio Avitabile, Presidente S.I.S.O., Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Visivo dell’Università di Catania che si è associato agli auguri rivolti agli studenti per l’inizio dell’anno accademico.

Nel primo intervento della mattinata, il professor Vinciguerra ha illustrato alcuni dati significativi e ha analizzato le principali novità nella gestione interdisciplinare degli errori refrattivi, che possono avere cause spontanee o essere causati da patologie, insieme alle relative terapie e interventi chirurgici. Ha inoltre sottolineato l’importanza di riflettere su una maggiore integrazione tra le professioni sanitarie e il sistema medico, al fine di affrontare in modo più efficace le problematiche legate alla vista e alla salute oculare.

Il direttore Giorgio Righetti, che ci ha raccontato la storia dell’Istituto, ha evidenziato l’importanza di valorizzare la professione dell’ottico in un contesto economico difficile, con una crescente domanda di salute. Ha criticato la scarsa attenzione del sistema educativo italiano verso l’istruzione professionale, che non risponde alle esigenze degli studenti e del settore. L’Istituto Zaccagnini ha rinnovato la sua offerta formativa e tecnologica, con il 97% dei diplomati che trova lavoro in meno di sei mesi, formando il 70% degli ottici richiesti a livello regionale e oltre il 20% a livello nazionale.

Lucrezia Gilardoni, Direttrice della sede milanese dell’Istituto Zaccagnini, ha dichiarato che il capoluogo lombardo ricopre un ruolo centrale nella strategia dell’organizzazione, in quanto rappresenta il cuore della filiera ottica italiana. È sede di aziende farmaceutiche, produttori di lenti e montature, distributori ottici e designer di rilevanza internazionale. L’intento della scuola è formare professionisti che non solo possiedano una solida preparazione tecnica, ma che siano anche consapevoli dell’importanza del loro ruolo all’interno di questo ecosistema.

L’intervento del professor Anto Rossetti ha introdotto il ruolo cruciale degli ottici e degli optometristi. Questi professionisti possono contribuire, anche attraverso una collaborazione più stretta con il mondo medico – in particolare con gli oculisti – alla salvaguardia della salute visiva degli italiani. Si stima che circa 41,5 milioni di persone in Italia siano affette da ametropia, un problema che richiede attenzione per garantire un adeguato supporto visivo.

Durante la cerimonia, alcuni ex studenti dell’Istituto Zaccagnini, tra cui Sara Ferrari, Giorgio Lombardi, Andrea Tassi e Nicoletta Losi, hanno condiviso le loro esperienze formative e le loro attuali professioni.

Al termine della mattinata, Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, ha evidenziato l’importanza cruciale delle competenze e della formazione per la Regione, soprattutto in un periodo di cambiamento del mercato del lavoro. Grazie all’Osservatorio dedicato, la Regione segue attentamente l’aumento della domanda di professionisti come ottici e optometristi. I corsi, in continuo aggiornamento, consentono ai futuri ottici di acquisire competenze avanzate e di utilizzare le tecnologie più moderne, rendendo così questa professione sempre più centrale nel sistema del Paese.

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